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domenica 29 giugno 2014

Cosa serve (per stare comodi) in campeggio con i bambini - ovvero la famiglia Quechua (accettasi sponsorizzazione!)

Prove generali riuscite.
Week end esperimento in tenda andato a gonfie vele!
Almeno mi sembra... è domenica pomeriggio, siamo tornati poco prima di pranzo e  la bambina è piazzata dalla nonna, il consorte se la dorme sul divano, io disfo le borse e redigo la LISTA DELLE COSE PER STARE BENE IN CAMPEGGIO CON LA FAMIGLIA:

  • tenda, consigliabile se siete over 40 che vi si possa stare in piedi, per cambiarsi e per cambiare la prole... Noi abbiamo investito centoeuri in questa
  • materasso gonfiabile, più alto è, meno soffriranno i vostri menischi e i vostri glutei... Quechua pure lui...
  • sacchi a pelo, per tutti e tre, i nostri matrimoniali e quello per la Maghetta è più corto, ma cmq lei ci si rigira un paio di volte. È stata coperta tutta la notte e mi sa che lo adopererò anche quest'inverno in casa...
  • lampada/pila e/o lanterna con i lumini, magari è un ottimo modo per smaltire il sacchetto che avete comprato all'ikea e che da anni vi gira nel ripostiglio!! Anche in questo caso è ben accetto un contributo sponsor ;-)
  • tavolo, del nostro Main Sponsor, ripiegabile con 4 sgabelli all'interno. Non proprio comodissimi, devo dire che una sedia con schienale ci è stata proprio bene, l'avevamo tra le precedenti attrezzature
  • borsa frigo con polaretti o meglio che mai se lo avete, noi no :-(, frigo a corrente come questo, ma per il momento è un investimento eccessivo.
  • fornello, valido questo anche se costosetto... chissà se ci vorrà un'altra ricarica del gas? 
  • presine per pentole, asciughino, tovaglia
  • pentole, prese da casa, una leggera per la pasta, bricco per il latte, caffettiera e scolapaste
  • citronella/zampirone e accendino
  • bacinella per lavare i piatti, detersivo e spugna
  • generi di consumo per primi pasti se si sbarca su un isola deserta: pasta, sale, olio, origano (fondamentale!), caffè, brick latte uht, tonno o sugo pronto, biscotti
  • coltelli, posate, piccolo tagliere, piatti, bicchieri, apribottiglie-cavatappi
  • corda per stendere (azz! l'abbiamo lasciata alle Tamerici di Cecina!! il campeggio della prova generale) ed acchiappini
  • stuoia per ampliare veranda
  • ombrellone
  • mazzuolo e picchetti migliori di quelli di serie
  • teli mare, solari
  • per toilette: carta igienica (meglio con bustina elegante per dirigersi con classe perso i servizi), asciugamano, articoli igiene ecc, ciabatte di plastica per doccia, accapatoi
  • medicine e pronto soccorso, cotone acqua ossigenata e cerotti per i piccina, post puntura o cortisone per pruriti vari, iperico post sole
  • pigiama! sfoggiate il vostro pigiama più bello quando andrete a lavarvi i denti ai servizi del camping!
  • presa industriale, prolunga e ciabatta elettrica - la corrente potrebbe essere compresa nella piazzola e anche se il vostro compagno, come il mio è eufemisticamente accorto nelle spese, potrebbe tornarvi comoda
  • carica batteria cellulare, reader, lettore dvd per bambini ecc
  • abbigliamento personale (come in colonia da bambina!): biancheria, costumi n. 2, pantalone lungo 1, scarpe chiuse n.1, scarpe aperte sandali per cammiare comodi! n. 1, copricostume/maglia lunga/vestito n.2, pantaloni corti n. 2, maglie maniche corte n.2, maniche lunghe n.1 - sembra niente, ma può bastare, cerco di auto convincermi da sola.
e poi mi sa che mi compro: 
  • la tanica per l'acqua, fa troppo campeggio! 

Conclusione, con 300 euri farete comodamente la famiglia Quechua in camping... lo farete una volta sola? bhe, avete cmq speso come in albergo/b&b ma vi sarete diverti non poco! 


giovedì 3 giugno 2010

Ignudi sulla costa, buongustai nell'entroterra: Toscana I Love you!

...e mare fu!
Riposo e relax pure, ma mai abbastanza, soprattutto con i ritmi cannibali di questo lavoro fagocitante.
Alcuni appunti per chi vuole passare dalla costa toscana in quel di Bibbona e dintorni.

Varo Village Hotel Struttura nuova, inaugurata lo scorso agosto con ampia disponibilità di camere e suite. Noi le abbiamo viste entrambe, per un errore della receptionist, che ci ha fatto condurre prima in una ampissima camera con lcd 40 pollici alle pareti e vasca ad idromassaggio, kingsize e terrazzino. Poi appena poggiate le chiappe sul cesso e messo in moto il solitario neurone che abita all'attico, è suonato il citofono per confermarci il presentimento su un errore di prenotazione. La camera matrimoniale con letto ampio, 20 pollici a parete e bagno con doccia e tutti i sanitari, ecco, pur nella sua completezza ci è apparsa come dire un po'... easy?!? Per noi è andata più che bene. A pochi passi a piedi dalla spiaggia, parcheggio privato, doccia funzionante, colazione puntuale e abbondante, non ci serviva altro.
Abbiamo passato tutto il giorno sulla spiaggia libera lì vicino, passeggiando un po' per quel paese fantasma che è Marina di Bibbona, fatto di residence e case vacanza. Ho dovuto ammettere che quella del mare non è proprio la mia dimensione. Sono un animale urbano io! Tutti quei corpi nudi ammassati ai piedi del mare, mi facevano un certo effetto, troppo come dire, nazional-popolare? ^_^ Sono una snob che soffre di eritema.

... e mangiare? Siamo stati fortunati! Abbiamo azzeccato due ristoranti che ci hanno soddisfatto, e... per quel che mi riguarda, facile non è!

Sabato a cena siamo andati all'Osteria delle Chiacchiere, a Cecina. Mi ricordavo di averci mangiato bene ed è stata confermata: carpaccio di salmone e paccheri ai frutti di mare, insalata di mare caldo, cacciucchino di moscardini e calamaretti (prima che le dimensioni delle reti imposte dalla Comunita europera lo rendano più difficile), dolci esposti al banco dalla presenza accattivante, e una splendida Vernaccia di San Gimignano bella fredda di cui purtroppo non ricordo la casa vinicola, pardon! Conto sui 35 euro a testa, nella norma. Consigliabile, assolutamente!
Sempre andare nell'entroterra a cena, i ristorantini sul mare sono un gran rischio, a meno di non conoscerli come attività, si rischia di prendere delle sole.

Per la seconda cena ci siamo mossi a naso, siamo andati a sud, verso Bolgheri, perché quel filare di cipressi non può essere ignorato! Bolgheri di per sé è un paese molto "rifatto" e "infiocchettato", non è nelle mie corde per così dire, ma si vede che ho delle opinioni non condivise perché era gremitissimo di turisti.
Noi ci siamo giusto soffermati e ci siamo diretti nella più ruspante Castagneto Carducci, ed è stato amore a prima vista! Si arranca sul suo cucuzzolo e le si parcheggia alle spalle, si lascia l'auto e c'è da augurarsi di non avere ai piedi un tacco 12. Il selciato è un pochino dissestato, ma è parte del suo bello. È un dedalo di stradine che sale e si arrampicano verso il castello e poi una discesa di scale ripide che ti riporta da basso, sempre che tu non abbia il tacco 12! Presi dall'imbarazzo ci siamo fatti convincere da una lavagna de La Ribotta che riportava il menù del giorno: tortelli maremmani al lardo e pinoli, tagliolini scampi e funghi porcini. Come passare oltre!? Ci abbiamo aggiunto un tegamino di melanzane mozzarelle e pomodori secchi e cinghiale alle olive, un bolgheri rosso al bicchiere per risparmiare al fegato una seconda bottiglia di vino in due giorni. Niente dolce e niente gelato, siamo stati bravi no?!

Chissà, magari sarà la prima di una serie di perlustrazioni nella maremma toscana!?
Sono disposta a mescolarmi con gli ignudi per una cena nell'entroterra!

Tour invernale della Sicilia: Siracusa

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