lunedì 28 aprile 2008

Padroncini del nord-est e politica del "fare".

"I padroncini del Nord Est ci sfruttano in fabbrica e anche a letto", attacca Radu, sfrontato, anche lui mille mestieri, sempre saltuari. Racconta di una vita che, per gente come loro, "è un inferno": lavoro mai sicuro, soldi pochi, sempre in nero, case care, vecchie, malsane. "E qualche volta - attacca - pretendono anche di usarci a loro piacimento, sessualmente dico, per soddisfare le loro voglie. O quelle delle loro signore. Com'è successo a Claudiu. E noi zitti. Perché se ci ribelliamo perdiamo anche il lavoro. Allora tanto vale che ci vendiamo subito. Cos'altro dobbiamo fare? E che ci paghino bene almeno per quello". (da Repubblica.it 28/04/2008)


E poi votano Lega, i padroncini.
Votano chi promette di nascondere le loro vergogne sotto il tappeto
(che a ficcarle sotto le coperte ci pensano già loro)
.
E la chiamano politica del fare,
secondo cui lo straniero è solo braccia per lavorare
e un buco da scopare.

2 commenti:

nonsisamai ha detto...

io non capisco. davvero.
non capisco come la lega abbia potuto avere un successo simile.
forse qui date una risposta possibile, ma che schifo.

Nathan ha detto...

cara nonsisamai,
io invece non capisco i cristiani della bible belt, quelli che riempono le chiese del midwest e votano in massa per bush, per le sue guerra e la pena di morte. così come non capisco i cristiani dell'udc, quelli che hanno votato la legge bossi-fini, quelli che a roma hanno dato il loro appoggio decisivo ad alemanno, l'uomo che ha basato la sua vittoria sull'odio verso i rom e gli stranieri in generale.

non capisco la scelta politica di capitalizzare la paura, soffiando sull'odio. e non capisco dove questi signori pensano di poter condurre questa nostra società, a giudicare dalle basi da cui hanno deciso di partire.

e sinceramente non capisco nulla dell'elettorato italiano. non capisco come possa essere in balia delle tv dai palinsesti spregiudicati, come possa ritrovarsi privato del minimo senso critico, come faccia ad essere così facilmente manipolabile da un sistema di mass media ormai solo più attento agli introiti pubblicitari, che spinge sull'acceleratore dei delitti, degli stupri e dell'odio, perché l'odio e la paura alzano l'audience.

ma soprattutto non capisco perché in questo periodo di paventata recessione e di prezzi in salita non si faccia altro che puntare il dito contro lo straniero come unica fonte delle nostre inquietudini. che siano cinesi commercianti o rumeni aggressivi, tutti i mali sembrano concentrarsi qui, nel punto focale di una crisi che è prima di tutto morale e civile.

e non capisco, davvero ancora non capisco, dove tutto questo ci porterà.

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