In un momento in cui sarebbero necessarie energie da spendere per urlare contro le malefatte di questo governo, in un momento in cui le prove personali si fanno impegnative, quando il gioco si fa duro insomma, i duri cominciano a.... SOGNARE!! Personalmente mi rifugio nei momenti che mi son concessa, nei ricordi delle nostre splendide e ormai lontane vacanze in Giappone!
Tra i pochi (giuro, pochissimi) acquisti fatti, un posto di eccezione ha avuto il tè e purtroppo non la teiera di ghisa che Nathan non mi ha fatto comprare!
Tè, the, tea, di vari qualità e marche.
A Uji ho comprato ben tre qualità di tè, due a caso, indicandole con il dito alla gentile signora, "Quellilllììì!!" - e sono queste ritratte nella foto sopra - mentre la terza, l'abbiamo acquistata su assaggio, per il gusto del signorino. La signora ci ha offerto una bevanda fredda di colore verdona e molto dolce. ...e al Signorino, in quel caldo soffocante, è piaciuta. Quello verdone l'ho fatto a freddo e messo in frigo. La confezione di alluminio mi ha portato a pensare fosse da utilizzare così...
Per i tè qui sopra, chiederei aiuto alle nostre amiche che conoscono il giapponese: per comparazione di caratteri, mi sembra di riconosce la qualità Sencha sul primo sacchetto color arancio, l'altro non saprei.
In più di una occasione mi sono invece rifornita della qualità matcha e l'ho presa per fare una cosa in particolare: IL GELATO!
Dopo che a Kyoto ho assaggiato questa bontà, tornata a casa, non ho potuto fare a meno che procacciarmi ricetta e gelatiera. La ricetta me l'ha fornita il gastro blog di Kja Il Pranzo di Babette, la base almeno. Io l'ho un po' rivista utilizzando latte di riso e panna vegetale... ed ecco il mio prodotto! Era buonissimo anche se Nathan continua a dire che sa di erba marcia :) ... ma lui si sa, è un mangiapatate!
