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giovedì 11 aprile 2013

Amsterdam: Het Schip, la Nave del visionario Michel De Klerk

Het-Schip_04
Sembra nei tre post dedicati alla città di Amsterdam (parte prima, seconda e terza) abbia dedicato solo tre righe l'argomento Het Schip, la nave visionaria di Michel De Klerk.
Dato che non andiamo più a vedere il mondo da diverso tempo, ma che il mondo ce lo facciamo da noi tre medesimi in queste quattro mura, perché non dare lustro a queste foto dal cielo grigio ma dal soggetto interessante, uno dei massimi della Scuola di Amsterdam?

lunedì 9 agosto 2010

Amsterdam in 3 giorni - 3 parte

Prosegue da Amsterdam in 3 giorni
1 parte
2 parte



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Amsterdam
La casa di Rembrand

Inutile che mi metta a parlare io di chi è il sig. Rembrand Van Rijn ^_^ leggete di lui ma soprattutto guardate la sua opera e fatevi emozionare. L'edificio che fu la sua abitazioni è visitabile ed è attrezzato per far ammirare la sua opera grafica, disegni, incisioni, tavole di mano del Maestro. Vi si trova l'Autoritratto appoggiato, alcune scene testamentari, ma soprattutto opera grafica ed eventuali mostre tematiche.

Amsterdam

Waterlooplein Markt e piazza
Estroso susseguirsi di banchetti da mercato delle pulci e sbaracchi di cantine, patatine fritte, originali magliette stampate, abbigliamento hippy e altro ancora. Una bella passeggiata in una folla rilassata e gozzovigliante.
Lì vicino si estendeva il quartiere ebraico della città, visibile - una volta spacchettato dai ponteggi - il complesso della barocca Sinagoga Portoghese e il Joods Historrisch Museum che dal 1987 è allestito presso un complesso di quattro sinagoghe ashkenazite del '600. Organizzano anche dei percorsi ai luoghi ebraici della città.
Sempre vicinissimo, l'orto botanico con tanto di Butterfly Greenhouse. Interessante anche il Coffe Shop all'angolo della strada, easy, con vista sulla serra esterna dell'orto... dava l'idea di essere un vero spazio di relax ^_^, come pure i vicini giardini pubblici di Wertheim park

Se torno
in città mi piacerebbe visitare Artist il parco dove c'è il giardino zoologico e vedere l'edificio del Vakbondsmuseum 'De Burcht' opera del capostipite della Scuola di Amsterdam, già citato Von Berlage. Sembra una fortezza ma l'interno è uno scrigno decorato.

Amsterdam

Amsterdam

Amsterdam

Oosterdok
Nella zona della sponda meridionale dello Oosterdok si trovano due edifici interessanti per l'architettura contemporanea, l'Arcam di R. Van Zuuk e il Nemo Science Center di Renzo Piano. Il secondo è rivolto ad un pubblico molto giovane, mentre il primo puo' essere interessante da visitare per chi è interessato all'architettura, infatti è uno spazio espositivo tematico ma anche qualcosa di più, un centro studi sull'architettura. Interessanti in particolari le mappe tematiche prodotte per la città di Amsterdam. Uno strumento utile di cui munirsi!
...ma meraviglie delle meraviglie, scoperta sempre grazie al mio sommo vate su Amsterdam - Comida - l'Openbare Bibliotheek Amsterdam: otto piani di meraviglie, scaffali bassi ad accessibilità totale, postazioni internet, postazioni studio e consultazione, divanetti per sbracarsi davanti allo spledido panorama della città, due ristoranti, il bagno a 30 centesimi di euro. Stupenda. Non perdetela. Ci si renderà conto come una istituzione puo' essere pratica, dinamica, efficiente e divertente! ...se poi avete fame, noi abbiamo testato il ristorante dell'ultimo piano La Place, ed è ottimo per una cena veloce e gustosa ^_^. Un self-service di buon livello e accattivante presentazione.

Amsterdam
Het schip, la nave
...sole se siete instancabili ricercatori di insoliti soggetti di visita ^_^
Quartiere operaio appena fuori dal centro storico realizzato all'inizio del secolo dal visionario architetto Michel De Klerk, esponente tra i più estrosi della Scuola di Amsterdam
C'è un museo, che è un po' 'na sola, perché contiene poco o niente. È realizzato negli ambienti dell'ufficio postale e contiene, oltre le due stanze di cui è composto, materiale video su computer consultabile. Raggiunto un congruo gruppo la ragazza che ti strappa un biglietto da 7,5 euro, ti porta a fare il giro dell'isolato della nave e a visitare un appartamento tipo.

Amsterdam

Sulla strada per raggiungere questa area ad ovest della città si puo' fare una sosta al Silosdam per ammirare questo splendido condominio sull'acqua. Abbiamo notato anche un b&b in zona se vi interessa.

Passeggiare per canali verso il Jordan
Liberi e senza mappa alla mano, la cosa migliore. Ma se volete vedere un bel quartierino poco affollato da turisti o almeno dove non è necessario camminare in tripla fila sui marciapiedi sottratti dalle piste ciclabili, dirigetevi verso il Jordan, passeggiando oltre il Single, l'Herengracht, il Keizersgracht e il Prisengracht. Mi sono particolarmente piaciuti:
Kaaskamer, negozio di formaggio olandese, una gelateria di cui mi sfugge il nome, Raïnaraï, buffet di cucina nomade algerina, delizioso!
Amsterdam
Potrete fare una sosta prima o dopo, dal Jordan al centro medievale, alla casa di Anna Frank, meta di pellegrinaggio turistico assai frequentata. Se intendete entrare a vedere il museo, preparatevi a lunghe code.

I grandi musei
Imprescindibile da una visita alla città quella ai suoi due maggiori musei, il Rijksmuseum e il Museo Van Gogh. In entrambi casi conviene andare presto, le file possono essere anche molto lunghe. Da appuntare che con la carta Iamsterdam si entra da una corsia privilegiata che evita l'attesa.
Il Rijkmuseum è attualmente in ristrutturazione ed è visitabile una sola selezione di opere, i masterpiece. Le sale solo costituite a formare un percorso che vuol comunicare, e ben ci riesce, un contesto storico ben preciso, quello dell'Epoca d'Oro dell'Olanda, presa nei progetti coloniali in tutto il mondo e ben conscia del ruolo di potenza marittima. Fatto un quadro del contesto attraverso oggetti, arredi ed opere ti porta ad ammirare veri e propri capolavori. Citandone solo alcuni, La sposa ebrea e La ronda di notte di Rembrand, ma anche La ragazza con l'orecchino di perla e La donna che legge una lettera di Vermeer. Sono emozioni uniche, indescrivibili. Anche i Van Gogh toccano corde molto sottili quando li sia ammira, non fosse altro che nonostante l'ottimo allestimento nell'edificio di Rietveld - si lo stesso della Schroderhuis già descritta nel post di Utrech - la folla è tanta e tale che non sempre è pacifico stare davanti un quadro alla giusta distanza.

Amsterdam

Il mercato dei fiori sul Singel
Passerella di banchi con bulbi di ogni tipo e per ogni prezzo, se per voi non sono solo cipolle o patate e se non avete un biglietto RayanAir che vi pesa anche bip!bip!bip!, ecco potete fare incetta di fiori per la prossima stagione.


...e altri scatti dai canali!
Amsterdam

Amsterdam

mercoledì 4 agosto 2010

Amsterdam in tre giorni - 2a parte

La mappa che non avevo e che avrei tanto voluto avere...

Non ce l'avevo (ne avevo tante altre eh!).
Ma adesso ce l'ho.
Autoprodotta rimettendo giù i punti della città visitati ed apprezzati (più o meno...). Vero è che adesso mi serve a poco... se non a rimettere nero su bianco un po' di belle emozioni e alcune riflessioni e perché no, alcune domande, così qualcuno che forse passa di qui mi risponde ^_^


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Amsterdam

Station Amsterdam Centraal e i mezzi di trasporto
Il nodo focale dei mezzi pubblici per la città di Amsterdam: treno, tram e bus sbarcano e partono da qui. Arriverete qui sia che - stile Madama - attraversiate l'Europa in treno oppure che come noi giungiate da altre mete su rotaie nella Capitale, o che comunque abbiate volato giungendo da i molti aeroporti dell'Olanda. Sempre da qui - a meno che non noleggiate una bici - potrete prender bus, tram e metro. Noi ci abbiamo messo un po' a intuire il funzionamento di questa complessa macchina di servizi urbani. Prima cosa procurarsi una mappa all'ufficio della compagnia dei trasporti proprio vicino alla stazione. Non pensiate di aver fatto il vostro individuando il casottino davanti alla stazione, se è piena stagione, come nel nostro caso, pullulerà di persone in attesa e saranno finite negli espositori. Fortunatamente io ci ho l'occhio miope ma lungo e ne ho viste un mucchietto in un desk vuoto! Comoda, anche se tutte le pensiline di attesa dei mezzi ne hanno una, ma almeno comprende gran parte della città e non solo la parte prettamente turistica come quella che si trova nelle guide o negli alberghi.
Noi abbiamo scelto di fare il biglietto per le 72 ore alla modica (ts!) cifra di 15,50. Ovviamente è soggettivo, sulla base delle esigenze di percorrenza.
Il nostro albergo, prenotato a prezzo d'affare dal mio consorte, era un po' fuori dal centro e ci saremmo comunque spostati quotidianamente almeno due volte.
C'è anche una soluzione alternativa, che è la carta Iamsterdam.

Nucleo medievale e quartiere a luci rosse
Ad Occhio e croce il nucleo medievale si vede, è quella forma a mandorla dal quale si irraggiano concentrici gli altri quartieri incorniciati dai canali. Mentre il famoso quartiere a luci rosse è quella porzione compresa tra i canali Oudezijds Voorburgwel e Zeedijk.
Cosa dire?! Va solo visto! Ovviamente su qualsiasi considerazione di tipo urbanistico ed architettonico prende campo l'aspetto "ludico-ricreativo": odore intenso del fumo, sporti delle case trasformato in vetrine per prostitute, che in alcune strade si susseguono uno dopo l'altro. Ma tutto questo non è in un luogo di malaffare. Se ci capitate come noi nella serata di domenica vi si presenterà uno scenario assai diverso da quello spettrale spettacolo che godiamo nelle nostre città, dove queste attività illecite sono in mano alla malavita. Qui potrete vedere insieme la famiglia a passeggio con figli piccoli nei passeggini, coniugi o gruppi di amici a bere un birra in panciolle al sole, come gruppi di ragazze che se ne vanno a spettacoli hard, o anziani in bici.
Inoltre, se riuscite a passarci all'ora di apertura dei negozi, ahimé assai stretta, Zeedijk sembra essere luogo interessante per i suoi negozi di articoli alimentari cinesi e giapponesi, parola di Comidademama.

Amsterdam

Amsterdam

Beurs van Berlage
Se poi siete architetti, aspiranti tali oppure anche solo appassionati, da guardare con più attenzione è l'edificio della Borsa opera del Signor Berlage agli inizi del '900. L'edificio non si può visitare, ci si accede solo in occasione di mostre o esibizioni, che sembra vi si svolgan spesso, visto che adesso a questo è adibito. Se come noi ci capitate quando è vuoto e non vi si svolge niente, l'unica soluzione è prendere una bella birra al bar che si affaccia su Beursplein. Andando al bagno si puo' sbirciare dentro la grande sala grazie ad una porta a vetri lasciata per i curiosi.

Mercatino di libri usati in Oudemanhuispoort
È un passaggio coperto tra Kloveniersburgwal e Oudezijds Achterburwal con delle nicchie da bookinist. Quando ci siamo passati noi erano chiuse, ma l'ambiente è comunque molto suggestivo, merita cercarlo! Dovrebbe essere aperto secondo la nostra guida dal lunedì al sabato dalle 10 alle 16. Tanto i libri poi saranno in olandese...

Edificio del VOC in Oudezijds Achterburgwal n. 40
Voc sta per Verenigde Oost-Indiche Compagnie. Io so' di parte, quando solo compare la parola India o il barlume di un grammo di curry non posso che passare a darci un occhio.

Rokin
per il bagno di folla e di negozi, e magari c'è anche un negozio della catena Hema! Una delle mie passioni!

Spui
Piazza alla connessione di più strade animate, luogo di ritrovo di abitanti indigeni e di tante grandi librerie, che chiudono ricordate alle 18.00. Addirittura prima chiude la possibilità di vista al Begijnhof, ospizio delle beghine, ma la porta non viene chiusa subito e si puo' entrare a dare un occhio al bel cortile

Amsterdam

continuerò...
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Qui
Amsterdam in tre giorni - 1a parte
Amsterdam in tre giorni - 2a parte
Amsterdam in tre giorni - 3a parte

domenica 1 agosto 2010

Amsterdam in tre giorni - 1a parte

Senza bici non sei nessuno


Amsterdam è una città complessa.
Scoperto l'acqua calda, direte voi! Sempre che qualcuno passi ancora di qua a leggere queste pagine.
Sono due settimane che scorrazziamo tra Belgio e Olanda e questa grande città è la giusta conclusione alla quantità di cose che abbiamo visto, un po' amplificate forse.

Il primo approccio è disorientante, ho avuto una certa difficoltà ad orientarmi.
Penso sia dovuto alla presenza dei canali che - diversamente da Rotterdam, Gant, Bruges o Delft - sono densamente abitati e navigati. Sono vere e proprie vie di comunicazioni paralleli alle strade carrabile, alle piste ciclabili e a qualche avanzo di marciapiede. Vie con nome, numero civico e residenze su chiatte. Sono spazi che il visitatore a piedi sente estranei perché inaccessibili, non vere e proprie barriere ma intralci. Costituiscono una fitta trama che cinge il nucleo storico medievale della città come anelli concentrici che convergono attorno al grande asse d'acqua che parte dalla Stazione Centrale. E' difficile costruirsi delle proprie mappe mentali per orientarsi in città, diventa necessario cambiare punti di riferimento. I prospetti degli edifici sui canali sono abbastanza omogenei, al primo colpo d'occhio sembrano tutti molto simili. Solo dopo un po' si percepisce la diversa età o il pregio degli edifici. Ovviamente siamo stati qui solo due giorni e mezzo quasi tre, quindi questa mia riflessione lascia il tempo che trova, è assolutamente una impressione personale senza approfondimento alcuno.
Amsterdam, per quello che ho visto, non è una città policentrica come Berlino o Tokyo, ci sono vari quartieri con formazioni e caratteri diversi, ma sono connessi con il centro, o comunque diramanti da esso. La metropolitana poi non li raggiunge tutti, c'è un ottimo sistema di autobus e tram ma è leggermente più complesso da capire per il turista frettoloso.
Insomma, ad Amsterdam se non hai la bici, e noi non l'avevamo, sei assolutamente una nullità. Ti passano accanto a sessanta all'ora suonando quei campanellini all'impazzata e non hanno assolutamente intenzione di spostarsi, sei tu - miserabile - a piedi che cedi il passo. Anche perché spesso sei nel punto sbagliato, i marciapiedi sono molto piccoli per la quantità di persone che circola in città e necessariamente metti il piedi, là dove non dovresti, sulla pista ciclabile!
...e non hanno paura nemmeno della folla. Sei in un gruppo gremito di gente davanti ad un bar o a un ponte, e pensi, ora noi siamo in maggioranza, forza pedoni, non passa nessuna bici! ed invece ecco plin plin plin, un omino che è pure dovuto scendere dalla bici per far il dosso del canale e la folla si apre come se fosse Mosè.
Di folla e turisti ce ne sono proprio tanti, ma tanti tanti, per le strade di Amsterdam che ti chiedi, ma i residenti, come fanno? C'è il canale! ^_^ Turisti in fila ai musei, nei mezzi pubblici, per strada, nei caffè. Turisti di tutti i generi, gite dell'INPS, famiglie con bambini, giovani con le occhiaie, tutti a godere di questa tollerante città.
Canali, turisti e... un persistente odore di fumo!

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