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domenica 5 maggio 2013

Rinnovati propositi di decrescita: alimentazione consapevole e piccoli preparati erboristici.



Durante lo scorso mese di aprile e in questi primi giorni di maggio, ho avuto l'occasione di partecipare a seminari e laboratori interessanti che hanno rinnovato in me, e in tutta la famiglia di unmondodibene, i propositi di decrescita più volte enunciati e che da quando sono "diversamente occupata" si stanno concretizzando sempre di più. Ovvero? Alimentazione e consumo più consapevole, dove i semi interi sguazzano con i legumi, le bottiglie di plastica son state messe al bando (o quasi!), le piante aromatiche invasate terrazza ed avviate piccole produzioni di prodotti erboristici, cosa si vuole di più!

venerdì 15 marzo 2013

Condivido: il denaro non fa la felicità!

Il tempo è sempre tiranno, e la curiosità troppa, la rete ci affoga di notizie e sceglierle non è semplice. C'è qualcuno che all'essenziale riconduce la propria missione, e io l'apprezzo: minimo
Interessante è l'articolo di oggi "predestinati al consumo": il racconto di un americano che dopo aver girato il mondo con lo zaino in spalla e pochi soldi in tasca torna alla sua situazione di professionista ben pagato e si rende conto che più guadagna, più spende, e più il rapporto qualità/vita si abbassa.

Anche io nella mia piccola esperienza di fuoriuscita dal mondo del lavoro sono arrivata alle stesse conclusioni.

Non lavoro più 8 ore al giorno,  non passo più due ore nel traffico, non smoccolo in turco* per pulire la casa (quello forse lo faccio ancora) nel fine settimana, non devo fare acquisti frettolosi e preventivi per paura di non avere poi il tempo per farlo, non devo prendere 12 caffè al giorno per tenere alta la pressione e l'adrenalina, ecc..
La lista si potrebbe allungare con le cose che invece posso fare (e che magari per pigrizia non faccio) e che gratificano la mia vita ^______^. Ma per pietà di coloro che mi leggono dall'ufficio (se mai ancora qualcuno mi legge), non lo faccio.

Certo è vero che al momento sono tutelata da quelle minima presenza dei miei risparmi, che prima o poi finiranno, ma quello che è importante è riconoscere questo vortice del consumo indotto, quella gratificazione necessaria prodotta dall'acquisto facile, volto a sopperire la mancanza di tempo.

Come si dice, se lo conosci, lo eviti, o almeno gli vai incontro consapevole.

* espressione dialettale non so quanto diffusa nel resto d'Italia che vuole dire che tiro giù tutti i santi del firmamento in ogni religione contorcendo vocali e consonanti. 

martedì 5 febbraio 2013

Bip! Bip! Noi siamo tutti come Will il Coyote...

Siamo sempre qui, noi/io, un pochino meno presenti sul blog, ma sempre davanti al pc, ops! Mac!
C'è Facebook che oramai fa parte della nostra vita quanto la posta elettronica, il profilo di Anobii ecc ecc. Il mondo digitale che accompagna questo nostro essere di ciccia si è arricchito di questo strumento rapido e ipnotizzante che lascia sempre meno tempo a questo strumento, torno a dire, terapeutico della scrittura condivisa, seppur con un velo di anonimato.
Ed è di questo che voglio scrivere, del mondo sul monitor e quello occhi negli occhi.
Può sembrare che siano due situazioni in antitesi, ma non son così, almeno per come le intendo io.
Proprio ieri vedo un'amica, una di quelle che vorresti vedere più spesso e non riesci mai a combinare per tanti motivi, e di corsa, tra una cosa e l'altra mi ha detto: "ah, ti devo ringraziare per quello che hai scritto tempo fa sul blog, mi ci sono rivista e lo condivido, sono d'accordo, mi ha aiutato". Forse le virgolette sono eccessive, ma il senso è questo.
È questo che voglio che sia per me il mondo digitale, uno strumento, uno strumento intelligente, che sappia aiutarmi a capire, ad avere informazioni e anche a darne, se possibili, a condividere, ad aiutare, se può servire, raccontando la mia esperienza, oltre ad esorcizarla, raccontandola.
Perché è questa  l'unica strada con cui possiamo vivere bene, in questo mondo difficile, aiutarci l'un l'altro.

lunedì 10 dicembre 2012

Tanto rumore per nulla • post terapeutico

Cos'è un post terapeutico? Qualcosa che costa meno di una seduta di terapia e fa bene lo stesso. Se nessuno lo legge, meglio così, se contrariamente qualcuno oltre a leggere, comprende e magari condivide ancora meglio, si è speso poco ed ottenuto ancora di più, ovvero non sentirsi soli, oltre che un po' cojoni

Questa strada ha un cuore? Se lo ha la strada è buona. Se non lo ha non serve a niente. Entrambe le strade non portano da alcuna parte, ma una ha un cuore e l'altra no. Una porta un viaggio lieto; finché la segui sei una sola cosa con essa. L'altra ti farà maledire la tua vita. Una ti rende forte; l'altra ti indebolisce. 
Di Carlos Castandeda da "Gli insegnamenti di Don Juan" 

Quale sia la via giusta che è meglio percorrere è difficile da sapere. A volte le scelte vengono spontanee, altre sono difficili da prendere, altre ancora preferisci che siano altri a prenderle per te, per alcune poi lotti fino in fondo con decisione. Altre...

giovedì 11 ottobre 2012

Giornata in difesa dei diritti delle bambine e delle ragazze

11 ottobre 2012, giornata in difesa dei diritti delle bambine e delle ragazze proclamata dalle Nazioni Unite. 
Probabilmente una giornata di sensibilizzazione non risolverà molto, ma da qualche parte bisogna pur partire e conoscere il problema è già un inizio.
Si può contribuire con un sms al 45501 del valore di un euro alla campagna lanciata da Terres des Hommes fino al 21 ottobre.
Qui i numeri direttamente dal sito delle Nazioni Unite.

sabato 21 aprile 2012

Pannoli lavabili alla prova! || Diventare genitori #4

Anche in questo caso pensavo/pensavamo fosse più semplice. 
Quando ancora la Maghetta non c'era ci sembrava tanto facile, ci siamo lasciati andare anche in espressioni tipo "noi useremo pannolini lavabili" con tono quasi convinto. Che ci sarà di difficile pensavamo, sarà solo qualche lavatrice in più e un po' di pazienza nel conservarli prima di fare il numero da lavare... ed invece c'è una differenza di fondo, tra gli usa e getta e i lavabili: la tenuta.

martedì 8 febbraio 2011

Meno impasse più impast!

È un po' che ci penso e ieri, grazie alla lettura di Scappo dalla città. Manuale pratico di Downshifting, decrescita ed autoproduzione di Grazia Cacciola, alias Erbaviola, è scattata la molla per l'attuazione.
Eh si, un passo alla volta riuscirò ad evolvere dalla teoria alla pratica...
Poi ieri l'ho anche detto, parlando di un'altra era geologica della mia vita che fu, sono riuscita a pronunciare più o meno queste parole: "continuavo a dare responsabilità ad altri e non a me, per la mia insoddisfazione, credevo che la responsabilità fosse altrui se non riuscivo a fare le cose che volevo... una volta eliminate quelle che ritenevo le cause, non riuscivo ugualmente a fare quello che mi dava soddisfazione, perché? perché ero io l'artefice del mio destino!"
Della serie: basta volerlo.

giovedì 27 gennaio 2011

Verdure a chilometri zero o quasi!

Cerca cerca, magari trovo la strada giusta!
In questa mia fissa bio/eco/nonspreco - o come la vuol chiamare il mio incoraggiante fidanzato - dopo il mercato di Terre di Prato, dopo Fresco in Città, ho continuato la ricerca di un luogo dove acquistare verdura coltivata nel modo più naturale possibile e vicino a casa. Fruzzicando in rete, ho trovato il sito campagnamica.it il portale della filiera corta italiana, dove sono segnalati i mercati di campagna amica e i produttori. Seguendo la logica del più vicino, ho trovato i dati di una Azienda Agricola, gli ho scritto una mail di richiesta informazioni e ed ho atteso.

martedì 25 gennaio 2011

Una base teorica ai miei propositi

More about La decrescita feliceHo deciso di dare una base teorica ai miei propositi, e su consiglio del mio silente (solo sul blog) consorte, ho deciso di iniziare da "La decrescita felice" di Maurizio Pallante su suo consiglio. ...e sempre per dimostrare che sono più che determinata in questi intenti che si manifestano in un modo appassionato e ossessionato (leggi fissa!) ho deciso di prenderlo in prestito in biblioteca. W il prestito inter bibliotecario! Per ora sono appena alle prime pagine, il sonno mi morde poco dopo che sono entrata nelle coperte e devo ammettere di essere una scarsa lettrice di questi tempi.

domenica 23 gennaio 2011

Fresco in città, la nostra prima volta

Scritto da LaFRANCESE non da Nathan come c'è scritto sopra!

Sabato mattina abbiamo testato la già citata Fresco in Città, la rivendita dei prodotti freschi proveniente direttamente dai produttori della filiera corta presente anche a Firenze, oltre a Livorno e Prato.
L'ambiente è assai spartano, due vani nei fondi di un palazzo del quartiere dell'Isolotto, una delle storiche periferie di Firenze.

sabato 15 gennaio 2011

Lo sciopero dei consumi potrebbe essere una forma di lotta non violenta?

È da quando ho letto questo articolo di Michelguglielmo Torri sul blog di Beatrice Polidori Turiya (il blog che osserva) che ci penso: lo sciopero dei consumi potrebbe essere una sorta di protesta non violenta, una sorta di lotta contro questo contesto sociale che vede il profitto come unico e solo fine. Ma se smettessimo di usare la macchina, se smettessimo di fare benzina, se riducessimo molto i nostri consumi portandoli più prossimi possibili all'essenziale, qualcosa cambierebbe in questa società, oppure l'unica vera soluzione è chiudersi in un eremo?

martedì 4 gennaio 2011

Obiettivo 2011: consumare meno!! Pratiche eco-sostenibili da attuare in casa con poca difficoltà

È da un po' che ci pensiamo, ma proprio oggi, sulla scia degli articoli che riempiono il web sulla possibilità di vivere con solo 100 oggetti, lancio il nostro proposito per l'anno prossimo: consumare meno, consumare in modo consapevole, attuare buone pratiche per un ridimensionamento dei consumi. Diciamo che io ci penso di più per il solo fatto che ci sono meno portata... l'asceta qui accanto a me, lo fa in modo assai più spontaneo.
Da qui l'esigenza di un piccolo decalogo casalingo di pratiche eco-compatibili per la riduzione dei consumi e per dare un mano all'ambiente, oltre ad un'organizzazione alla nostra poco spaziosa casa. AAA Accettasi consigli!

Acqua:
  • due lavatrici a settimana, non di più! ponendo una attenzione all'utilizzo dei lavaggi appropriati con minor consumo di acqua. E qui, nella piccola casa di Un Mondo di Bene, l'addetto alla lavatrice sarà Nathan, visto che io ho sviluppato una patologia che si chiama "odio vedere il cesto dei panni sporchi pieno" e sarei sempre a guardare l'oblo che gira!
  • adoperiamo la lavastoviglie, perché sembra che si consumi meno acqua che con il lavaggio a mano, certo io non so riempirla bene, e non viene mai troppo pulita però, ho la mia dolce metà che è un asso degli elettrodomestici! poi c'è qualcuno che ci fa cuocere anche le uova,  e non solo, interessante!
  • Chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti! Per non c'è questo problema, qualcuno, e non sono io, gira per casa, naviga su internet, legge, quando si lava i denti... per cui non ci si puo' sbagliare, il getto dell'acqua si apre solo per sciacquare la bocca!
  • L'acqua del lavaggio delle verdure non si butta, ma la si riadopera in casa, per annaffiare le piante, ultimamente, solo se non ha residui anche per gli umidificatori dei termosifoni ^_^
  • Più docce e meno bagno in vasca! Anche questa è una cosa impegnativa per la sottoscritta, ma l'immersione nella vasca calda è diventato un premio ambito che mi concedo solo in veri momenti di relax, così da ottimizzare tempo e acqua!

Energia elettrica:
  • adoperare gli elettrodomestici nelle fasce orarie in cui l'energia costa meno, per Enel dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e tutti i sabati, domeniche e altri giorni festivi.
  • accendere le luci solo nelle stanze che interessano, tenere spento le spie degli elettrodomestici come televisore, stereo e altro, adoperando delle ciabatte con interruttori. Su questo  io ci devo lavorare un po' di più di Nath, anche perché mi piace tenere accesso piccole luci in tutte le stanze (che poi in questa micro casa sono solo due!).
  • lampadine a risparmio energetico. Lo so, sono fastidiose, se in casa non ci si sta mai, accendi e fanno luce solo quando stai per uscire. Ma adesso non è più così! Ci sono lampadine a risparmio energetico che non hanno più questo "ritardo"; costano un po' di più, ma durano molto più a lungo.
Cibo:
  • prediligere frutta e verdura di stagione, possibilmente provenienti dalla filiera corta. Lo abbiamo già fatto in passato e lo rifaremo molto volentieri, quello di acquistare presso i mercati organizzati dagli agricoltori i prodotti locali. Un esempio è quello di Terre di Prato, ma ce ne sono molti altri - la fierucola in Santo Spirito -  e numerosi i siti da cui prendere informazioni sono diversi, tra i tanti campagnamica.it/, filieracorta.arsia.toscana.it
  • mangiare meno carne! La carne, oltre ad essere gustosa - per chi piace - spesso è un alimento anche rapido e facile da cucinare, che nelle nostre tavole abbonda anche per questo. Presi come siamo dai ritmi frenetici del quotidiano, spesso è troppo più semplice mettersi a tavola con un po' di prosciutto o con una fettina di carne veloce in padella. Ma sappiamo che mangiarne troppo non è sano, e soprattutto per produrre un chilo di carne si ha necessità di 15.000 litri di acqua! Qui delle tabelle che mettono paura... e quindi via libera sulla nostra tavola ai cereali, alle verdure, ai formaggi... evviva le lenticchie!
  • non si butta via niente! Ora dobbiamo ammettere che a noi avanza raramente qualcosa, perché ci mangiamo tutto, ma nel caso, e soprattutto quando ho cucinato in gran misura, adoperiamo gli avanzi per altre ricette, oppure congeliamo in monoporzioni per quando si presenta l'occasione del pranzo al volo! Poi se il cambusiere è Nath evitiamo anche acquisti spreconi... io anche su quello devo lavorare ancora un po' ^_^. Un link utile al quale aggiungere ingredienti a fantasia: 10 modi per riciclare il pane secco. Io personalmente cerco di tagliarlo prima che diventi impossibile così da poter fare facilmente dei crostoni secchio o fette biscottate improvvisate!
  • privilegiare gli alimenti con minor imballi. Al supermercato c'è il sacchetto di plastica, ma ci sono frutti e verdure al quale il prezzo puo' essere attaccato direttamente sulla buccia (meloni, zucche...), al mercato possiamo andare con la nostra grande sporta e farci mettere tutto lì o adoperare i classici sacchetti di carta marrone.
  • portarsi la busta da casa. Porta la sporta è una campagna, assai diffusa in rete, che mira alla sensibilizzazione dell'uso della sporta riadoperabile e alla progressiva eliminazione dell'usa e getta. Anticipa la normativa che vieta la commercializzazione dei sacchetti di plastica dal gennaio del 2010, normativa che però non ha ancora stabilito sanzioni per chi non la rispetta. Io ho sacchetti di stoffa disseminati ovunque, casa, ufficio, in auto, anche perché me li scordo sistematicamente! Molto utile per le signore tenerle in borsetta, oppure fare un'esperienza come mia: avendo scordato la sporta ho preso i sacchetti in mater-b al super mercato, sacchetti che come saprete già si rompono subito... ed io ho disseminato la spesa per un lungo tratto di strada, visto che ero in motorino! Da allora ho anche un sacchetto nel sotto-sella!
Rifiuti:
  • viva l'acqua del sindaco! Beviamo acqua del rubinetto, abbiamo due brocche normali, di quelle senza i magici filtri, le riempiamo (IO!!) le teniamo in frigorifero, l'acqua cambia sapore rispetto a quella diretta del rubinetto e beviamo quella. È buona, non ha affatto un gusto cattivo! Evitiamo così di doverci portare in casa bottiglie di plastica che poi dovremmo riportare nei cassonetti.
  • detersivi alla spina. Esistono, sono buoni quanto gli altri, costano solo un po' di più e sono un po' difficoltosi da trovare, ma una volta individuato dove e come, tutto si snellisce e si riduce l'ingombro del differenziato della plastica. È possibile fare cosa analoga anche con i prodotti che vengono venduti con la possibilità di acquistare la ricarica, possibilmente in un contenitore di plastica morbida e non rigida; ad esempio i saponi con dosatori o detersivi. L'imballo viene ridotto solo minimamente, ma come dire meglio di niente!
  • differenziare i rifiuti. Per i bimbi nati in contesti territoriali virtuosi è una pratica consolidata, purtroppo, si contano ancora molti ambiti in cui non è così! Dividere la spazzatura sembra una cosa complessa e che porta via spazio, ma se ci si organizza bene sicuramente avremo ottimi risultati con un minimo sforzo! Noi abbiamo optato per un contenitore dell'indifferenziato in cucina, una piccola pattumiera per l'organico e due sacchi nel ripostiglio per dividere carta e plastica. Succede che dividendo la spazzatura l'indifferenziato si riduce e non è necessario andare al cassonetto tutti i giorni! Ci posso essere delle incertezze, tipo "il tetrapak (il cartone del latte) dove lo metto?!". Basta guardare bene i cassonetti, sicuramente riportano sopra il disegno del succo di frutta o del cartone del latte. Se rimangono ancora incertezze non rimane che da consultare il sito della società competente. Un angolo a parte anche per le medicine, che scadute, non devono essere buttate nel rusco comune ma riportate in farmacia, e per le pile, che vengono raccolte in appositi contenitori. Qui in Toscana si possono riportare nei supermercati dove ci sono appositi raccoglitori, magari è così ovunque. 
  • oli esausti. Ho risolto il problema alla radice, non friggo in casa ^_^, così non ho il problema di dove buttare l'olio usato. L'olio usato dovrebbe non deve essere buttato né nello scarico nè nei rifiuti normali, ma deve essere riportato alle eco stazioni. Molte aziende di smaltimento ne stanno facendo anche di mobili, lo scorso martedì alle Cascine ne ho vista giusto una di Quadrifoglio.
  • tovaglioli di stoffa a tavola. Abbiamo rispolverato quei vecchi tovaglioli in fondo al cassetto e li adoperiamo ogni giorno, lasciando la carta solo per gli ospiti!
  • (quasi dimenticavo) la moon cup per ridurre anche il consumo di assorbenti igienici! 


    Spunti in rete da questi utili e simpatici siti e blog:  

    lunedì 20 dicembre 2010

    ||| ARRIVATE!! |||| L'albero delle gru di carta: Auguri di buona e lunga vita!

    L'albero delle gru di carta
    L'albero delle gru di carta

    albero delle gru di carta
    albero delle gru di carta







    Sono arrivate già da un pezzo... ma la neve mi ha impedito di fare i dovuto onori e ringraziamenti!

    Lo scorso anno, nonostante fosse il primo Natale che passavamo insieme sotto lo stesso tetto - dopo la discesa a valle del Principino - non abbiamo fatto l'albero di Natale. Non siamo religiosi e nemmeno avvezzi alle tradizioni, per di più la nostra condizione "itinerante" non ci permette molto spesso di godere degli addobbi nei giorni delle feste. Lo scorso anno siamo saliti sulle montagne dai famigliari di Nath, quest'anno sono i famigliari delle montagne che scendono a Valle.
    ...e via con gli addobbi, cenoni e preparativi!
    Ma quali decorazioni? Non avendo uno scatolone da cui attingere ho dato fondo alla fantasia. Bocciata l'idea dell'albero vero che poi vivacchia in terrazza e tira le cuoia al primo torrido caldo, assolutamente non fattibile nemmeno l'albero finto made in Cina! Chissà quanti chilometri ha percorso!
    ...e quindi?
    La soluzione è arrivata inattesa nella tarda mattinata di giovedì 9 dicembre.
    Una precoce mattinata di ferie spesa a fare acquisti e ad aguzzare la vista in qua e là! Fino a quando al cassonetto della spazzatura ti trovo un groviglio di rami appena potati! Ieppa!!
    Il mio ramo di natale! Ecologico, gratuito, che non perde aghi per casa o prende polvere in garage per mesi.
    Un bel ramo bruno scuro carico di gemme.
    Rimaneva solo da pensare agli addobbi.
    Potevo attingere all'avanzo dello scatolone della mia mamma, ma quelle palline tutte uguali rosse ed oro mi sapevano di poco, avevo voglia di costruirlo io il mio "ramo di Natale"! Già in passato ne ho tirati su di creativi, una volta con i peperoncini rossi, un'altra con i conchiglioni di pastasciutta colorati... 
    Quel ramo così minimal spinto verso il cielo, gemmato e asciutto, non poteva che accogliere degli origami, delle leggere gru di carta colorata. ...e allora via all'opera grazie ad un libro riportato dal Giappone e tanti tutorial on line. Ma non avevo fatto i conti senza l'oste e per riempire il ramo, al ritmo di 4/5 origami a sera, Natale sarebbe arrivato prima che io riuscissi a completare l'atipico albero. La mattina successiva, mentre facevo colazione cercando di ricordarmi la successione delle pieghe, mi arriva un provvidenziale messaggio di offerta di gru!! ...ed eccole sono arrivate giovedì scorso ma solo oggi riesco a montarle.
    Sicuramente non è un albero tipicamente natalizio, ma vuole essere un augurio di felicità e serenità per il prossimo anno.
    La gru nella tradizione giapponese è simbolo di immortalità e c'è una leggenda secondo la quale chiunque pieghi mille gru vedrà i desideri del proprio cuore esauditi. Dopo la toccante storia di Sadako Sasaki, l'origami della gru è stato elevato a simbolo di pace e fratellanza per tutti i popoli nel mondo, ed è questo l'augurio che rivolgiamo sentitamente a tutti per queste feste e per il prossimo anno.
    albero delle gru di carta
    l'albero delle gru di carta

    giovedì 18 marzo 2010

    Sorelle Nurzia e le 99 colombe


    È da poco più di una settimana che è nato questo nuovo blog: http://99colombe.blogspot.com/, una sinergia di foodblogger in solidarietà di una azienda di prodotti dolciari speciali di L'Aquila Sorelle Nurzia.
    Mi ero molto commossa per una loro intervista a Caterpillar su radio due tempo fa, per la loro tenacia, la loro voglia di ricominciare. Come sia andate contro tutto e tutti per poter ripartire nel loro storico mestiere. I torroni in particolare, anche solo dalla scatola, attivano in un botto tutte la papille gustative! Provate?! guardate il sito!

    Noi dicemmo, tempo fa di essere a dieta, ebbene, confesso di non averci mai creduto, ne di averla mai intentata seriamente, men che mai davanti a queste goloserie! Eserciterò la mia solidarietà visto grazie agli acquisti on line. Qui il listino.


    mercoledì 6 giugno 2007

    Dove lo metto?







    Presidente RomanoProdi
    Ministro Tommaso Padoa Schioppa


    Ill.me Eccellenze,

    L'A.N.D.O.V.A.I è una libera associazione di cittadine e cittadini che hanno deciso di mettere a dimora l'albero della collaborazione associativa al fine di promuovere, con la forza di una voce collettiva, il sostegno delle coppie che vivono la seppur difficile, comunque felice, condizione di innamorati a distanza.
    Non è questa la sede per esporre alle Loro SS. Ill.me come le difficoltà di ordine sentimentale e affettivo del sodalizio amoroso di cui si argomenta costituiscano un cimento in gran misura arduo e, sotto molti aspetti, coraggioso.
    L'aspetto sui cui la presente missiva intende richiamare l'eminente attenzione delle SS. Ill.me è di natura squisitamente prosaica e di ordine supremamente pratico.
    Da settimane ormai si assiste a una congerie di ipotesi e sollecitazioni in merito alla destinazione dell'extra-gettito fiscale registrato dagli enti ministeriali preposti alla gestione della contabilità statale. A questo proposito appare necessario rilevare che i costi sostenuti dagli innamorati a distanza (spostamenti, alberghi a metà strada, transazioni telefoniche, ecc.), per la quota parte di imposta sul valore aggiunto e di altre imposte applicate al consumo, abbiano sostanzialmente contribuito alla formazione di quelle risorse erariali non preventivate e definite con il termine improprio ma giornalisticamente pregnante di Tesoretto.
    Ebbene, Presidente Prodi e Ministro Padoa Schioppa, l'A.N.D.O.V.A.I ritiene eticamente equo, nonché necessario, che le risorse aggiuntive, che gli innamorati a distanza hanno contribuito, a costo di smisurati sacrifici, a formare, ritornino agli stessi sotto forma di sgravi fiscali per il trasporto sui mezzi collettivi (in quanto anche ecologicamente sostenibili) quali treni, pullman di linea, traghetti, corriere e vaporetti.
    Con la certezza che la riconosciuta sensibilità sociale e sentimentale delle SS. Ill.me prevalga sulle tentazioni di una facile ricerca d'immediato consenso, l'occasione è gradita per inviare i saluti più distinti e i migliori auguri di un buon lavoro.


    Per l'A.N.D.O.V.A.I.
    Nathan e La Francese


    Seguono le firme degli aderenti e dei simpatizzanti
    1. Baol
    2. La coniglia
    3. Titty
    4. Silvia
    5. Regina


    venerdì 4 maggio 2007

    Aspettando i pomodori...

    Mio padre mi propina a pranzo sempre il melenso tiggidue.
    Una notizia ieri mi ha colpito e strappato una lacrimuccia. ...eh sò fattaaccussì!

    Il Sindacone più buono d'Italia ha portato alcuni alunni delle scuole di Roma e Ostia in Africa a "toccare con mano" la realtà per la quale avevano raccolto fondi per la costruzione di due scuole. ...okok è la cosa più piaciona del mondo raccogliere i fondi per l'Africa non nego!

    Sono state un'immagini diverse dalle solite dei tiggi, niente bambini dalla pancia gonfia inondati di mosche che guardano nel vuoto dell'assoluto. Non le solite immagini, di quelle che sostano nella retina e non arrivano più al cuore. Erano immagini di adolescenti con orecchini al labbro e berrettini storti, con bambini allegri e sorridenti aggrappati ai loro corpi, che mostravano un leggero imbarazzo ed un sorriso divertito, stupito e imbarazzato.
    È quel'imbarazzo che ti rimane addosso, quando ti confronti con un mondo che può apparire misero rispetto al tuo, ma che in sostanza, lo è solo apparentemente, perché solo apparentemente è ricco il mondo del consumo.
    Penso che questo tipo di esperienze andrebbero incentivate, penso che questo dovrebbe essere quello che insegna la scuola, il confronto.

    Attendo il lancio!

    mercoledì 2 maggio 2007

    Solidali con Andrea Rivera

    Con questo post vogliamo esprimere la nostra solidarietà a il Sig. Andrea Rivera che dall'alto del concertone del PrimoMaggio organizzato dai Sindacati in Piazza San Giovanni a Roma, ha avuto il - non poco - coraggio di esprime la sua opinione con le parole quì riportate:
    Il Papa non crede nell'evoluzionismo. La chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana

    Tour invernale della Sicilia: Siracusa

    Leggi anche Tour invernale della Sicilia prima parte (Trapani, Erice, Marsala) seconda parte (Agrigento, Ragusa e dintorni) Siracusa è...