domenica 23 giugno 2013

Come (senza volerlo) ti addormento la bambina

Fare la nanna del pomeriggio a volte può essere un problema. Soprattutto se non avete attuato fin da subito una strategia educativa di addormentamento. Noi (io) non l'ho fatto.
La piccola peste ha iniziato a dormire nel pomeriggio a sei mesi passando direttamente dalla tetta al sonno. Stremata dei tentativi falliti di passarla dalle braccia al letto, l'addormentavo direttamente nel lettone e lì rimanevamo entrambe fino a quando non lo voleva lei. Adesso addormentare la Maghetta è molto spesso un dramma dei suoi genitori.


L'intemperante di casa, quella che non sono io, oggi pomeriggio, non la si teneva ferma un minuto. Aveva dormito la mattina e non c'è stato verso dopo pranzo farla addormentare. A dire il vero, eravamo già rassegnati a scivolare verso la nanna serale barcamenandoci alla meno peggio con un po' di cose da fare: un dvd intero di barbapapà, lo yoga con la mamma, la lettura con il babbo, finanche al bagno in vasca con gli animaletti. Ma esaurito l'elenco delle cose da fare in casa alle 16 non rimaneva che uscire. E la Maghetta si è fatta intendere che voleva uscire. Ha urlato come un indemoniata fino a quando non gli è stato chiesto: "ma che vuoi fare?! vuoi uscire?" "zi".
E così la sottoscritta l'ha montata in macchina con carretto e triciclo per portarla  fuori a far qualcosa. Idea! La porto all'aeroporto a veder decollare gli A-E-R-O (la sua 7a parola!) C'è un po' di strada, venti minuti circa. Arrivati al benzinaio subito prima dell'aeroporto mi fermo a cercar parcheggio perché mi sembra che parcheggi non a pago dentro il piazzale non ci siano. Faccio per riuscire anche dal benzinaio non avendo trovato posto che l'indemoniata, sveglissima e cantante fino a tre secondi prima, s'è addormentata soda! ... e per la legge di Murphy, tornando verso casa, ci è giusto decollato un A-E-R-O proprio sulla testa, e la finalmente silente pargoletta non l'ha visto!

Non è un metodo montessori quello di portare i figli in macchina per addormentarli, certo. Però a mali estremi, estremi rimedi.

4 commenti:

Angelo - Unfilodaria ha detto...

un mio collega ci ha fatto i km con il pargolo... era l'unico sistema per farlo dormire... viaggio in auto (a qualsiasi ora del giorno e della notte) e Venditti (ahimè hanno origini laziali) a palla!
Ora non so bene se era il rollio dell'auto o Venditti ma la cosa ha funzionato... anche se poi il collega s'è giocata l'auto :)

Dato che molti "poveri disgraziati" genitori si affidano al mezzo locomotivo per la nanna dei pargoli possibile che nessuno abbia pensato finora di costruire una sorta di simulatore d'auto d'applicare alla culla? Farebbe soldi a palate


PS - è bello tornare ogni tanto a farvi visita su queste pagine :)

Baol ha detto...

Beh, ragazzi, quand'è che arrivate?

:D

La Francese ha detto...

@angelo, con quello che costa la benzina avrei preferito altro metodo, ma che dire, ci si arrangia! Il piacere è mio di sapere che ancora qualcuno passa di qui!

@Baol
arriviamo! tra pochissimo! e speriamo che nei tanti chilometri la pargola si faccia diverso sonno!
ti scrivo e ci scambiamo i numeri!

Baol ha detto...

il mio indirizzo è

domenicorenna@gmail.com

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
google-site-verification: googlec495cc6d006329c6.html