giovedì 3 giugno 2010

Ignudi sulla costa, buongustai nell'entroterra: Toscana I Love you!

...e mare fu!
Riposo e relax pure, ma mai abbastanza, soprattutto con i ritmi cannibali di questo lavoro fagocitante.
Alcuni appunti per chi vuole passare dalla costa toscana in quel di Bibbona e dintorni.

Varo Village Hotel Struttura nuova, inaugurata lo scorso agosto con ampia disponibilità di camere e suite. Noi le abbiamo viste entrambe, per un errore della receptionist, che ci ha fatto condurre prima in una ampissima camera con lcd 40 pollici alle pareti e vasca ad idromassaggio, kingsize e terrazzino. Poi appena poggiate le chiappe sul cesso e messo in moto il solitario neurone che abita all'attico, è suonato il citofono per confermarci il presentimento su un errore di prenotazione. La camera matrimoniale con letto ampio, 20 pollici a parete e bagno con doccia e tutti i sanitari, ecco, pur nella sua completezza ci è apparsa come dire un po'... easy?!? Per noi è andata più che bene. A pochi passi a piedi dalla spiaggia, parcheggio privato, doccia funzionante, colazione puntuale e abbondante, non ci serviva altro.
Abbiamo passato tutto il giorno sulla spiaggia libera lì vicino, passeggiando un po' per quel paese fantasma che è Marina di Bibbona, fatto di residence e case vacanza. Ho dovuto ammettere che quella del mare non è proprio la mia dimensione. Sono un animale urbano io! Tutti quei corpi nudi ammassati ai piedi del mare, mi facevano un certo effetto, troppo come dire, nazional-popolare? ^_^ Sono una snob che soffre di eritema.

... e mangiare? Siamo stati fortunati! Abbiamo azzeccato due ristoranti che ci hanno soddisfatto, e... per quel che mi riguarda, facile non è!

Sabato a cena siamo andati all'Osteria delle Chiacchiere, a Cecina. Mi ricordavo di averci mangiato bene ed è stata confermata: carpaccio di salmone e paccheri ai frutti di mare, insalata di mare caldo, cacciucchino di moscardini e calamaretti (prima che le dimensioni delle reti imposte dalla Comunita europera lo rendano più difficile), dolci esposti al banco dalla presenza accattivante, e una splendida Vernaccia di San Gimignano bella fredda di cui purtroppo non ricordo la casa vinicola, pardon! Conto sui 35 euro a testa, nella norma. Consigliabile, assolutamente!
Sempre andare nell'entroterra a cena, i ristorantini sul mare sono un gran rischio, a meno di non conoscerli come attività, si rischia di prendere delle sole.

Per la seconda cena ci siamo mossi a naso, siamo andati a sud, verso Bolgheri, perché quel filare di cipressi non può essere ignorato! Bolgheri di per sé è un paese molto "rifatto" e "infiocchettato", non è nelle mie corde per così dire, ma si vede che ho delle opinioni non condivise perché era gremitissimo di turisti.
Noi ci siamo giusto soffermati e ci siamo diretti nella più ruspante Castagneto Carducci, ed è stato amore a prima vista! Si arranca sul suo cucuzzolo e le si parcheggia alle spalle, si lascia l'auto e c'è da augurarsi di non avere ai piedi un tacco 12. Il selciato è un pochino dissestato, ma è parte del suo bello. È un dedalo di stradine che sale e si arrampicano verso il castello e poi una discesa di scale ripide che ti riporta da basso, sempre che tu non abbia il tacco 12! Presi dall'imbarazzo ci siamo fatti convincere da una lavagna de La Ribotta che riportava il menù del giorno: tortelli maremmani al lardo e pinoli, tagliolini scampi e funghi porcini. Come passare oltre!? Ci abbiamo aggiunto un tegamino di melanzane mozzarelle e pomodori secchi e cinghiale alle olive, un bolgheri rosso al bicchiere per risparmiare al fegato una seconda bottiglia di vino in due giorni. Niente dolce e niente gelato, siamo stati bravi no?!

Chissà, magari sarà la prima di una serie di perlustrazioni nella maremma toscana!?
Sono disposta a mescolarmi con gli ignudi per una cena nell'entroterra!

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