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venerdì 17 maggio 2013

Terra futura, shopping e propositi di cambiare il mondo!

Anche quest'anno siamo tornate a Terra Futura, la manifestazione che è in corso da oggi fino a domenica presso la Fortezza da Basso di Firenze. Lo scorso anno ci sono andata con la Maghetta nel marsupio, adesso che sgambetta ci siamo muniti di nonna e di passeggino, altrimenti non avrei potuto vedere niente!

martedì 7 maggio 2013

Gelato Speciale a Champs sur le Bisance!

Ma possibile che non abbiamo mai rammentato su queste pagine il nostro gelataio preferito!?!
Indegni golosi consumatori che non siamo altro!
Artigiani gelateria, a Campi Bisenzio, nella zona dietro l'esselunga, davanti ad un bel giardino che vi darà la possibilità di consumare il vostro gelato con quattro passi piacevoli, zanzare a parte!
Qui la pagina fb dove si viene aggiornati sui gusti del giorno.
Di recente hanno ideato questi biscotti gelato deliziosi, lingotto e biscotto, che si finiscono ahimè in due bocconi. Rimaniamo in attesa della super granita di mandorle!

giovedì 15 novembre 2012

Golose passeggiate mattutine: il gelato di Roberto in via Mariti a Firenze

Una volta rassegnata alla cassa integrazione e al prossimo licenziamento, non mi è rimasto che godermi il tempo libero a disposizione. Sembra facile, ma per una che è abituata ad azionare le pale (modo carino del mio consorte per dire che no sto mai ferma) può non essere semplice e volerci diverso tempo per prendere il via... ma una volta preso il ritmo vi assicuro che non c'è nessuno più godereccio di me, anzi, di noi, perché buon sangue non mente, e la Maghetta non si fa certo pregare nell'andare a spasso!

giovedì 24 maggio 2012

Felicità di inizio estate

Datemi tutte giornate così e voglio vivere una vita lunnnnnggggaaaaaaaaaa lunga ^_^

Oggi eravamo tutti e tre a casa, e ci siamo concessi un bel pic nic alle Cascine (il parco fiorentino per eccellenza per chi non fosse di zona) per poter festeggiare così il ritorno del sole nelle nostre giornate! 

Che bello il sole! 
Basta pioggia, basta golfini, sciarpette e scarpe chiuse, arriva l'estate! ...e cerca pure di far presto, Cara Estate, che la scorsa l'ho passata a studiare e a sudare sotto le vampate della gravidanza! 
Cosa c'è di meglio di una sveglia tardi, una colazione lenta, la borsa da preparare... un po' di shopping e via con la spesa a spaparanzarci sull'erba fresca all'ombra di magnolie giganti?!

venerdì 9 dicembre 2011

A zonzo con la panza: week end a Firenze con gita fuori porta _ parte terza: un lunedì per la città!

Continuiamo il racconto del Week end a Firenze con la famiglia di Nathan (prima e seconda parte), per completezza! Perché un giorno feriale per andare per mercati non può mancare se si vuole conoscere un po' di più una città, soprattutto una che riserva delle particolarità gastronomiche... e quale città non le riserva per papille gustative attente e curiose? 

venerdì 2 dicembre 2011

A zonzo con la panza: week end a Firenze con gita fuori porta _ parte seconda: San Gimignano, Colle Val d'Elsa e Volterra!

Se il sole vi assiste - o almeno non piove - può essere un ottimo diversivo - quello di lasciare la città per una gita fuori porta. Difficile sarà capire dove andare perché di posti belli, ahimè ce ne sono un sacco da vedere nei dintorni di questa altrettanto bella Città Immobile!
Potete scegliere di andare a nord, a visitare la valle della Sieve, il Mugello e l'alto Mugello, assai indicato in autunno perché è terra di marroni e di feste in piazza dove la gastronomia fa da padrone. Qualcosa si racconta in questo post di tanti anni fa...
Oppure potete scegliere di andare nel Chianti, come facemmo in quest'occasione...
Ma noi abbiamo scelto per un giro tra il classico e l'alternativo: San Gimignano, Colle Val D'Elsa e Volterra, con tanto di sosta intermedia per il pranzo già prenotata all'Officina della Cucina Popolare!

sabato 19 novembre 2011

A zonzo con la panza: week end a Firenze con gita fuori porta


Nello scorso ponte dei primi di novembre abbiamo avuto il piacere e l'onore di ospitare illustri rappresentanti della Regione più piccola e più a nord-ovest d'Italia, alias parents and the-big-brothers dell'ammutolito consorte (non scrive più, lamentatevi anche voi!).
Complici le belle giornate di sole tra una disarmante disgrazia e l'altra che affligge il nostro Paese lasciato all'incuria e al malgoverno - a cui va tutta la nostra solidarietà! - ci siamo goduti insieme a loro questa bella e immobile città che è Firenze e il suo Contado!
Traccio qui le linee della gita, magari potranno essere d'aiuto a chi ha voglia di concedersi un bel week end godereccio tra Firenze, Volterra e San Gimignano!

sabato 5 novembre 2011

Partorire: che fatica fare il babbo.

Avere un figlio è facile, del resto si fa da tanto, da così tanto tempo che nessuno ricorda l'inizio di questa pratica. E in fondo, lo sapete, tutto nasce dall'iniziativa, non importa chi abbia l'idea, importante è esserci, in due. Tutto il resto, poi, con un po' di fortuna, verrà da sé, senza nemmeno la necessità di mettersi d'impegno. Prima che uno se ne renda conto, non avrà altro da fare che mettere le mani su una pancia che cresce, seguirne i movimenti, provare a bussare e aspettare che qualcuno risponda.

Visite, esami, tutine, culla, lettino, carrozzina, stencil, liste nascite, telefonate, corsi preparto e brindisi e tutto quello che ora non mi voglio prefigurare, potrebbero anche non fare parte di quel processo così naturale e - se la vediamo in un certo modo - scontato, che chiamano riprodursi.

Diciamolo.
I mammiferi su questa Terra si riproducono da qualche milione di anni, anche se ogni volta facciamo finta che sia la prima. La Margherita si nutre, sgambetta, fa capriole, in una parola cresce, mentre la sua mamma guida la macchina, compra la ciccia per il bollito, va all'ipermercato con la carta di credito della futura nonna.

martedì 28 dicembre 2010

AAA ricette cercasi per la ” Zucchina Spinosa” alias zucca centenaria

Il mercato alle cascine e la zucchina centenariaIl mercato alle cascine e la zucchina centenaria











La prima volta le ho viste a Palermo, ma mica me le potevo incastrare nel giù stretto bagaglio a mano Rayanair! Ho dovuto aspettare una bella mattina come quella di oggi, dove mi sono concessa una bella passeggiata in compagnia per il lunghissimo mercato delle Cascine a Firenze. Si svolge tutti i martedì mattina per il lungo viale che costeggia l'Arno, in quella che fu la tenuta dell'Isola del Granduca e che per fortuna dalla fine dell'ottocento fu aperta al passeggio cittadino.

domenica 19 dicembre 2010

Firenze sotto la neve!

Firenze sotto la neveFirenze sotto la neve
Firenze sotto la neve
Firenze sotto la neve

Firenze sotto la neve
 Firenze sotto la neve
Firenze sotto la neve

Venerdì 17 dicembre le autorità competenti avevano previsto neve ed emanato l'allerta meteo. Ma qui siamo in pianura e la neve si concede raramente. Giusto lo scorso anno di questi tempi, per l'avvento del Valdostano nella Piana. Un po' quasi a farlo sentire a casa...
Anche quest'anno, era già un po' che su facebook lamentava di un inverno non inverno...
Il cielo lo ha voluto accontentare. E così venerdì alle 13 ha iniziato a buttar giù prima dei fiocchi aridi un po' rinsecchiti, poi dei fiocchi belli polposi che hanno attecchito in un battibaleno!

La mia personale odissea innevata è iniziata con la mia collega che incitava a chiuder tutto e a mettersi in cammino verso casa. Io ammetto di aver pensato che fosse un po' esagerato tutto quell'allarmismo, ma ahimè! le peggiori previsioni si sono avverate. In meno di 4 ore le strade si sono ammantate di ben 20 cm di neve. Nessuno era passato a pulire né a buttar sale ed è scattato il fuggi fuggi generare: le strade si sono ingolfate di mezzi, macchine  slittate di traverso, macchine vuote abbandonate in mezzo di strada, motorini con due ruote e due piedi che viaggiavano  lentissimi, automobilisti a piedi che litigavano e pedoni che affollavano i margini della strada.  Abbandonando i nostri mezzi, in un bel gruppo di amiche e colleghe, ci siamo incamminate verso casa, con tanto di sosta caffè e té, e abbiamo percorso i 10 km verso a piedi, scavalcando cumuli di neve lungo la strada, rami caduti, marciapiedi imbiancati e chiacchierando con altri gruppi che come noi avevano abbandonato i loro mezzi. Per gli ultimi due chilometri volevamo farci dare un passaggio da un collega che era partito con un mezzo dell'azienda tre ore prima di noi, ma dopo mezz'ora di sosta nel retro del furgone con il quale avevamo fatto solo pochi metri,  abbiamo deciso di proseguire a piedi.
La tabella di marcia a consuntivo non è stata un granché - 3 ore e mezzo per 10 km - ma la mia avventura non è stata poi delle peggiori! Nathan ha impiegato ben 8 ore per fare i suoi 27 km. Per non parliare di chi è stato fermo in autostrada tutta la notte passando al freddo e al gelo, e allo sconforto, ben 20 ore!

Insomma, la neve è bella, anche a Firenze, solo se cade di giorno festivo, o solo se una delegazione di cantonieri e mezzi da neve valdaOstani si insediano a Firenze ogni 18/19 dicembre!
Troppo bello questo video: Snowboarding in Firenze by Fernando Biagioni


domenica 28 novembre 2010

Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Non so voi, ma io a nove anni mi feci regalare il primo computer. Al negozio di elettrodomestici di via Festaz che ora non esiste più, ci andai con mamma e papà. La scelta allora era tra alcune macchine Commodore e lo Spectrum della Sinclair, o almeno queste erano le alternative tra cui scegliere ad Aosta nel Natale del 1983, tra quelle economicamente accessibili.

Lo Zx Spectrum a 16k di ram costava su per giù 300 mila lire, quello a 48k 400mila. Era compatto, nero, beeeello, con i tasti in gomma e i comandi in Basic stampati sopra i tasti.

Il vic20 (5k di ram) costava meno, forse meno di 200mila, ma era ormai superato, la grafica elementare e Frogger sembrava più un quadrifoglio schiacciato sull'autostrada che una rana.

Il Commodore 16 ancora non aveva fatto la sua comparsa e il C64, che i bambini con genitori danarosi avevano già in casa, fu, in quel negozio, definitivamente dichiarato fuori budget dal mio pur generoso papà (se non ricordo male costava intorno alle 600mila lire, a cui aggiungere circa 90mila per l'acquisto del mangianastri compatibile per caricare i giochi).

Insomma, a una settimana circa dal Natale 1983 (ma forse era il 1984), uscimmo dal negozio con la bella scatola nera dello Spectrum a 48k (quello a 16k fu sconsigliato dal venditore per il rischio di non poter far girare i giochi più belli).

Fu l'inizio di una lunga stagione di studio autodidatta dei rudimenti del linguaggio Basic (con lo sviluppo in totale autonomia di alcune routine di splendida inutilità) di giochi caricati sul mangianastri e di pomeriggi col culo piatto sulla moquette davanti al televisore collegato al computer con gli amichetti del vicinato che non erano stati fortunati come me (a cui talvolta questo mascalcioncello fece pagare le partite come in sala giochi, sigh).

Ma fu anche l'inizio della guerra in solitaria che da neo-spectrumista incallito (non conoscevo nessun altro che avesse comprato lo Spectrum) condussi contro l'egemonia arrogante del Commodore. Loro sostenevano di avere i giochi migliori, mentre io, sul mio Sprectrum, non riuscii mai a risolvere definitivamente i problemi di comunicazione con l'interfaccia joystick. Ma a me il registratore dedicato non serviva, allo Spectrum potevo attaccare un qualunque mangianastri per caricare i giochi e gli altri programmi, anche se gli effetti audio non erano forse all'altezza del C64.

Ma insomma, col tempo anche le guerre più aspre si spengono. Con un annuncio sul giornale lo vendetti. Passai per un breve periodo dalla parte del nemico comprando un C64 usato da un amico e dopo nemmeno un anno lo rivendetti a un prezzo maggiore di quello di acquisto.

Con gli anni '90 cambiò tutto e in casa arrivò il primo pc dotato di un incredibile e fino ad allora nemmeno immaginato hard-disk da 10mega!

Per chi si trovasse a passare dalle parti della Casa del Popolo di Campi Bisenzio (FI) entro le 18 di oggi (28 novembre) troverà uno spaccato di quel mondo da cui ci separa ormai un trentennio di evoluzione informatica.

Qui ho visto e toccato il mio vecchio Zx Spectrum, ma anche i suoi mitici predecessori, come lo Zx80 e lo Zx81. E poi gli Atari, la galassia degli MSX e il Classic della Apple e molto molto altro, di quegli anni incredibili e magici della mia infanzia colorata di bit.

sabato 25 settembre 2010

Ti girano le rotelle a te?

...a noi ci girano e come! sisi!
Questa mattina più che mai!
Trovata la fetta di asfalto giusto abbiamo arrancato bene bene per il parco pubblico più frequentato di Firenze, nella mattina di Puliamo il monto e degli Angeli del Bello, che a sentire i tiggi pullulavano in città ma noi per fortuna non li abbiamo dovuti scansare.
Solo qualche signore attempato che ci incoraggiava! "Forza!! SUSU!! Piegati in avanti!" oppure "Vorrei imparare anche io ma ho paura!"
Dalla smorfia della foto forse non si percepisce, ma anch'io avevo una grand fifa di rompermi tutta e dover ammettere il lunedì a lavoro di essere caduta sui rollerblade.
È andata bene. Prima esperienza sui pattini in linea e siamo sani.
Vedremo poi...

sabato 18 settembre 2010

A cena fuori, a Firenze, tra esotico e tradizione.

Finita l'estate torneremo a cenare più spesso a casa, ma in questo approssimarsi d'autunno ci godiamo ancora qualche cenetta fuori.
Poi si sa, l'inverno impigrisce...
ma anche la gola? chi vivrà vedrà!

Possiamo segnalare due ristoranti in cui abbiamo mangiato bene.

Uno esotico, africano, nello specifico eritreo. Dopo le molteplici esperienze estive, Bruxelles, Rotterdam, e di due inverni prima a Londra, ci siamo messi in cerca nella nostra provinciale città del Rinascimento di un ristorante del genere e lo abbiamo trovato: Corno d'Africa, in via San Jacopino, a due passi dalla mia nuova sede di lavoro... Accoglienza ottima, in una sala molto familiare, quasi a circolino, e cibo molto buono e ben presentato. Anche il prezzo è stato adeguato. Abbiamo preso un piattone di Ingera il pane tipico, con 4 tipi di spezzatini di carne e verdure, agnello speziatissimo che ha stasato tutte le nostre narici, manzo tritato finissimo, pollo e di nuovo manzo meno piccante, salsa di ceci e cavolo versa. Per concludere un ottimo budino di cioccolata speziato e una torta di datteri sesamo accompagnato dal caffè tostato al momento. Speciale! Da consigliare sicuramente!

Altro appuntamento è stato da Burde, esercizio storico fiorentino, sulla via pistoiese nei pressi di Brozzi. Cucina toscana e accoglienza tipica fiorentina, tra il ruvido e burlone. Normalmente è aperta solo a pranzo, ma il venerdì da un po' di tempo apre anche alla sera. Ci siamo un po' sentiti mancare quando ci hanno detto che non c'era più funghi per le tagliatelle, ma la pappa al pomodoro e la minestra di farro hanno immediatamente coperto la mancanza. Così come dopo, la bisteccona del tavolo accanto di ha fatto contorcere sulla sedia dallo stupore, ma poi ha vinto la golosità per il bollito e per lo straccotto. Il tutto annaffiato dal Morellino di Scansano che era stato abbandonato sul tavolo e che ci è rimasto incollato alla mani... Ottimo anche il prezzo, dato la qualità del cibo e i costi esosi a cui ormai la Città-che-vive-di-turisti ci ha abituato.
Consigliato anche Burde! Qui il programma delle serate speciali.

domenica 5 settembre 2010

In Riva d'Arno

Cosa non si fa per una tesi di laurea quando non si ha più l'età per studiare!! ...e questo è il mio caso, purtroppo! Forse ne ho già parlato in altri momenti, quando nell'ultimo anno mi arrabattavo con gli ultimi esami rimasti. Ora gli esami sono finiti e c'è l'ultima grande prova.
Il tema sul quale ci stiamo gingillando, io e i miei compagnucci di tesi da qualche mese, è il water front dell'Arno. Da Signa a Rovezzano, almeno pensiamo...
Bene. Stamani, con Nathan che ha la passione della bici da quando si trova in un luogo pianeggiante, ci siamo armati e siamo partiti per percorre la riva sinistra della zona a valle della città.







Dalla stazione di San Donnino ci siamo portati per la pista ciclabile in riva al fiume a Signa, passando per la piantagione di kiwi che è proprio affascinante, poi oltre il fiume attraverso il ponte di Signa, fino al parco fluviale di Lastra a Signa, che altro non è se non un bel proposito ancora da irrobustirsi. Gli alberi piantati sono assai esili, anche se questo non ha frenato gruppi di famiglie con i loro grill a carbonella.

Da qui lungo la ripa cementata fino all'altezza de Le Piagge, non proprio a pelo d'acqua ma sulla cresta dell'argine. Poi all'altezza del Popolo di Ugnano non abbiamo trovato sentieri percorribili vicino all'acqua e siamo retrocessi nelle strade urbane della piccola frazione rurale dal sapore antico. Questo fino a Mantignano. Da qui abbiamo raggiunto l'Isolotto e ci siamo riattaccati all'Argingrosso proprio dove si discende la passerella pedonale del Ponte all'Indiano. Qui una rivelazione. Via dell'Argingrosso non si affaccia direttamente sul fiume ma c'è un'ampia porzione di terra che la separa dall'acqua, comprendente giardini, campi sportivi e addirittura un campo da golf. Vedi te! Argingrosso, toponimo con cognizione!


Poi Le Cascine, che viste dall'altra sponda hanno comunque il loro fascino. La giornata di sole ancora estiva, ha attratto i cittadini verso il mare, perché il parco era decisamente vuoto, popolato solo da gruppi di immigrati che praticavano, attrezzatissimi, i loro sport preferiti. Impressionante un gruppo di due squadre che giocava a cricket. Poi veloce verso casa, per quel quartiere periferico che sono le Piagge, che devo ammettere hanno recentemente un aspetto più piacevole.

martedì 22 giugno 2010

AAA Pizza Buona Firenze Cercasi

Siamo orfani del nostro pizzaiolo preferito e della pizza più buona.
Già. Da febbraio circa non c'è più.
Un ragazzo giovane riccioluto, faceva buone pizze alla Lanterna Blu in via Corridoni. Lo hanno sostituito in vario modo, le pizze non sono male, ma manca sempre qualcosa. Si è rotto l'incanto. Noi, fedeli clienti, siamo tornati spesso attaccati ad una speranza. Niente.

Ci siamo messi in caccia di una sostituzione.

Ottima è la pizza di Vincenzino, in Via delle Stinche, l'Osteria del Caffè Italiano. (commenti su Duespaghi). Vai, ti affacci alla porta, Vincenzo ti fa un gesto per niente amichevole e ti dice di scriverti in lista e di aspettare fuori, che dentro non ha posto. Puo' piovere o nevicare, devi stare fuori. Il locale sarà 5x4 mt, con bancone, forno e 3 tavolini. Se la serata gira bene, o male a seconda del punto di vista, si puo' usufruire anche delle sale degli altri due locali attigui, altrimenti si aspetta. Tanto una volta seduti si fa in fretta: napoli o margherita, birra o coca.

Sabato scorso abbiamo colto l'occasione per provare Vico Carmine, in via Pisana. Questa la recensione per DueSpaghi:
...ambientino rustico ricercato, la prima sala riproduce i vicoli di Napoli, secondo questa insana moda di portare "dentro" gli interni. Profumone di pesce e rumore di gente (era sabato sera). La seconda sala era inondata di un odore tra il borotalco e il trattamento per i mobili. Non sono riuscita a capire se era il profumo della mia vicina o il trattamento del bel rivestimento delle pareti! Menù ampio e vario, non troppo. Pizze particolari come quella che ho preso io che aveva i bordi ripieni di ricotta. Il tavolo un po' piccolo soprattutto quando ci ha messo sopra le 4 belle pizze. Buone. Bordi alti, pasta sottile al centro. Servizio lesto e simpatico. Buoni anche i dolci. Non avevano scelta sulle birre, mentre sui vini si, ben divisi per cantina. Io ci torno volentieri!
Sonderemo ancora...

domenica 21 febbraio 2010

Anticipo di Primavera

In questo luogo dove "l'inverno non arriva mai, e l'autunno si protrae fino a primavera", questa mattina, abbiamo preso la bici di buon'ora e ci siamo diretti verso la città. Abbiamo sfruttato una piccola parte delle piste ciclabili che costeggiano l'Arno ...e non eravamo certo i soli! Si vede che non sono tutti dormiglioni come me, che per tirarmi giù dal letto il Principino si inventa sempre qualche scusa!
Anticipo di Primavera
Abbiamo percorso il tratto che dai Renai di Signa porta fino al Parco delle Cascine.
Siamo passati sotto il Ponte all'Indiano, la cosa più simile a Brooklyn che la Toscana riserva e siamo entrati nel Parco vero e proprio. Qui l'Indiano e tantissima gente a passeggio.
Anticipo di Primavera 2

Ma devo ammettere che più che attratta dall'attività fisica della pedalata in se, la spinta vera me l'ha data sapere che in Piazza Santo Spirito c'era la Fierucola, appuntamento mensile con il mondo del piccolo artigianato e del cibo bio.
Ma prima di buttarsi nello shopping abbiamo sfruttato l'apertura della Basilica per salutare il Mastro Filippo! ^_^
Avrei comprato tutto, ma mi sono contenuta, già trasportare il mio peso in bici mi è stato sufficiente! Ma avrei voluto acquistare di tutto, dalle farine di mais e farro, ai sacchettini con la lavanda per rilassare gli occhio, ai topinambur talmente piccoli che pensavo fosse zenzero!

Il Principino ha assaggiato il Neccio, crespella di farina di castagne tipica della montagna pistoiese. Nel pistoiese, come in tutte le zone montane, la castagna ha sfamato generazioni intere ed ora è un alimento dimenticato. La coppia anziana ci ha mostrato con orgoglio le loro "forme" di ghisa ottocentesche e ci ha mostrato le foto delle precedenti piastre in pietra, avute in eredità dai genitori.
Il neccio pistoiese

Un bel diversivo alle domeniche di studio che presto, prestissimo, ricominceranno.


lunedì 21 dicembre 2009

"Principia il culturale!"

Siamo concentrati sullo studio della Città immobile che ci ospita e sugli eventi culturali che offre.

Un'amica, in occasione della ormai famosa discesa a Valle, ha pensato bene di regalare al Principino questo libro: Firenze in quattro stagioni.
Attendevamo con ansia una giornata per scarpinare in città sulle orme degli itinerari ciclistici e dei luoghi raccontati.
L'occasione è stata la mancata partenza per Spoleto causa neve di sabato scorso, e montanaro alla guida e co-pilota paurosa di fianco, siamo andati dal Contado innevato alla Città appena spolverata di neve.
Le foto sono su facebook, qui purtroppo non riesco a caricarle.

Abbiamo fatto piacevoli incontri e scoperte, e ci siamo concessi anche diversi regali.

Da segnalare la Biblioteca delle Oblate e la sua caffetteria nell'attico, eccellente vista sulla cupola del Sor Brunelleschi. Non fatevi spaventare dai percorsi complessi e tortuosi, prendete l'ascensore e portatevi nel posto più bello, il portico sull'attico con riviste e caffè. Deve essere ottimo d'estate per vincere la canicola e da poco, è aperto anche fino a mezzanotte!

Da qui siamo passati dal misterioso ed introvabile - per Nathan - Teatro della Pergola, dove ci siamo regalati un abbonamento a 5 spettacoli, perché per Natale "principia il culturale!".

La pancia si è lamentata, e il panino non si addiceva alla temperatura prossima allo zero, quindi in via dei Pilasti abbiamo optato per la storica trattoria Acquacotta. C'era la possibilità di fare un pasto completo con 12€, ma il nostro Principino ha buttato l'occhio sulla Carta e il Tegamino di patate con tartufo l'ha decisamente ipnotizzato, tanto, da giurare di tornarci, visto che al momento non era disponibile!

Non contenti abbiamo girato e girato ancora, Piazza Sant'Ambrogio/Piazza Annigoni, dove c'è una splendida iniziativa di mercatino equo-solidare abbinato alla tenda trasparente dei libri di Leggere Per.

Fatte le nostre sporte e sportine siamo ritornati docilmente in quel del Contado per constatare che di neve ancora ne rimaneva!

...anche la domenica non è stata da meno! Ci siamo spinti di nuovo verso la città, nonostante le strade - e i marciapiedi - fossero conciati ancora peggio! Tutto ghiacciato e poco pulito, anzi per niente pulito!
...ma noi, dovevamo recupera il gusto per il cinema, dopo l'esperienza del film dei Coen! Un po' in anticipo in zona Piazza Dalmanzia, ci siamo fatti un bel the caldo al Caffè d'Orzo in Via Giuliani: carino, bio e soprattutto economico!
Il gusto per il cinema è stato recuperato grazie alla commedia di Loach (^_^) e stasera facciamo il bis con Moon, scelto per noi dalla Carta Cinema 2010, regalo estemporaneo della giornata di ieri!




giovedì 8 ottobre 2009

Segna•L'•Azione: Il Futurismo nella Fotografia • Firenze 17/09 - 15/11/09

17 Settembre - 15 Novembre 2009
IL FUTURISMO NELLA FOTOGRAFIA

La Fratelli Alinari, la Fondazione per la Storia della Fotografia, il CRAF, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia e la Provincia di Pordenone, organizzano la mostra "Il Futurismo nella Fotografia", curata da Giovanni Lista.

Sede:
Firenze
Piazza Santa Maria Novella,
17 settembre al 15 novembre 2009

seconda sede
Pordenone
Spazi espositivi della Provincia
5 dicembre 2009 fino al 7 febbraio 2010

lunedì 6 luglio 2009

Firenze a passo veloce. Parte terza.

Eravamo rimasti qui, a bere un gottino di vino o un panino al prosciutto.
Giriamo l'angolo di Piazza dell'Olio per Via de Cerretani e ci troviamo in un piccolo Shibuya Crossing fiorentino, con tanto di giapponesi e giovini in monopattino! Seguiamo velocemente il flusso che va e viene da Piazza del Duomo e Borgo San Lorenzo.

Piccolo Shibuya crossing fiorentino
Tipi

Soggetti particolari, no?

Ma non vi fate sviare, immaginandovi qualcosa di trasgressivo alla fine di questa via gremita di persone e tappezzata da ambulanti con ogni mercanzia.

Borgo San Lorenzo, Firenze
Borgo San Lorenzo - Borgo sta per via - porta solo alla Basilica di San Lorenzo.
Chiesa di San Lorenzo
Purtroppo l'ingresso è a pagamento. Se avete tempo per gustarvela nella sua bellezza - comprendo magari la Sagrestia vecchia del Brunelleschi, quella Nuova di Michelangiolo e gli interni del Michelozzo - la gabella di pochi euro non vi dissuaderà. Se il tempo non l'avete, eh, tirate dritto, si puo' entrare mordi e fuggi in altri capolavori!
Chiostro di San Lorenzo, Firenze
Ah! ...ma se proprio vi rimane il desiderio, affacciatevi dalla porticina di lato ai tre portoni di ingresso. Potrete mettere piede a gratisse nel chiostro della basilica ed intravedere la Biblioteca Medice Laurenziana, splendida opera michelangiolesca. Le si riconosce subito le sue finestrone con timpani!

Attenzione alle frotte di turisti con capogruppo e bandierina, non risparmiano nessuno!
Cappelle Medicee

Arrivati all'angolo della Piazza, potrete scegliere se perdervi per le bancarelle del mercato, o continuare il giro turistico culturale a passo veloce. Uomo - o donna - la merce non è delle migliore, globalizzata e molto "d'assalto". Ci trovi di tutto, dai giubbotti di pelle, che più che il tatto ne portano l'odore, alle murrine di murano...
Palazzo Medici Riccardi
A pochi metri, un gioiello dell'architettura fiorentina: Palazzo Medici Riccardi, il fu Palazzo di Via Larga (adesso Via Cavour). Dimora dei Medici prima che prendessero alloggio a Palazzo Vecchio.
Cortile interno di Palazzo Medici Riccardi

Indicibili anche qui le meraviglie che vi si possono mirare all'interno, dal cortile quattrocentesco, agli affreschi del Gozzoli, alla Sala di Luca Giordano. Attualmente è sede della Provincia di Firenze, e non ha una fruibilità molto dinamica. Qui un po' di info.
Via Cavour era detta Via Larga e di fatto lo è ancora. Una sproporzione nel tessuto cittadino.
Numerosi gli affacci importati che vi si ritrovano, ma non voglio indugiare, obiettivo è arrivare alla Chiesa e al Convento di San Marco, nell'omonima piazza. Non che meriti quest'ultima, è solo una grande rotonda per taxi e autobus. La cosa bella sarebbe potersi perdere nel convento e mirare le sue splendide opere da Fra' Bartolomeo all'Orcagna! ...e ancora Michelozzo la splendida biblioteca opera del Michelozzo!
Eh! Un giorno, forse!
Chiesa di San Marco
Passando di fianco all'Accademia di Belle Arti assiepata di bici, si arriva a una delle più belle piazze rinascimentali di Firenze: Piazza Santissima Annunziata. Ospedale degli Innocenti
Quì, tra i capolavori è difficile decidere cosa ammirare: lo Spedale degli Innocenti del Sommo Ser Brunellesco (quello alla destra della chiesa mi raccomando! l'altro fu un completamento stilistico del '500), la Basilica dal sua assetto particolare in cui hanno messo le mani si Michelozzo che Alberti, o l'arredo della piazza con le fontane del Tacca?
Chiesa della Ss. Annunziata
Se siete indecisi, date le spalle a tutto e vedrete la più bella prospettiva della Grande Cupola simbolo di questa città "così ampia da coprire con la sua ombra tutti i popoli della Toscana".

La Prospettiva

Tour invernale della Sicilia: Siracusa

Leggi anche Tour invernale della Sicilia prima parte (Trapani, Erice, Marsala) seconda parte (Agrigento, Ragusa e dintorni) Siracusa è...