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mercoledì 4 gennaio 2012

Cinque desideri per il 2012

(ema) si avvera?

Scopro da Federica il blog di Zelda alias Camilla e non posso resistere nel buttare giù anche io la mia lista (adoro le liste) dei miei cinque desideri per il 2012:
  1. Felicità e salute per il 1° anno di vita della mia bambina Speedy Maghetta
  2. Forza, libertà e determinazione per essere dei "bravi" genitori (chiedo poco no?!)
  3. Un mondo migliore attorno a noi, che permetta alle persone oneste di lavorare e di mantenere così la propria dignità, e in questo macro desiderio, uno micro anche per me, che la situazione lavorativa si accomodi per il meglio, diventando sufficientemente remunerativa e almeno un pochino gratificante...
  4. Equilibrio, per scegliere tra tutte quelle cose che vorrei fare e che fino ad ora non ho concluso, adesso che c'è la Maghetta risulta quanto mai necessario, sceglierle bene e portarne in fondo almeno alcune. 
  5. farei anche a meno del 5° desiderio se in qualche modo i principi - più che desideri sopra - potessero verificarsi, come dire... sono una che sfacciatamente si accontenta di poco!! ^_^

domenica 20 marzo 2011

Arriva la primavera?!

Gli alberi sono in fiore e il cielo oggi era miracolosamente sereno. C'è stato chi ha fatto anche un giro in bici, in questa domenica pre-primaverile! Beato lui ^_^! Io arranco sempre dietro ai mille impegni, ma chissà se qualcuno prima o poi non riesca a concluderlo!? Incrociate tutti le dita please! La sessione tesi di aprile è sfumata, ma confidiamo in quella di luglio! Comunque nonostante le cento cose che frullano nella mia testa, anche lì dentro sta arrivando un po' di sereno. Non ultimo ha contribuito l'incontro blogger di ieri pomeriggio con gli amici di Piano B! Nonostante io ci abbia messo del mio per pasticciare un po' le cose - il ritardo, la strada sbagliata verso Caffellatte, ecc - è stato un piacere enorme conoscervi dopo le numerose interazioni web di questi anni, dagli aiuti preparatori per il Giappone alle gru di Natale! Buona primavera a voi!

giovedì 23 dicembre 2010

Blog to blog: La cucina di Calycanthus

Ammetto la mia colpa: sono malata di blog!
Non solo quelli che scrivo e che desidererei scrivere ed invece lascio lì a vegetare, ma tutti quelli che leggo! Troppi! ...si instaura poi una rete di conoscenze, di condivisione di letture, di opinioni, di ricette che ti accerchia e ti imprigiona, piacevolmente ovviamente, e che viene sempre con te, perché la rete è democratica e sta ovunque.
Non ho potuto che cogliere al volo l'offerta di giveaway di Comidademama, il blog di Elena che seguo assiduamente e dal quale ho attinto diverse volte ricette gustose e anche suggerimenti di visita  e/o viaggio (il nostro vate nel tour di Amsterdam e l'Olanda insieme al Cavoletto!). Ebbene il contest (se così i può chiamare, a termini tecnici sono un po' scarsa) offre 4 dei preziosi libri di cucina de La Cucina di Calycanthus in cambio di un semplice commento. Ovviamente è a insindacabile giudizio della promotrice la scelta tra i 4 più significati. Non ho ambizioni di vittoria, ma volevo segnalare questa miscellanea interessante di foto, ricette, curiosità e idee di buon gusto e originali che sono Maite,  Marie e il  Fotografo.
Per averne un assaggio diretto guardate il mio post preferito: Pic Nic in Bianco a Villa Pamphili. ...anche se il mio commento non appare ancora, magari mi ha bannato, mi sa che ho scritto Panphili con la n.
^_____^

domenica 28 dicembre 2008

Natale con i tuoi...

Abbiamo fatto i nostri giorni di Natale, separati, io e Nathan.

Natale con i tuoi, dice l'adagio e le distanze ci hanno aiutato a mantenere l'usanza! ...e così, dopo il Natale passato con le rispettive famiglie, ci siamo ritrovati insieme a Santo Stefano, io e Nathan, in quel del contado fiorentino, per passare insieme il resto delle prossime festività.

Ma i programmi originari erano diversi.
Presi dal nostro perpetuo-moto-in-su-e giù-per-l'Italia, pensavamo di ritrovarci prima al nord, poi scendere insieme al centro-sud e magari raggiungere gli altri parenti rimasti più a meridione per coronare le nostre vacanze all'insegna dei Parenti-Tours. Poi un ragionevole ed egoistico senso di amor proprio, ci ha imposto di pensare solo a noi, optando per un periodo casalingo, all'insegna del non far niente, immobili, senza girovagare, senza impegni e obblighi familiari, a praticare un po' di sano ozio al calduccio delle nostre quattromura fiorentine.
A dirla tutta, all'inizio del mese, prima ancora di essere certi delle ferie, pensavamo di farci un bel giro in Trentino Alto Adige, per conoscere altri luoghi, altri posti, ma soprattutto alcuni cari amici blogger. Poi però l'incertezza delle ferie, la florida stagione di neve che imponeva di prenotare con un po' di anticipo, la fobia degli sciatori-cavalletta, ci hanno fatto rimandare l'evento alla prossima primavera.

E con questa domenica sembra si possa dire chiuso, almeno parzialmente, il periodo dell'ingrasso e dei dissensi in famiglia. Ingrasso e dissensi, queste almeno secondo le mie abitudini familiari i temi predominati delle festività di Natale.
Mi piace pensare che non sia un problema esclusivo della Famiglia Francese ma che, basandomi anche su più di una produzione cinematografica - Benvenuti in Casa Gori e Parenti Serpenti - sia un fatto condiviso. Sarà che non ho mai interiorizzato l'aspetto religioso, saranno le sempre alte aspettative del consumo, dei regali e del cibo, sarà che non siamo più abituati a stare vicini per così tanto tempo, sarà che ognuno di noi si ritaglia dei ruoli e non sa più essere se stesso, saranno tante cose insieme, fatto è, che in questi giorni sono sempre in sindrome premestruale.

Molte cose mi irritano e riconosco che molte sono superflue e insignificanti, come il continua "mangia-mangia" anche quando sei gonfio che puoi esplodere da un momento all'altro, oppure quelle false richieste di opinione su cose che sono state decise da secoli, tipo "con quale servito apparecchio la tavola o quale centro tavola metto?". Domande delle quali 1) non ti interessa niente, 2) sai che qualsiasi cosa tu risponda non verrà preso in considerazione.
Riconosco che per questo grado di cose potrei evitare l'irritazione, risparmiando fiato e benessere.
Sarebbe più sensato alzare la voce per richiedere una conversazione, per richiedere qualcosa oltre lo scambio di saluti, regali, sorrisi, per chiedere alle persone a cui vuoi bene qualcosa da condividere oltre agli sciocchi programmi tivvù, qualcosa per cui sia valso la pena fare chilometri o anche pochi metri. Qualcosa che possa concretamente esprimere quel sentimento vero che ci portiamo dentro.

Forse è questo che davvero mi irrita, ma sono incapace di andare oltre la cortina dell'usanza che governa queste relazioni tra parenti.

È proprio per questo che sono contenta che con questa domenica si siano concluse le feste di rito, così da poter iniziare, io e Nathan a goderci un normale quotidiano dolce far niente tra le mura domestiche.

martedì 16 dicembre 2008

Torino, la pioggia e noi. Chi c'è da Muji?

Lei mi dice: entriamo e cerca un viso che conosci. Son giorni che mi ripete che a Torino ci sarà una sorpresa. Io ho fatto dei nomi, in fondo non son poche le persone care in quella città, anche se poi, a ritrovarsi è sempre difficile. Io, dentro al Muji di via Garibaldi, in quella folla da acquisti natalizi, mi muovo con fatica aguzzando la vista e in realtà mi focalizzo sul ricordo del volto di una persona in particolare, quella più plausibile, per essere una sorpresa, un'amica di blogging.

Ma nemmeno al piano di sopra riconosco quel volto, in fondo visto una sola volta, in un amabile pranzo sul preappennino bolognese.
Torno di sotto, dalla scala nel fondo guardo la Francese che è rimasta all'entrata. Scuoto la testa.

Il weekend a Torino è un continuo camminare, mangiare e qualche volta spendere. La Francese mi ha preso una bella stilosa e giapponese borsa da viaggio e per sé un paio di stivali.
Sabato sera mettiamo finalmente piede alla Vache qui rit (che lei pronuncia La vascherì), dove, a dispetto di un vago gusto kitch nell'arredo, hanno raggiunto un raffinato equilibrio da cucina "Regno di Sardegna", un felice connubio cavouriano tra Piemonte e Terra Sarda, che suonerebbe un po' stonato, se non fosse che questi signori sanno perfettamente il fatto loro. 5 stelle e complimenti allo chef.

E domenica è un lungo giro sotto la pioggia che ci porta al treno delle 5. Pdl, amica e collega di un tempo al Talmone per un marocchino veloce, le parole che escono un po' arrugginite dopo tanto tempo, il suo principe Amedeo e la voglia di vedersi che ha prevalso sul tempo che strangola.

E nemmeno stavolta, no. Neanche questa volta a Torino, nonostante il tempo non invitasse ad altro, non siamo andati al museo del cinema.

Ma la sorpresa c'è stata, oh se c'è stata. Abbiamo bevuto una cioccolata in una libreria-bar, di quelle che fioriscono in questa città che ormai si dà arie di grande capitale della cultura. Era in mezzo alla strada, davanti a Muji, ma fuori, a cercarci con lo sguardo e alla fine l'abbiamo trovata.
Tornerò alle cure della creatura, lo prometto.
E presto, molto presto. E' una promessa, Sdrucciolina.

lunedì 8 dicembre 2008

River to river

Florence indian film festival

A pranzo ci ritroviamo in dieci, attorno al tavolo del ristorante indiano di Borgo San Frediano.
Il gruppo è eterogeneo, per provenienza e interessi. Il collante è l'India, quella dei viaggi ma soprattutto quella in pellicola.
Le tre ragazze di Perugia sono espertissime, di cinema popolare indiano (non chiamatelo Bollywood, l'ho fatto e sono stato punito). Ma io, ad ascoltarle, confondo i nomi delle cose che mi sto infilando in bocca con quelli di registi e superstars dei set subcontinentali. L'aretino invece, di Bollywood, pardon, non sa molto, lui è appassionato e studioso di cinema d'autore, in massima parte di cinema del sud (dell'India, ovviamente). E poi le ragazze di Bologna e Ferrara, che non avrebbero nessuna difficoltà a scrivere, col solo ausilio della memoria, la biografia di un mostro sacro come Raj Kapoor (purché la salsa non sia troppo piccante, ho aggiunto io).
E poi Silvia e fidanzato, i loro visi aperti e sinceri, innamorati di quel continente a sé, delle persone che lo popolano e solo in via obliqua, mi par di aver capito, interessati all'elaborazione cinematografica di un'intera civiltà.

Di Raj Kapoor è il polpettone che ci pappiamo alle 15, all'Odeon, il cinema in centro che ospita la bella rassegna. Un feuilleton che ricorda quei film piagnoni con Amedeo Nazzari, ma che sa anche regalare sequenze delicatamente chapliniane e musiche che fanno ballare le ginocchia.

E poi in serata lo "spaghetti western in salsa curry con un pizzico di Matrix e Austin Powers" (tratto dal pieghevole, e aggiungerei Tarantino quanto basta), che allevia la serata, concede qualche risata e un certa dose di meraviglia.

E poi ci salutiamo e veniamo via, che ancora il pranzo fa su e giù nello stomaco. La notte è fredda e il motorino buca la nebbia sulla Pistoiese. Grazie all'India e ai suoi appassionati, è stata una bella giornata (in salsa curry) e il mio fegato ringrazia.

sabato 29 novembre 2008

Jazz, jazz e ancora jazz!



Nel nostro pomeriggio pigro, arriva via Facebook, un link strepitoso dalla nostra amica Zazie! Lo condivido qui, magari la nostra latitanza da meno nell'occhio! 
A presto

Tour invernale della Sicilia: Siracusa

Leggi anche Tour invernale della Sicilia prima parte (Trapani, Erice, Marsala) seconda parte (Agrigento, Ragusa e dintorni) Siracusa è...