domenica 5 settembre 2010

In Riva d'Arno

Cosa non si fa per una tesi di laurea quando non si ha più l'età per studiare!! ...e questo è il mio caso, purtroppo! Forse ne ho già parlato in altri momenti, quando nell'ultimo anno mi arrabattavo con gli ultimi esami rimasti. Ora gli esami sono finiti e c'è l'ultima grande prova.
Il tema sul quale ci stiamo gingillando, io e i miei compagnucci di tesi da qualche mese, è il water front dell'Arno. Da Signa a Rovezzano, almeno pensiamo...
Bene. Stamani, con Nathan che ha la passione della bici da quando si trova in un luogo pianeggiante, ci siamo armati e siamo partiti per percorre la riva sinistra della zona a valle della città.







Dalla stazione di San Donnino ci siamo portati per la pista ciclabile in riva al fiume a Signa, passando per la piantagione di kiwi che è proprio affascinante, poi oltre il fiume attraverso il ponte di Signa, fino al parco fluviale di Lastra a Signa, che altro non è se non un bel proposito ancora da irrobustirsi. Gli alberi piantati sono assai esili, anche se questo non ha frenato gruppi di famiglie con i loro grill a carbonella.

Da qui lungo la ripa cementata fino all'altezza de Le Piagge, non proprio a pelo d'acqua ma sulla cresta dell'argine. Poi all'altezza del Popolo di Ugnano non abbiamo trovato sentieri percorribili vicino all'acqua e siamo retrocessi nelle strade urbane della piccola frazione rurale dal sapore antico. Questo fino a Mantignano. Da qui abbiamo raggiunto l'Isolotto e ci siamo riattaccati all'Argingrosso proprio dove si discende la passerella pedonale del Ponte all'Indiano. Qui una rivelazione. Via dell'Argingrosso non si affaccia direttamente sul fiume ma c'è un'ampia porzione di terra che la separa dall'acqua, comprendente giardini, campi sportivi e addirittura un campo da golf. Vedi te! Argingrosso, toponimo con cognizione!


Poi Le Cascine, che viste dall'altra sponda hanno comunque il loro fascino. La giornata di sole ancora estiva, ha attratto i cittadini verso il mare, perché il parco era decisamente vuoto, popolato solo da gruppi di immigrati che praticavano, attrezzatissimi, i loro sport preferiti. Impressionante un gruppo di due squadre che giocava a cricket. Poi veloce verso casa, per quel quartiere periferico che sono le Piagge, che devo ammettere hanno recentemente un aspetto più piacevole.

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