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venerdì 12 aprile 2013

...e ci chiamano disoccupate! diversamente occupate direi!

Da quando mi hanno licenziato sono diventata ufficialmente una disoccupata. Così si dice, disoccupata, senza occupazione.
Ma di cose in realtà ne faccio anche di più di prima.
Prima lavoravo. Entravo in ufficio la mattina alle 9 e uscivo alle 18. Di cose poi sotto la parola lavoro ne rientrano tante, guardavo la posta, tenevo contatti con i fornitori, con i clienti, preparavo depliant e quanto altro... ma sinteticamente lavoravo tutto il giorno, punto. Oggi che sono pure mamma, sono a casa, e di cose ne faccio molte di più, con ritmi diversi è vero, spesso (non sempre) nessuno mi fiata sul collo. Ma proprio dis-occupata, non sono...

martedì 8 maggio 2012

Cresce il valore dei tuo dati personali, da genitore!

Quanto valgono i dati personali di una famiglia che aspetta un figlio?
Io non me lo sono mai chiesta. 
Certo, che i miei dati personali valgono, lo so da quando esiste la banda larga e i servizi gratis su internet. Tu cedi i tuoi dati, e loro ti danno la posta, ti fanno tenere i documenti on line, ecc. ecc. Lo sai che funziona così, accetti e poi lo fanno tutti! Cosa avrai mai da nascondere tu di più rispetto agli altri. Poi arrivano i social network e se non ci sei e  non ci racconti sopra i fatti tuoi sei uno sfigato. 
Non a caso sto scrivendo su un blog, quindi sarò più o meno consapevole di cosa significa far parte della rete e decidere, più o meno velatamente, di mettere i fatti tuoi su internette! 
Ma ci sono cose che accadono dal vivo e che si ripercuotono nella tua vita, soprattutto in momenti particolari, come quello dell'arrivo di un pargolo, una persona nuova di zecca, che prima entra nei meccanismi nel consumo e meglio sembra essere per tutti, per i genitori, che saranno mira di suggerimenti per gli acquisti e non si lasceranno sfuggire niente, ma anche del bebè al quale non mancherà il superfluo né tanto si troverà sprovveduto da futuro adulto in questo gran meccanismo degli acquisti.

martedì 3 aprile 2012

Quando welfare è solo una parola esotica || Diventare genitori #3

Parigi, aprile 2007
In questi giorni il nostro Comune di residenza e i limitrofi hanno pubblicato on line le domande di iscrizioni per l'asilo nido. Ci siamo dati da fare per capirle, compilarle e visitare le strutture disponibili.

Vorremmo non averne bisogno, ma ahimè! se non faccio la fine della maggior parte delle donne  italiane che, sulla base delle recenti statistiche, dopo la prima maternità escono dal mondo del lavoro, a fine settembre mi finisce la possibilità di stare con mia figlia e, recessione permettendo, rientrerò in ufficio. 

giovedì 1 dicembre 2011

Matrimonio gay, ecco lo spot che fa impazzire l'Australia. Ma che non vedremo mai in Italia.


Copio e incollo da Fb, perchè il video è molto bello e commuovente, anche se è vero io ci ho la lacrimuccia facile in questi giorni. Su questo blog, oltre che stra parlare dei luoghi dove ci piace andare, parliamo spesso di sentimenti, di diritti e di correttezza, è il luogo adatto dunque, no?!
Queste immagini rappresentano momenti della vita quotidiana capaci di conferire gioia che tutti potremmo vivere - con persone delle stesso sesso o no - io penso sia un diritto essere felici.

sabato 6 novembre 2010

Vedi Pompei prima che muoia

Sarà il caso di mettere in conto al più presto una gita a Pompei, prima che tutto cada.
Una vergogna per l'Italia.

Si avvicina il mio compleanno.
Lancio l'appello per un regalo itinerante!
Mi impegno nel guadagnare qualche giorno di ferie.

lunedì 20 luglio 2009

Oggi, 8 anni fa.


Il 20 luglio del 2001 iniziavano le violenze sui manifestanti del G8 di Genova.
Ci furono le cariche al corteo che marciava pacificamente, mentre i cosiddetti black block agivano indisturbati.
E poi gli odiosi atti di tortura fisica e psicologica alla caserma di Bolzaneto.
L'omicidio di Carlo Giuliani.

Sabato 21 le violenze non si fermarono.
Non si fermarono gli abusi di Bolzaneto con i poliziotti che inneggiavano al fascismo e nessuno poté fermare l'assalto alla Scuola Diaz.

Secondo Amnesty International fu la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale.

In quei giorni a Genova c'erano centinaia di telecamere e giornalisti provenienti da tutto il mondo.
Fu un evento immenso ed eccezionale. E forse per questo le forze dell'ordine persero il controllo della situazione e il controllo sulle proprie azioni, in una catena di reazioni violente ingiustificate e palesemente illegali. Infierorono sui feriti sdraiati a terra, esercitarono violenze fisiche e psicologiche sui fermati, costruirono prove false per giustificare l'incursione criminale della Diaz, dove picchiarono alla cieca e 62 persone finirono al pronto soccorso, 28 furono ricoverate, 3 con prognosi riservata.
C'erano 93 persone quella notte alla Diaz. Erano lì per riposare.

I dirigenti di allora non sono stati rimossi. La cultura che portò a quelle violenze non è nata con il G8 di Genova. E lì non è ragionevolmente morta.
Ma giornalisti e telecamere non possono essere ovunque, in ogni momento.

E non abbiamo nessuna garanzia che tutto questo non accada di nuovo. Non abbiamo nemmeno la possibilità di sapere se alcune di quelle violenze, in scala certamente minore, magari al buio di una caserma, si stanno, in questo momento, ripetendo.

domenica 5 luglio 2009

Minzolini dimettiti!



E ancora una volta, oggi, il tg1 è venuto meno al dovere d'informare a tributo del vassallaggio del suo direttore. Il telegiornale della televisione ammiraglia del sistema politico ed economico del presidente del consiglio si è limitato a dar voce al questore di Vicenza, il quale ha denunciato "la volontà deliberata" da parte di alcuni gruppi di manifestanti di arrivare allo scontro con la polizia, in una sorta di "salto di qualità" della protesta.

Nessuna parola e nessuna immagine, sul primo telegiornale finanziato dal canone Rai e dalle imposte, sulle 10 mila persone che hanno manifestato pacificamente in nome della pace, della non-violenza e della non-proliferazione delle armi nucleari.

Ancora una volta la (dis)informazione asservita al potere politico si pone l'obiettivo di manipolare l'opinione pubblica e di aprire la strada alla repressione.

venerdì 3 luglio 2009

Approvato il pacchetto sicurezza

"È una legge incostituzionale, non solo contro la Costituzione italiana, ma contro ogni concezione dei diritti umani, e punisce una condizione di nascita - l'essere straniero - invece che la commissione di un reato. Dichiara reato quella condizione anagrafica. Ci si può sentire più sicuri quando si condanna a spaventarsi e nascondersi una parte così ingente e innocente di nostri coabitanti? Quando persone di nascita straniera temano a presentarsi a un ospedale, a far registrare una nascita, a frequentare un servizio sociale, o anche a rivolgersi, le vittime della tratta, ad associazioni volontarie e istituzionali (forze di polizia comprese) impegnate a offrir loro un sostegno. Quando gli stranieri temano, come avviene già, mi racconta una benemerita visitatrice di carceri, Rita Bernardini, di andare al colloquio con un famigliare detenuto, per paura di essere denunciato? Lo strappo che gli obblighi della legge e i suoi compiaciuti effetti psicologici e propagandistici provoca nella trama della vita quotidiana non farà che accrescere la clandestinità, questa sì lucrosa e criminale, di tutti i rapporti sociali delle persone straniere. È anche una legge razzista?

Adriano Sofri, Repubblica.it

mercoledì 1 luglio 2009

L'italiano che è in noi


Non saprei dirlo formulando un pensiero chiaro e preciso. E' più una sensazione di pancia e, come si sa, è proprio la pancia che in cabina elettorale sceglie le maggioranze di governo. E' una specie di morsa di rabbia che ti prende allo stomaco e trova il suo sfogo nella tensione dei tendini del collo. Ti fa digrignare i denti e dire, senza pensarci nemmeno troppo su - e lo sai che non stai facendo altro che nutrirti dei soliti luoghi comuni, ma non vedi altra spiegazione - mentre ripeti, ancora a denti stretti, che la classe politica maturata al sole della democrazia italiana, in fondo, sistema proporzionale o maggioritario che sia, non è altro che lo specchio del Paese in cui vivi.

lunedì 22 giugno 2009

...meno male che è lunedì!

...e noi, strano ma vero, non eravamo in viaggio! 

Trenitalia precisa, anche se il carro merci non è di sua proprietà, rimborserà i biglietti a chi non è partito, e per chi è stato tutto il giorno sotto il sole e è arrivato a destinazione con ore e ore di ritardo, che buoni, questi di Trenitalia!


venerdì 5 giugno 2009

Al peggio non c'è mai fine!

Oltre a fare schifo il servizio di viaggio - sì schifo, non posso dire diversamente, skifo, ci metto pure la k - adesso fa pena anche il servizio di prenotazione e vendita on line di trenitalia. Sono settimane che il sito non permette più l'acquisto di biglietti - che non siano frecciarossa o intercity lunga percorrenza - in date successive al 10 giugno. All'inizio il sito non segnalava nemmeno il problema, tant'è che noi (Nathan) viaggiatori dell'A.N.D.O.V.A.I. siamo andati a sentire in biglietteria. Il nuovo orario non è ancora stato caricato sul sito, ecco la risposta. Dopo una settimana appare la conferma sull'home page del sito. Tutto chiaro. 
Noi prenotiamo il frecciarossa, poi si stà alla sorte... tanto degli intercity che costano la metà e ci mettono giusto qualche spicciolo di minuto in più a noi che ce frega? Per i regionali poi, staremo alla sorte, uno ogni ora non basta?
Ma per quelli che devono andare in vacanza, prenotare un traghetto, o fare un percorso non abituale?
Era questo il momento ideale per non caricare l'orario estivo?
...oppure è tutto un bieco tentativo di disincentivare l'uso di treni diversi dal costosissimo frecciarossa?


domenica 3 maggio 2009

Carro bestiame del 3 maggio.

Palazzoni da socialismo reale e assalto al treno come a Mumbay.

No, non siamo a giro per il mondo, e non è nemmeno il nuovo trailer di un film di boolliwood, è la scena di oggi, a casa, a Firenze. Periferia nord per l'esattezza stazione di Rifredi.

Scene di questo Mondo, la nostra solita, povera Italia e le sue misere Ferrovie dello Stato. Come ad ogni ponte festivo, ecco che ci ritroviamo a lottare per salire sul treno. Parlo al plurale anche se è il povero Nathan che sta tra le braccia puzzose di qualche compagno di viaggio. Io lo incito, faccio il tifo, lo carico. "Amore mi raccomando spingi, non fare l'educato, fatti dare il tuo posto". Lui è nordico, ha dovuto imparare a farsi rispettare sul "partenope". Stavolta è andata abbastanza bene. È salito quasi subito ed ha raggiunto come un razzo il suo posto dalla parte opposta del vagone. Ma gli inesperti rimasti a terra a portato il ritardo da 10 a 25 minuti, questo fino a quando ero lì. Poi chissà quant'è il ritardo accumulato. Sono venuta in ufficio a lavorare, come ho fatto per tutto questo week end festivo. Ma questa magari è un altra storia.

Adesso mi chiedo, arriverà mai a Milano?

Aggiornamento delle 16,57: il treno (che doveva partire alle 15,36) è ancora fermo alla stazione di Rifredi, partenza prevista tra 35 minuti, con l'arrivo di un treno aggiuntivo ovvero alle 17,33. Accadrà?

Aggiornamento delle 17,17: Il treno è partito da Rifredi grazie all'intervento della Polizia che ha fatto aggiungere un treno per Bologna.

Aggiornamento delle 19,30: Parma e 100 minuti di ritardo.

Aggiornamento del 23,00: Con la sua Prode Poderosa il nostro eroe Nathan LaMMoreMio imbocca l'autostrada che lo porterà nella tipica Valle a V di Aosta. 8 ore per percorrere 412 km con le Ferrovie dello Stato!

domenica 1 marzo 2009

Londra, guida città, Lonely Planet 6a ed. italiana (giugno 2008)

Riporto di seguito alcune annotazioni sulla guida della Lonely Planet che abbiamo utilizzato per girare Londra e che ho inviato anche all'indirizzo mail riportato in calce al volume per i suggerimenti.
Devo ammettere che la scelta è stata dettata più che da esperienze positive avute con questo particolare editore, dal fatto che era la pubblicazione più recente su Londra al momento del nostro acquisto. Come dire, non c'era molta altra scelta...

da: LaFrancese
a: Ufficio Lettere
data  1 marzo 2009 18.39
oggetto Londra, guida città, edizione italiana giugno 2008 Ed. EDT (Lonely Planet)

Buonasera,
sono di ritorno da un viaggio a Londra di una settimana con la vostra guida alla mano.
Ho avuto modo di conoscerla bene, sfogliarla a lungo e come mi è già successo questa estate, dopo il viaggio in Giappone (sempre con la vostra guida), ho pensato potesse essere utile scrivervi per segnalarvi le mie impressioni, nella sola speranza che vi possano ritornare utili.

Per quello che riguarda la ricerca dell'alloggio, ho visitato, mediante i siti, alcuni degli indirizzi che indicavate, ma poi mi sono servita dei portali di prenotazione on-line che spesso permettono di ottenere prezzi più convenienti.
Mi sono, invece, servita esclusivamente delle vostre pagine iniziali per farmi un'idea del Paese e della città che andavo a visitare, della sua storia, dei suoi avvenimenti attuali, dei libri e dei film che ne parlano e l'ho trovata esaustiva.

La parte che mi ha lasciato più dubbiosa riguarda l'uso "on-the-road", per così dire.
Nel senso che, con tutto quello che si puo' fare per preparare un viaggio, poi succede che ti trovi per le strade della città che stai visitando e ti chiedi, dove andare, cosa vedere, dove mangiare. La guida a questo risponde abbastanza bene.
Ma ho alcune obiezioni sostanziose in merito.

La prima riguarda le mappe che si trova all'inizio di ogni capito, di ogni macro area. Le singole mappe di inizio capitolo non hanno porzioni comuni tra di loro, le aree di confine tra una mappa e l'altra spesso sono tagliate di netto, con il risultato che si passa da una zona all'altra senza che siano in parte sovrapposte e quando si deve, fisicamente, con i piedi intendo, passare da una mappa all'altra, e succede, diventa assai difficile. Il quadro di insieme aiuta ma non è molto chiaro. I modi di ricavare le porzioni di mappa non sono uguali per tutte le aree trattate singolarmente e non sempre è riportato sulla mappa il numero di pagina dove ritrovare la cartina successiva.
La seconda obiezione riguarda l'ordine con il quale vengono riportati i negozi, gli ambienti dove mangiare ed i locali. Una seconda parte della guida, più pratica, li riporta raggruppati per genere, e poi in fondo alla guida c'è un indice, che non è propriamente alfabetico, ma prima per genere, poi per sottocapitoli in ordine alfabetico. Ecco, ho trovato tutto questo poco efficacie. Mi è capitato, e credo che non capiti solo a me, di trovarmi in una determinata zona e cercare un determinato tipo di ristorante e di volermi fidare della guida per evitare di cadere nel ciarpame, e qui la ricerca si è rivelata assai difficile.
Mi permetto di suggerire una possibile soluzione, ovvero riportare il numero della pagina della mappa in cui compare l'esercizio a fianco del numero della pagina in cui se ne parla, come tra l'altro c'è già per i luoghi di interesse, tale da non dover scartabellare tutta la guida prima di trovare il ristorante o il negozio o quello che è.
Mentre per le mappe basterebbe, come accade spesso nelle guide, invece di tagliarla di netto nel passaggio da una pagina all'altra, lasciare delle sovrapposizioni presenti in entrambe le porzioni, tali da non dover lasciare spazi all'immaginazione nel disegno della città.
Ultima cosa che voglio aggiungere, è che a mio avviso, avete segnalato tutti ristoranti di fasce di prezzo medio alto, penalizzando un po' quelli di livello inferiore. Scelte di spazio che capisco bene. Però mi trovo anche a pensare che il turista che gira mappa/guida alla mano alla fine di una giornata intensa preferisca posti confortevoli e semplici, rispetto ad ambienti eleganti e sofisticati, senza problemi per un abbigliamento casual o zaino pacchi e pacchetti frutto dello shopping giornaliero.

Per passare nuovamente ai complimenti, che ci tengo a precisare non mancano, ho molto apprezzato l'inserto a colori sull'architettura - del quale rammaricavo l'assenza nella guida sul Giappone nella precedente mail - e sugli eventi, fiere e manifestazioni. Infine, si potrebbe aggiungere anche uno specchietto settimanale, onde evitare che esploratori sprovveduti come me capitino in giorni diversi dal mercato settimanale in aree come Brick Lane o Camden Town?

Spero che queste osservazioni vi possano tornare utili,
i miei migliori saluti

venerdì 12 dicembre 2008

E il cielo è sempre più bluuuuu....

Lunga e soddisfacente mattinata quella di stamani alla manifestazione per lo sciopero generale CGIL della mia città.

Durante il bagnatissimo tragitto in motorino per raggiungere il concentramento del corteo ero molto scoraggiata dal traffico che pareva normale, dagli autobus che continuavano regolari il loro tragitto senza la classica scritta deposito degli scioperanti... ed invece, appena ho raggiunto il centro città e l'ora dell'appuntamento, tutto si regolarizzava: i mezzi ataf riportavano la scritta deposito e fiumi di ombrelli colorati si riversavano sulle strade verso il concentramento.

Piazza Indipendenza era già gremita, strizzata di ombrelli.

Ho risalito in solitaria le vie alla ricerca dei 4 cortei che sarebbero confluiti in Santissima Annunziata.
Bellissimo e commuovente - per me dalle lacrime facili - il corteo degli studenti medi. Giovani, belli, motivati (avvinazzati) e creativi. Creste punk e bandiere rosse, segni di guerra sul viso e una bara per l'istruzione.

Poliziotti e carabinieri presenti e cortesi, un paio mi hanno dato anche il buon giorno, nonostante la loro tenuta d'assalto.

Poi la piazza, strapiena sotto il cielo plumbeo, nonostante Rino Gaetano strillasse: "...e il cielo è sempre più bluuuuuu!"

Lo è stato, un po' si è aperto, il costante sconforto che provo per questa Piccola Italia.


sciopero generale del 12/12/08 firenze

sciopero generale del 12/12/08 firenze

sciopero generale del 12/12/08 firenze

lunedì 1 dicembre 2008

Sodomiti al rogo

Sono sempre loro.
Che lanciavano strali (ed eserciti) contro villaggi e comunità colpevoli di eresia.
E le guerre nel nome di una tomba in un paese remoto.
Quelli che si alleavano con i principi cattolici per contrastare la Riforma.
Sono quelli delle persecuzioni degli ugonotti e di chiunque non ne riconoscesse la celeste, ma soprattutto temporale, autorità.
La Sacra Inquisizione. E le infinite torture creative.
Quelli che odiano la scienza che minaccia il loro primato. "E Galileo aveva ragione": dopo 300 anni l'hanno riconosciuto.

A discutere, a suon di paradigmi e silloggismi, se gli indios avessero o meno un'anima.
Quelli dei roghi. Le streghe.

Ché a Roma, nel 1870, i Bersaglieri compirono la più gloriosa delle ingerenze umanitarie, nell'ultimo stato preunitario che ancora impiegava la PENA DI MORTE.

Che si allearono con il fascismo, perché un nuovo principe riconsegnò loro i tesori.

E lasciarono cadere il silenzio sul nazismo.

E ancora, nel secondo Novecento, in questo tempo che è ormai Presente, ancora urlarono dal pulpito all'ebreo corruttore. Un loro vizio antico.

Sono sempre loro.

Questi che oggi si alleano con i nuovi custodi della morale.
Sempre gli stessi, a invocare le frustate, la prigione, la tortura e ancora la pena di morte.
Ieri le streghe e gli ugonotti.

Oggi i sodomiti.

Sono ancora loro.

martedì 4 novembre 2008

Solidarietà a "Chi l'ha visto?"

La nostra solidarietà a "Chi l'ha visto?", alla redazione e alla sua conduttrice, Federica Sciarelli, in seguito all'aggressione "squadristica" e le minacce della notte scorsa, dopo la puntata dedicata agli episodi di Piazza Navona.

I nostri più vivi complimenti per il loro lavoro (e il loro coraggio), grazie per essere rimasti una voce fuori dal coro di questa "dis/informazione" serva del potere.

Sono rimasti in pochi a fare un giornalismo di inchiesta e di indagine.
Mi era capitato di seguire la puntata di "Chi l'ha visto?" dedicato all'aggressione dei vigili di Pavia ad Emmanuel.

Sosteniamo il sacrosanto diritto ad una INFORMAZIONE equilibrata, che dia notizie vere, serie ed attendibili, che faccia lavoro di inchiesta e di indagine, oltre i servilismi di potere e gli schieramenti di partito.

domenica 2 novembre 2008

Troppo indignata per far qualcosa...

Rinnovo il template

Sono troppo indignata per far qualcosa di costruttivo, come studiare, pulire casa, fare una passeggiata. Ho lasciato Nath che si avviava verso Milano su di un treno intercity carico zeppo, tanto carico che ci sono voluti ben 10 minuti di spinte per salirci a bordo. Lui non ha spintonato, ovviamente, ma io ho urlato. Ho urlato su quella banchina della stazione di Prato, non ci ho visto più dalla rabbia.
Dopo 5 minuti di ordinata fila per salire a bordo di una carrozza già strapiena - tanto piena che una (poverina) si era collocata sull'apertura della porta, quello era il suo ritaglio di posto - mi è salito il sangue al cervello: "Com'è possibile stare qui buoni e non lamentarsi, non darsi aiuto reciproco?!".
Ho dato sfogo a quelle sane e robuste animosità che dovrebbero nascere davanti alle ingiustizie, mi sono fregata di regole e costumi e ho incominciato a bussando sui vetri, fare cenni a quei belli imbusti a sedere ai loro posti di tentare di far scorrere le persone, aggredendo verbalmente il controllore, che ha visto bene di mettersi a telefonare ignorando le mie parole (mai l'ho insultato giuro, ma avrei voluto). Ho cercando di incitare la folla alla rivolta! Ma gli italiani sono un popolo di pecoroni! Non è possibile accettare che i nostri cari viaggino in quel modo! Non ho avuto risposta, la folla sbigottita guardava il carro bestiame.

Non ho risolto niente, se non che il treno è partito in ritardo non più dei 10 minuti annunciati, ma ben 20 abbondanti e l'AmorMio rischia di perdere la solita sfigatissima coincidenza.

Io in questo stato di incazzatura ho visto bene di mettermi a smanettare sul template. Vedete bene se qualcosa non va, lo aggiusterò più tardi.

domenica 26 ottobre 2008

"Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non solo con il terrore e l'intimidazione poliziesca, ma anche distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, diffondendo la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine."
Primo Levi, 1974

Tour invernale della Sicilia: Siracusa

Leggi anche Tour invernale della Sicilia prima parte (Trapani, Erice, Marsala) seconda parte (Agrigento, Ragusa e dintorni) Siracusa è...