venerdì 18 gennaio 2008

Principessa dei miei stivali...

oops! Scarponi!

Lo scorso week end era il mio turno. Ero io la Principina.

Il Principino Regno-munito ha smesso le sue vesti per quelle di Cenerentolo.

Il venerdì, mentre io percorrevo al rovescio il suo percorso Sathià-Milano-Firenze, lui era lì, nel Regno-Montano-di-Planet, a far pulizie. Ha cambiato le lenzuola, ha pulito il pavimento, levato le tazze sporche dall'acquaio, tutte quelle cose che di solito faccio io nel Regno di Sammoro-in-Pianura.
Per inaugurare l'evento della prima salita al trono della Neo-Principina, il Cielo ha visto bene di bagnare le sue terre con candidi e fitti fiocchi di neve durante tutta la giornata.
Una volta prelevata alla stazione (dove ci tengo a precisare Cenentolo è arrivato in ritardo) abbiamo imboccato la via di casa. Le autostrade erano sgombre, la neve era solo ai fianchi, ma poi, quando abbiamo lasciato il lungo tunnel per la statale, la presenza del manto bianco ha iniziato a preoccuparmi! Ohhh io sono un animale di pianura!
- " Amore tutto bene vero? non ci sono mica problemi? la Poderosa ce la fa?"
- " Sì! certo Amore, guarda! Saliamo anche da qua!"
...ed imbocca una strada un tantino ripida.
E come spesso accade quando si è troppo sicuri di sé, qualcosa non torna.

La Poderosa ha arrancato senza falcare l'ultimo dosso e ha dovuto tornare mesta a retromarcia sul suo percorso. Le mie membra si sono irrigidite e mi sono costretta a respirare profondamente ripetendomi interiormente "niente paura, lui è abituato alla neve, sa come affrontarla".
- "Forse ho un po' esagerato, riprendiamo la strada normale...".
Ecco bravo l'ammissione di colpa ci sta.

L'incanto dei fiocchi che scendono fitti non si interrompe e lungo i tornanti che ci portano al Castello il bagliore dei fari li rende magici, come loro rendono tale il paesaggio attorno, bianco, sordo e incantato.

La sorpresa maggiore è stata al mattino, tutto era sommerso da una coltre di neve e ancora ne scendeva dal cielo. Io non avevo mai visto tanto candore.
Ero eccitata:
-"Fai qui, fai lì, aiuta il vicino, spala la neve...".
Nel ruolo appena conquistato di regnante disponevo dispotica i miei ordini, fino a che ho potuto almeno. ...e Nathan spalava, chinava la schiena, il suddito! Io sono andata a perlustrare un paio di volte i lavori, ma mi sono ritirata frettolosamente, dovevo scansare le palate dei vicini, mica era semplice!

Dalle mie parti la neve è caduta nell'85 e poche altre volte, e quando è accaduto tutto si è fermato. Qui no. Dopo poco hanno incominciato a girare i mezzi per pulire le strade con sopra delle facce da scaricatore di porto. Non avrei mai detto che ad Aosta ci fosse il mare!
Quindi, visto che qui niente si ferma, non ci siamo fermati nemmeno noi!
Abbiamo avuto illustri ospiti a pranzo e poi un giro di shopping in città.
Che Principessa delle nevi sarei mai potuta essere senza un degno paio di scarpe da neve?! e così fu... la serata ha avuto proprio dei toni regali, aperitivo a La Cave, cenetta tipica - affettati misti per antipasto e polenta "concia" con capriolo in umido - in un ristorante dalla sala tutta per noi (non ho voluto approfondire se è stato un proposito di Nathi o una sventura del ristoratore), per finire cinema in multi sala con la possibilità di ammirare da vicino veri esemplari di roditori indigeni di pop corn.

La domenica, segnata da una mesta notizia è passata veloce, troppo, tra i sorrisi mogi della partenza e i frettolosi preparativi. Coccole e neve, che dolce binomio.

Oggi, per fortuna, è già venerdì e tutto ricomincia.

1 commento:

Nathan ha detto...

nel mio lavello non ci sono mai tazze sporche :-p

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