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martedì 31 dicembre 2013

Dall'Avanguardia Russa, passando per l'India e per il Veneto. Mostre, auguri e cose buone.

...e finiamo l'anno in bellezza, nonostante il mal di gola, il raffreddore, la tachipira e i sulfimigi! Avversità di salute, sciocchezze per fortuna, permettendo, stamani ci siamo fatta una bella passeggiata fiorentina per andare a vedere questa bella mostra a Palazzo Strozzi: L'avanguardia russa, la siberia e l'oriente. Una bella mostra visitabile ancora fino al 19 gennaio e se avete l'opportunità, non fatevela mancare. Una presentazione alquanto originale e articolata di quella che normalmente nei manuali viene rapidamente liquidata come "la scoperta dell'oriente da parte dei movimenti di avanguardia artistica". Qui potrete ammirare un confronto diretto tra le opere che questi artisti collezionavano, interessanti stampe di tipo popolare o tamburi sciamanici, con le loro produzioni artistiche. Inoltre il percorso espositivo offre diversi ed interessanti spunti di lettura, anche introspettivi. Io li ho trovati assolutamente originali e validi, è quello che dovrebbe aiutarci a fare l'arte, a guardarci dentro.
Il confronti immediato è stato con l'altra mostra che abbiamo visto di recente, a Treviso: Magie dell'India, alla Casa Carraresi. Anche in questo caso il percorso espositivo era ben proposto, una prima sala di inquadramento religioso, dove vengono esposte le grandi religioni presenti in India, nei loro principi e loro pratiche. Le sale successive sono raccoglitori di preziosi reperti ben inquadrati per soggetto. Indimenticabile. Un pò costosa, come gita, ma a Treviso di mangia benissimo ed è una bellissima città.
Noi con l'occasione abbiamo fatto una sosta anche a Padova per la Cappella Scrovegni, il Giotto padovano sottovuoto! Si, sul serio, la Cappella Scrovegni è un piccolo luogo da poco restaurato e tenuto sotto aria controllata, si entra, ti depurano a suon di documentario, e poi puoi entrare a vedere gli affreschi per un breve tempo in piedi e con altre 30 persone. Anche Padova è una bellissima città che ci siamo ripromessi di visitare nuovamente. Interessante la sosta pomeridiana a la folperia, in piazza delle erbe.
Con questi ricordi di golosità e cose belle vogliamo augurarvi, o voi lettori che ancora capitate su queste pagine, i migliori e sinceri auguri per un prossimo anno pieno di soddisfazioni e gratitudine per le occasioni che possiamo cogliere dalla vita.

lunedì 27 dicembre 2010

"Natale con i tuoi", Firenze, Vinci e il Bronzino

la tavola della vigilia...ancora un giorno e poi tutto ricomincia. Oggi sono ripartiti per i monti i genitori di Nath e tanto per non perdere l'abitudine Trenitalia ha fatto una delle sue brutte figure con i miei suoceri. Ha visto bene di far partire la costosissima Freccia Rossa che li doveva portare a Nord con ben 50 minuti di ritardo!
la tavola della vigiliala tavola della vigiliaIl week end delle feste è stato denso di fatti, gusti ed emozioni! Abbiamo iniziato con un passeggio per la Città Immobile, partendo dal vivace mercato di Sant'Ambrogio che se siete a Firenze nei giorni festivi consiglio a tutti. È un mercato ancora vero, dove si fanno acquisti quotidiani e non una roba da soli turisti. Molti banchi di frutta e verdura, fiori, abbigliamento e anche un padiglione ottocentesco con banchi di macellerie e pescheria. Da qui ci siamo diretti per le addobbate vie del Centro per un pasto veloce alla Fiaschetteria Nuvoli, che la SpagoGuida - recente dono di Iaia - segnala come imperdibile. Ci avevo preso giusto un panino al volo, e non ci avevo mai mangiato, mi sono fidata dei consigli della guida interattiva, e in effetti, abbiamo mangiato sì bene e speso anche una cifra modesta per essere proprio dietro a piazza duomo, ma l'ambiente è assai spartano e forse sarebbe stato meglio una trattoria un po' più accogliente. Comunque consigliabile. Rimane ancora uno dei pochi posti dove potrete mangiare con operai in pausa pranzo e turisti dai minuti ugualmente contati. Questo almeno a pranzo. La cena della Vigilia è stata una occasione unica, preparare la cena per i miei genitori e quelli di Nath, per una volta erano loro a venire da noi e non noi ad andare da loro! Per l'occasione speciale ho cercato di rendere anche la tavola speciale. Confidavo in un'opera di documentazione maggiore da parte del mio consorte - che detto tra noi solo a quello doveva pensare! - ma quello che vedete di fianco è tutto ciò che la sua macchinetta ha immortalato! L'attività di Pr si sa, è assai impegnativa, soprattutto per le Feste!
...e dalla Vigilia al Natale è stato tutto un passare di tavola in tavola, di casa in casa, abbinandoci periodicamente un movimento lento di mascelle, forchette e cucchiai! Gustoso, allegro e divertente! Abbiamo fatto una sosta anche a Prato, il cui centro storico è effettivamente unico e delizioso, soprattutto semi deserto com'era la mattina di Natale. Abbiamo fatto una scoperta interessante, la Parrocchia di Santa Maria delle Carceri, nella bella chiesa cinquecentesca dei Da Sangallo ha una folta comunità, che quella mattina era tutta stipata in piedi dentro la chiesa a sentire la messa cantata. Una folta comunità, sensibile alle necessità delle funzioni in lingua per gli immigrati: programmate funzioni in russo, ucraino, polacco e altre lingue.
...e dato che non c'è Natale tradizionale senza presepe, anche se non c'è la forte tradizione napoletana, siamo riusciti a scovare un presepe assai originale: un allestimento complesso che ti conduce dall'annunciazione fin dentro la natività!
Per Santo Stefano siamo andati a cercar la neve in quel di Vinci, a godersi il bel Museo Leonardiano, la splendida Piazza di Mimmo Paladino oltre all'ottimo pranzo al Borgo Allegro subito lì vicino. Una cucina toscana rivisitata in modo assai piacevole.
Per concludere in bellezza questi importanti giorni la festa e vedere di porsi positivamente con l'inizio imminente del solito tran tran ci siamo anche concessi una visita da tempo rimandata all'importante mostra su Bronzino che si svolge a Palazzo Strozzi fino al 23 gennaio: "Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici". Un ottimo allestimento che valorizza molto la splendida e completa raccolta del grande pittore della Corte Medicea del Gran Duca Cosimo I. Sono esposte opere proveniente da varie parti del mondo, non solo quelle presenti agli Uffizi. In più, lo sforzo dei curatori, estremamente riuscito, è quello di calare i visitatori nel contesto di vita dell'artista: si passa per la bottega del Pontormo ad Empoli, per gli anni dentro la Certosa del Galluzzo per proteggersi dalla peste e per dipingere le lunette che anticiparono il Sacco di Roma, passando per il periodo pesarese, fino agli anni alla Corte di Cosimo I e al dibattito su quale fosse "l'arte tra le arti". 
Procacci, Firenze
La mostra è aperta fino al 23 gennaio... e quando siete lì, non scordate una sosta/assaggio dal Procacci: locale storico in via Tornabuoni dai superbi ed indimenticabili (anche per il prezzo!) panini tartufati!

Ah, quasi dimenticavo, ci stiamo risvegliando da questo lungo letargo che ci ha tenuto ben saldi a casetta nostra, per programmare un prossimo viaggio, meta: Gerusalemme! Evviva! 


domenica 28 novembre 2010

Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Fwd: Spectrum vs Commodore a Campi Bisenzio

Non so voi, ma io a nove anni mi feci regalare il primo computer. Al negozio di elettrodomestici di via Festaz che ora non esiste più, ci andai con mamma e papà. La scelta allora era tra alcune macchine Commodore e lo Spectrum della Sinclair, o almeno queste erano le alternative tra cui scegliere ad Aosta nel Natale del 1983, tra quelle economicamente accessibili.

Lo Zx Spectrum a 16k di ram costava su per giù 300 mila lire, quello a 48k 400mila. Era compatto, nero, beeeello, con i tasti in gomma e i comandi in Basic stampati sopra i tasti.

Il vic20 (5k di ram) costava meno, forse meno di 200mila, ma era ormai superato, la grafica elementare e Frogger sembrava più un quadrifoglio schiacciato sull'autostrada che una rana.

Il Commodore 16 ancora non aveva fatto la sua comparsa e il C64, che i bambini con genitori danarosi avevano già in casa, fu, in quel negozio, definitivamente dichiarato fuori budget dal mio pur generoso papà (se non ricordo male costava intorno alle 600mila lire, a cui aggiungere circa 90mila per l'acquisto del mangianastri compatibile per caricare i giochi).

Insomma, a una settimana circa dal Natale 1983 (ma forse era il 1984), uscimmo dal negozio con la bella scatola nera dello Spectrum a 48k (quello a 16k fu sconsigliato dal venditore per il rischio di non poter far girare i giochi più belli).

Fu l'inizio di una lunga stagione di studio autodidatta dei rudimenti del linguaggio Basic (con lo sviluppo in totale autonomia di alcune routine di splendida inutilità) di giochi caricati sul mangianastri e di pomeriggi col culo piatto sulla moquette davanti al televisore collegato al computer con gli amichetti del vicinato che non erano stati fortunati come me (a cui talvolta questo mascalcioncello fece pagare le partite come in sala giochi, sigh).

Ma fu anche l'inizio della guerra in solitaria che da neo-spectrumista incallito (non conoscevo nessun altro che avesse comprato lo Spectrum) condussi contro l'egemonia arrogante del Commodore. Loro sostenevano di avere i giochi migliori, mentre io, sul mio Sprectrum, non riuscii mai a risolvere definitivamente i problemi di comunicazione con l'interfaccia joystick. Ma a me il registratore dedicato non serviva, allo Spectrum potevo attaccare un qualunque mangianastri per caricare i giochi e gli altri programmi, anche se gli effetti audio non erano forse all'altezza del C64.

Ma insomma, col tempo anche le guerre più aspre si spengono. Con un annuncio sul giornale lo vendetti. Passai per un breve periodo dalla parte del nemico comprando un C64 usato da un amico e dopo nemmeno un anno lo rivendetti a un prezzo maggiore di quello di acquisto.

Con gli anni '90 cambiò tutto e in casa arrivò il primo pc dotato di un incredibile e fino ad allora nemmeno immaginato hard-disk da 10mega!

Per chi si trovasse a passare dalle parti della Casa del Popolo di Campi Bisenzio (FI) entro le 18 di oggi (28 novembre) troverà uno spaccato di quel mondo da cui ci separa ormai un trentennio di evoluzione informatica.

Qui ho visto e toccato il mio vecchio Zx Spectrum, ma anche i suoi mitici predecessori, come lo Zx80 e lo Zx81. E poi gli Atari, la galassia degli MSX e il Classic della Apple e molto molto altro, di quegli anni incredibili e magici della mia infanzia colorata di bit.

martedì 18 maggio 2010

Torino/India a 6 euro!

Domenica, per pochi euro, siamo andati in India, e sono riuscita a portare pure quell'ostruzionista del mio fidanzato.

...a dire il vero, forse in India ci sono andata da sola, perché mentre io sfogliavo le pagine del sub continente lui guardava altro e altrove, per un po' ci siamo pure separati.
Quindi, riconducendoci alla nuda e cruda verità, domenica, di rientro dalla Valle verso il meridione, abbiamo fatto sosta al Salone del Libro, dove ospite d'onore era l'India e i suoi autori.
C'era pure un mezzo appuntamento con gli anobiani del gruppo Un Filo d'India, un nastro rosso/arancio alla borsa. Io guardavo, ma non ho incontrato nessuno, mentre lei racconta un sacco di cose belle.
Io ho seguito l'incontro con Tishani Doshi che ho trovato molto interessante. Storia parzialmente autobiografica di un'infanzia tra Galles e Madras. Mi riprometto di leggere il libro, ma non l'ho voluto comprare.

Ho trovato vergognoso che le case editrici presenti al Salone - per altro grande vetrina di ogni cosa, dalle banche alle Regioni (basta che un libro mascheri la loro non appartenenza al mondo vero e proprio dell'editoria) - non effettuassero sconti.
In fin dei conti, oggi, i supermercati ti offrono sempre i libri al 20% di sconto, e dato che le prime edizioni costano anche 18,00 euro, non è da poco!
Per protesta non ho fatto acquisti se non al LIBRACCIO, stand di una libreria di Torino, con tanto di sito, che vende reminder e libri nuovi a metà prezzo.
Questi gli acquisti:
More about La morte di Mister Love
More about I romanticiMore about Il sole dei  morentiMore about La strana storia dell'assalto al parlamento indianoMore about Al sole  dell'India

Quest'ultimo particolarmente interessante ad una prima lettura, saprò dire...


sabato 9 gennaio 2010

Sabato di cuRtura a Milano

La dieta, il trasferimento e la nuova condizione di stanziali?!
Dite la verità - oh voi lettori di questo blog in rovina, se ancora esistete?! - ci credete imbolsiti e con le ciabatte ai piedi, incancreniti davanti alla tivvù a vedere di pacchi e coscette di pollo con principi danzanti?!

EBBENE NO! MAI!
Come è vero che sono LaFrancese - alias bambina-con-la-valigia - non è bastato il maltempo preannunciato - pioggia, forse neve - e nemmeno i rincari di trenitalia, a fermare il nostro sabato di curtura a Milano!

Stamani all'alba, sul nostro prode destriero a due ruote con parafango rotto e corredo di schizzi, ci siamo recati alla SMN florence station per farci portare - dalle ormai effettive freccerosse - nell'unica vera realtà metropolitana italiana alla velocità della luce!
Davvero! ...e pensare che quando ci serviva tutte le settimane ci metteva molto di più!

Le nostre mete - oltre a qualche negozio in saldo di straforo - due mostre:
Frank O. Gehry dal 1997 alla Triennale, in scadenza domani, ne abbiamo parlato qui e Edward Hopper a Palazzo Reale, la nostra precedente segnalazione qui.

Che dire?
Primo che a Milano pioveva e noi sia sempre senza ombrello.
Entrando nello specifico...

La sede della prima mostra - parliamo del Palazzo dell'arte di Muzio - è molto bello e molto ben tenuto. L'allestimento della mostra era molto semplice, ma come lo era la mostra in sé. Conteneva i modelli delle opere di O. Gehry e qualche video. Interessante, ma in fin dei conti sono modelli di studio, semplici, spesso in cartone o plexglass, non interessanti in quanto tali.
Niente a che vedere con gli antropomorfi modelli della mostra di Calatrava del 2000. Bello il book shop e noiose le comitive che affollano l'edificio il sabato ingolfando biglietteria e guardaroba. Ma perché li portano di sabato?

La secondo mostra è superba nell'allestimento, raffinata oserei dire. Per la prima volta credo di non aver passeggiato borbottando contro la luce mal posta e i riflessi sui vetri dei quadri. Pareti in toni chiari ben armonizzati, moquette ritagliata a definire le pertinenze delle opere a parete. Possiamo dire che anche qui siamo riusciti a mandare in tilt la rete che emetteva i biglietti e a prolungare la sosta in fila, che poi è diventata fila nelle sale, comitive, comitati di audioguide ecc.
Ma, il ma peggiore, riguarda la scelta della disposizione delle opere, fatto non in ordine cronologico ma per temi: Hopper e la grafica, Hopper e i disegni preparatori, ecc.
Ci ha un po' stupito questa scelta dopo aver visto e letto uno splendido video diretto da Steve Martin che ripercorreva la vita dell'artista, dalle sue prime alle opere mature fino alla sua morte. Questo qui probabilmente, solo che qui si sente un audio e noi abbiamo letto in religioso silenzio sottotitoli che ci impedivano di vedere bene le figure. (^_^ un po' di polemichina!!)
Bene, quindi, perché il video che ripercorreva in ordine cronologico le opere e la loro evoluzione e poi la scelta di una tale disposizione? Perché? Semplice, i quadri non sarebbero bastati! La mostra è povera di opere famose dell'artista americano. Non crediate di vedere I Nottambuli, Gas o Il Cinema di New York, non li vedrete a meno che non vogliate acquistare il catalogo della mostra, che non si sa perché li contiene. Costo extra, oltre i 9,00 euro dell'ingresso, 30,00 euro, ma siete fortunati! è scontato! c'è la settimana della Skira!

...e vogliamo aggiungere qualcosa sul gastronomico? Abbiamo cercato le nostre orme e abbiamo mangiato a quella che era la Salsamenteria Verdiana, che adesso è di Parma in via San Pietro dell'Orto. Rapido, calorico e indolore. Cotechino e pure per la nostra dieta.
Non avrete mica pensato ad una dieta dimagrante?! Na! È di mantenimento della nostra abbondante e gioconda linea!

ps. Baol, scusa, non abbiamo fatto a tempo prima!



lunedì 21 dicembre 2009

Segna•L'•Azione: Giorgione a Castelfranco

Il più misterioso artista del Rinascimento Veneziano - Giorgione - in mostra a 500 anni dalla scomparsa:
dal 12 dicembre 2009 al 11 aprile 2010 presso la rinnovata Casa Museo Giorgione a Castelfranco Veneto





http://www.giorgione2010.it/


lunedì 2 novembre 2009

Segna•L'•Azione: Frank O Gehry a Milano

Frank O. Gehry dal 1997
27 Settembre 09 - 10 Gennaio 10
Orario: 10.30 - 20.30, chiuso il lunedì - Giovedì 10.30 - 23.00
Luogo: Triennale di Milano
Ingresso: 8 € - 6 € - 5 €

Perchè non mettere insieme Hopper e O.Gehry?




domenica 1 novembre 2009

Segna•L'•Azione: Fosco Maraini a Chivasso

Perchè Chivasso non sia solo lo scambio ferroviaro verso Aosta!
































Fosco Maraini - Il miramondo. Sessanta anni di fotografia
MUSEO CLIZIA - PALAZZO LUIGI EINAUDI
Chivasso (TO) - dal 17 ottobre 2009 al 24 gennaio 2010

Piazza D'Armi 6 (10034)
+39 0119103591 , +39 3394673821
orario: mercoledì 9.30-12.30
giovedì e venerdì 16.00-19.00
sabato e domenica 10.00-12.00 e 16.00-19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)


venerdì 9 ottobre 2009

Segna•L'•Azione: Hopper a Milano, 15 ottobre/31 gennaio

La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia.
MILANO, PALAZZO REALE
15 OTTOBRE 2009 - 31
GENNAIO 2010
a cura di: Carter Foster

In collaborazione con il Whitney Museum of American Art, New York
Roma, Fondazione Roma Museo,
16 febbraio -13 giugno 2010

Losanna, Fondation Hermitage,
24 giugno - 17 ottobre 2010

giovedì 8 ottobre 2009

Segna•L'•Azione: Il Futurismo nella Fotografia • Firenze 17/09 - 15/11/09

17 Settembre - 15 Novembre 2009
IL FUTURISMO NELLA FOTOGRAFIA

La Fratelli Alinari, la Fondazione per la Storia della Fotografia, il CRAF, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia e la Provincia di Pordenone, organizzano la mostra "Il Futurismo nella Fotografia", curata da Giovanni Lista.

Sede:
Firenze
Piazza Santa Maria Novella,
17 settembre al 15 novembre 2009

seconda sede
Pordenone
Spazi espositivi della Provincia
5 dicembre 2009 fino al 7 febbraio 2010

mercoledì 24 giugno 2009

Tocca e fuga a Urbino

Il Principino ha espresso un desiderio - già da tempo in effetti - vediamo di esaudirlo subito prima che si accumuli insieme ai miei, che sono troppi, e la lista dei luoghi da visitare cresca cresca cresca... senza darci più la possibilità di vedere la fine, se la fine esiste! ^_^

Urbino.
Qualcuno ha suggerimenti? Alloggio, gastronomia, visite, percorsi?

Una cosa ci sarebbe già in programma, sempre su espresso desiderio del Principino, suggerimento colto dalla sua beneamata radio:
Raffaello e Urbino,
fino al 12 luglio
Palazzo Ducale
Galleria Nazionale delle Marche

La mostra promette bene, sembrano numerose le opere esposte, anche perchè Raffaello ha una produzione sterminata... inoltre,
che per chi non lo sapesse - e lui l'AmoreMio non lo sa - la Galleria delle Marche detiene uno, che dico uno diversi!!, dei massimi capolavori del Rinascimento:
La Flagellazione di Piero della Francesca (ed piccolina, ma piccolina che ci sono rimasta dimorto male!). Molte le cose pittoriche da vedere, che si prepari!!

P.s. La Galleria delle Marche l'ho visitata, onor di merito ci so' stata!, non come i post su Firenze dove ammetto vergognosamente di non essere stata in diversi musei!

Quindi, dopo un week end di festeggiamenti per il Nathan-genitori su per i loro monti, un secondo week end in riva all'Arno, anzi che dico a pelo d'Arno, il week end successivo ci vedrà nel Montefeltro, questo, almeno ad oggi, il programma.

mercoledì 3 giugno 2009

Segna•L'•Azione

Nuova etichetta "viaggi&sogni" per questo blog: Segna•L'•Azione

Niente altro che una nota su evento, iniziativa, mostra,
appuntamento o quant'altro che vorremmo vedere.
Un appunto insomma per ricordarci di ...


Si inizia con una mostra dietro a casa:
MUSEO SOFFICI A POGGIO A CAIANO.
È stata inaugurata il 16 marzo e rimarrà in opera fino alla fine di
marzo 2010 una mostra sul grande pittore Arrigo Soffici,
nelle ex scuderie della Villa Medicea di Poggio a Caiano.
Qui alcune notizie in più.



sabato 14 marzo 2009

The British Library

Ritrovate ogni speranza, o Voi che entrate!!

Questo il sunto della mia impressione, dalla visita alla British Library, la biblioteca nazionale inglese che avevamo a due passi dall'albergo, la cui visita era stata sollecitata - macchina fotografica alla mano - sulle pagine di questo blog, dal caro amico e assiduo lettore Roux65.

La Lonely dice che è stata l'opera architettonica più dispendiosa del Regno Unito, informazioni sempre molto specifiche e formative...
Dalla rete ho varie info, come opera dell'architetto Colin St. Jon Wilson...
Le mie impressioni iper entusiastiche per punti:
  • ingresso gratuito e senza troppi impedimenti, metal detector sì, ma non i soliti impedimenti delle nostre biblioteche nazionali. Giusto per rafforzare anedottica di questo blog, faccio presente che quando per il primo esame all'Unifi sono dovuta andare in Biblioteca Nazionale a Firenze, il prof. ci consiglio come "fregare" la cavillosa sorveglianza.
  • Spazio espositivo con una mostra molto interessante - peccato la mancanza di proprietà della lingua - che esponeva la Magna Carta, uno tra i documento ospitati più importanti, 
  • spazi liberi per studiare, con comodissime postazioni e wifi
Cultura democraticamente per tutti.
Ci siamo persi, estasiati dall'edificio, la sala dei manoscritti...
ma tanto ci torniamo a Londra, vero Nath?

link correlati:

Seguono alcuni scatti, caricati causa linea telefonica strxxnzina, a bassa risoluzione. Pardon.

2009 © Tutti i diritti riservati sul materiale fotografico
The British Library, London
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The British Library, London
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The British Library, London

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martedì 8 luglio 2008

Il covo di Mazzingazeta!

MaaaaaaNatahaaaaaaaaa! Cos'è 'sta storia!! Andiamo fino in Giappone per vedere i manga e scopriamo che il covo di Mazinga Zeta ce lo abbiamo dietro casa!?

Immagine tratta dalla mostra da Studenti del corso di Tecniche delle Rappresentazioni del Prof. Marcello Scalzo dell'Università di Architettura di Firenze.
Articolo di Laura Montanari su La Repubblica
Galleria immagini

Per chi fosse interessato
la mostra si tiene alla chiesa di San Carlo dei Barnabiti in via Sant´Agostino 32 a Firenze
l'ingresso è gratuito
aperta fino al 10 luglio,
orario feriali 15.30-19.30, domenica 17.30-19.30

grazie a Nelli per la segnalazione

Tour invernale della Sicilia: Siracusa

Leggi anche Tour invernale della Sicilia prima parte (Trapani, Erice, Marsala) seconda parte (Agrigento, Ragusa e dintorni) Siracusa è...