martedì 15 maggio 2007

I cinque libri da leggere nella vita, per forza!

In rete gira un meme, questo. Meme, se ci va l’accento non lo so, sono una frana con accento ed apostrofo, per la verità non so bene nemmeno il significato della parola, però Wiki aiuta. Insomma una sorta di catene di Sant’Antonio per parlare di sé, se non è così, cazziatemi ma spiegatemene il perché.
Insomma in rete gira, e noi, della premiata ditta UNMONDODIBENE siamo della rete. Il memè chiede: i cinque libri che ti hanno cambiato la vita! Bello, bello, famolo, famolo… insisto con Nath e poi mi metto a lavoro, e penso, azz! – troppe parolacce in questo post? – azz! Ma cambiare la vita è una cosa seria! Mica noccioline!

Bhe
un libro può certo cambiarti la vita, ma perché succede?
Lo può fare sia un bel libro che un libro ciofeca, è il momento della tua vita in cui si legge che ne determina il valore e il cambiamento del lettore. Il valore del libro è soggettivo… e questa è una prima riflessione.
Però è anche vero che ci sono libri universalmente riconosciuti come un CAPOLAVORO, che se non ti cambiano la vita, ci vanno sempre molto vicino. Se poi ti fanno vento è un problema tuo.
Bene io la cambio la domanda, voglio sapere cinque di questi libri - anche sei, sette, otto - fondamentali.
Facevo un conto approssimativo: dato che ho 30 anni – più o meno, non facciamo i pignoli eh!! – avrò letto a mala pena 300 libri – so' pochi lo so - quanti ne potrò leggere ancora? Altri 600, 1.000? più o meno… Tenendo conto che la letteratura russa me la tengo per la vecchiaia c’è da sperare di vivere a lungo e mantenere sempre una vista buona! Che brutto, che pochi! Forse dovrei incominciare a fare un po’ più di selezione. Quindi urge suggerimenti selettivi!

È per questo che RI-chiedo a voi, e a te Amore mio, di suggerirmi 5 dei libri che nella vita sarebbe necessario leggere!

Anticipo quelli che indicherei io e il perché! (non vi scordate il perché!)


Cent’anni di solitudine, Màrquez. Come vivere senza? Senza conoscere Macondo e i suoi Aureliano Buendìa? non c'è verso, è come le costruzioni, le matite colorate per la fantasia di un bambino!

Il vecchio e il mare, Hemingway. Perchè ci vuole quel linguaggio asciutto e sofferto per affrontare la vita :-), per saper come fare per tirare su a lenza il proprio Marlin!

Il processo, Kafka. Senza Josef K. mancherebbe un amico, quell'ombra sfortunata e afflitta dall'invisibile.

L’insostenibile leggerezza dell’essere, Kundera. Perchè c'è Praga e un vario spettro di storie d'amore.

Bho! Qui mi sono sentita persa, ho messo tre libri che mi sono piaciuti molto, parimerito:
L’animale morente, Roth. Perchè l'amore per Consuelo è viscerale e distruttivo, perchè c'è uno sguardo cinico e crudo sulla realtà.
Viaggio alla fine del millennio, Yehoshua
. Il viaggio alla fine dell'anno 1000 di un ebreo di Tangeri, con il socio arabo, su di un vascello carico di mercanzie e due mogli, sulla rotta di Parigi per dissertare sulla bigamia. Come può non affascinare e non rimanere dentro?

..., Pennac. Fate voi quale della saga della famiglia Malaussène, come poter stare senza quella allegra baraonda di Belleville!

TOCCA A VOI!

10 commenti:

ape ha detto...

...sì, in rete gira anche qualcosa di formativo..

buon giovedì a te.

titty ha detto...

ti paicciono i classici....!!!!

Nathan ha detto...

ehehe, mia Francese,
lo faccio anch'io un post su questo tema.
magari lo scrivo stasera..
bacio, amore :-)

LA CONIGLIA ha detto...

allorapremesso che me ne vengon in mente miliardi e nessuno allo stesso tempo...Se ancora non lo hai letto ci metto la casa degli spiriti della Allende, che mi ha travolto a sedici anni, e sempre della allende il piano infinito e Paula, purtroppo gli ultimi non sono all'altezza dei primi...
Poi anche l'amore ai tempi del colera di marquez, perchè cent'anni è splendido, ma anche quello non è male. A me piaccion molto anche i libri di Gary Jennings se ti piacciono un pò i libri storici avventurosi, esempio? Predatore, parla di un ermafrodita che vive nel periodo di Teodorico il grande e affronta in vesti virili e muliebri mille mirabolanti avventure! Jennings è famoso per aver scritto anche l'Atzeco...non so se conosci!
Poi io proprio in questi giorni ho terminato un libro molto carino, magari non cambia la vita ma fa riflettere: Daniel Evan Weiss Gli scarafaggi non hanno re, storia di una colonia di scarafaggi e di come pian piano questi imparino che significhi avere un leader che pensa per loro...e ovviamente questo li porterà a...? ti lascio la sosrpesa :) proprio in questo periodo mi sto dedicando a leggere pennac e mi piace tuttissimoooo!!! forse non sono libri che mi hanno proprio cambiato la vita,ma sicuramente l'hanno accompagnata...

LaFrancese ha detto...

uhmuhm... allora vediamo...

prima di tutto devo fare un mea culpa sul fatto che ho voluto generalizzare, ho scelto dei libri riconosciuti "classici" (non da me ovviamente) per esimermi dall'indicare dei libri che personalmente mi hanno cambiato. Anche se i libri citati hanno fatto qualcosa per me.

Riguardo hai tuoi suggerimenti LA CONIGLIA, grazie mille. L'Allende la conosco, e La casa degli Spiriti è davvero una grande saga familiare, ricca di fasciono e di favola. Ho apprezzato molto anche i suoi primi libri, Eva Luna, Eva luna racconta. Come dire mi sono disintossicata prima dell'arrivo di Paula e degl'ultimi libri. Del genere ho apprezzato molto Sepulveda, di cui non mi perdo un libro e al quale da anni faccio la caccia per incontrarlo, perchè so' che passa spesso in Toscana. L'amore ai tempi del colera è nel mio scaffale dei librida leggere e dopo il tuo consiglio acquistterà la Pool! per il resto non conosco e approfondirò... tutto tranne gli scarafaggi, di gregor samsa ne rimarrà uno solo!

Baol ha detto...

Troppo difficile per me, posso solo scrivere "Baol" di Stefano Benni per ovvi motivi....prometto di pensarci però :)

emauff ha detto...

Come Baol, troppo difficile compilare la lista dei fondamentali, però Queneau, diciamo I Fiori blu, ce lo metterei d'istinto, subito, senza pensarci.

Poi a me mi ha cambiato un po' la vita un libro che non reputo fondamentale e sarebbe "Arrivederci amore ciao" di Carlotto.

:)

Nathan ha detto...

da Benni a Queneau passando per Marquez! sono proprio contento che la Francese abbia deciso di far partire questa giostra :-)

mi piacciono i gusti dei lettori del nostro blog ;-)

LaFrancese ha detto...

sì, sì sono contenta anch'io!

continueremo, ho in mente un altro paio di guizze!


MENO OTTO!!

Anonimo ha detto...

Delitto e castigo
Emma Bovary
Il fu Mattia Pascal
Gli indifferenti
tutti i libri di Simenon, quelli senza Maigret.

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