martedì 25 giugno 2013

Opere gemelle e un percorso felicemente concluso

La Maghetta conclude questa settimana il suo primo anno di asilo. Abbiamo deciso di mandarla al nido nonostante io fosse spesso a casa e potessi avere l'aiuto di mia mamma. Questo perché soprattutto in inverno, quando siamo chiusi in casa per il tempo umido che c'è qui nell'ombelico del mondo, di contatti con i suoi simili - nanetti pestiferi - sono quasi inesistenti.
Lo abbiamo potuto fare grazie al contributo che la Regione Toscana da a chi non è rientrato per reddito o disponibilità di posto negli asili pubblici o convenzionati. Speriamo di poterlo fare anche il prossimo anno. L'impressione è che questi sei mesi all'asilo l'abbiano fatto crescere imparando a stare con gli altri, a muoversi, a stare anche un po' più ferma e composta. Complessivamente un'esperienza positiva. E a sancire tutto ciò due opere gemelle attaccate nel mini ingresso di casa, tanto mini, che i quadri sono troppo grandi. La prima opera è frutto della Maghetta, la seconda della sottoscritta ^_^.

2 commenti:

erbaviola ha detto...

Bellissime entrambe!! Concordo con il fatto che i bimbi che si rapportano con altri coetanei in un ambiente dinamico ma controllato e regolato (ok, chiamiamolo nido) sviluppino una socialità più serena sia con coetanei che adulti :)

La Francese ha detto...

@erbaviola, per noi è stata una scelta pensata, uno perché economicamente impegnativa, due perché le alternative le avevamo, c'è chi considera il nido un parcheggio necessario, ma non è detto che debba essere sempre così... confidiamo di poter fare il bis, budget permettendo!

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