domenica 28 giugno 2009

QuiNCINETTO e i funghi dell'alto Piemonte

Che andar per funghi possa avere il suo lato avventuroso, questo è fuor di dubbio. Che tornare a casa con un cesto pieno di porcini alla fine di una giornata nel bosco sia fonte di sublime soddisfazione, anche questo è assolutamente innegabile.

Ma a noi i porcini ci garbano nel piatto.

Trifolati o in pastella, a condimento dei generosi tagliolini fatti a mano, insomma funghi bòni appena raccolti e catapultati nel nostro piatto. Ma non solo. Antipasti con peperoni, zucchine in agro-dolce, tomini piccanti, cipolle di tropea, frittatina alle erbe, melanzane (grigliate?), lingua al bagnetto verde. E poi agnolotti di carne cotti nel sugo dell'arrosto e crespelle. E ancora il capretto al forno con patate e semolino dolce, fettine di arrostino di maiale, fiori di zucca in pastella e chissà cos'altro ancora ho dimenticato.

A cena da Marino, ieri sera. A Quincinetto, provincia di Torino, con due piedi in Piemonte ma lo sguardo che ancora abbraccia le montagne della Valle d'Aosta. La tradizionale reunion familiare per celebrare l'anniversario di matrimonio di quei due che hanno dato origine a tutto e che ormai, dopo 4 decenni di unione si meritano la medaglia ad honorem di veri e propri Patriarchi: mamma e papà.

Bravi bravi bravi. Loro, per la tenacia degli ultimi 42 anni, il mio fratellone per essere, lui, sostenitore slow food, un'inesauribile miniera di scoperte gastronomiche e noi, io e la Francese, per aver saggiamente goduto di questa impagabile serata di chiacchiere e buona cucina.

Da Marino. Quincinetto (TO), uscita omonima autostrada A5, a pochi passa dalla splendida e decadente facciata barocca della chiesa di Gesù risorto.




2 commenti:

roux65 - Angelo ha detto...

ma sempre a mangiare state?

PS - si lo so... è tutta invidia :D

Nathan ha detto...

nel weekend ci dedichiamo ai piaceri ;-)

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