domenica 23 maggio 2010

Un passo dopo l'altro

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Correva l'anno 2008 e facevamo dei piccoli sogni di B&B 2.0, poi il 2009 e i primi semi germogliano con la discesa a valle, ed ora i primi di frutti di un lavoro che comincia a dare piccole soddisfazioni, almeno di "integrazione" ^_^

Insomma per farla spicciola, il Valdostano nella bella campagna toscana ci si trova bene, gli piacciono le persone e si sta abituando anche al dialetto. Boia Dhe! Ieri salutava tutti come se fosse un indigeno delle Terre del Rinascimento. Conosceva più o meno tutto, più o meno come me, che da 35 anni millanto cittadinanza fiorentina.

Un consiglio, se capitate da queste parti, dedicate almeno una mezza giornata a questo spicchio di Toscana che ancora è schietta e diretta come il suo Sangiovese. Fermatevi a Vinci, godete del piccolo borgo fortificato, del paesaggio che lo cinge, fatto di uliveti e vigneti adagiati sulle forme morbide del Montalbano, passeggiate nella mandorla del Castello e fatevi un pò bambini e un pò ingegneri tra i modelli meccanici del Museo Leonardiano (foto flickr).
Ieri, durante l'inaugurazione, non era la concentrazione che spadroneggiava, ma la gioia di una Comunità che si riappropriava di spazio e cultura, inventiva ed ingegno.
Il rinnovato Museo ha una forte potenza comunicativa che parla a grandi e piccini, é capace di trasmette il genio, la forza dell'idea innovativa che uomini come noi hanno concepito tanto tempo fa. Passate dalla Palazina Uzielli e fatevi dare le audioguide, ammirate la bella piazza di Paladino e fatevi portare nella seconda e appena inaugurata sede del Museo, il Castello dei Conti Guidi, e lasciatevi affascinare dalle chiuse per valicare le pescaie, dalla Mutte - il sistema anti frizione della campana della Cattedrale di Metz - o dal Badalone, il battello a remi per risalire l'Arno affondato ben 3 volte, oppure dalla grande gru che il Mastro Brunelleschi ha concepito per issare le lastre che chiudono la lanterna della grande Cupola. ...e un ultimo sforzo per salire sulla Torre ed ammirare il paesaggio, quel paesaggio che ricorda le vedute a volo d'uccello del figlio illegittimo di quel notaio di Vinci, e se potete fatelo all'imbrunire, quando il verde delle colline si staglia sul rosa del cielo al tramonto.

PS. a suggello ci andrebbe un bicchiere di Ser Piero delle Cantine Leonardo, ma andrebbe portato da casa, non hanno ancora attrezzato un wine bar sulla torre (per fortuna)!

3 commenti:

roux65 - Angelo ha detto...

cari, io ho da organizzarmi un buco di vacanza dal 3 all'8 agosto e il dubbio è Toscana o Umbria? Penso che vincerà al solito la Toscana.
Vinci e dintorni non li conosco... mi suggerite, voi che siete lì qualche posto caruccio dove pernottare? preferisco sempre la soluzione appartimentino cascinale con uso cucina però un B&B pure bene va.
Aspetto vostre dritte.
Orsù non fatevi pregare

Nathan ha detto...

ohibò, ottima scelta.
magari l'ufficio turistico di vinci mi sa consigliare. ti fo sapere

LaFrancese ha detto...

approfondiamo...

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