mercoledì 28 agosto 2013

Ascoli Piceno, città felice.


Degli amici tempo fa ci hanno passato il capodanno e noi li guardammo con gli occhi fuori dalle orbite: "che ci andate a fare ad Ascoli Piceno?". Una provincia italiana che passa in sordina ma che ha bellezze, e bontà!, da vendere! ...e quindi noi al ritorno dalla nostra vacanza in Puglia ci siamo fermati in questo capoluogo di provincia marchigiano. Lo dico, perché ce lo siamo pure chiesto, in che regione siamo? Bhe d'ora in avanti ci ricorderemo bene di Ascoli, in quanto bella cittadina dove il ritmo della vita sembra confacente con il decoro umano! E qualcuno in famiglia ha cominciato a dire, quando si torna ad Ascoli Piceno?
Usciamo dalla superstrada e ci troviamo subito in centro città. Entriamo da una porta e ci troviamo subito nella rinascimentale piazza dell'Arengo, che il mio ormai istruito consorte riconosce (quasi) immediatamente come simile al dipinto della Città Ideale visto ad Urbino. E ci addentriamo subito nelle viuzze alla ricerca del primo ristorante menzionato su Tripadvisor, perché è l'ora di pranzo e ci vogliamo mettere con le zampette sotto la tavola. Il Desco non smentisce le nostre aspettative, anzi, ci accoglie deliziosamente incurante delle manine sporche di sugo di nostra figlia che ha apprezzato molto i loro "maccheroncini casarecci al sugo rosso e carne". Maccheroncini all'ascolata, una sorta di spaghetti alla chitarra che la Maghetta a seminato bene sul loro candido arredamento! Mi volevo portare via il tovagliolo, che da bianco era diventato scarlatto per ricordo... Ci propone un bel bicchiere di Passerina, che gli ignoranti come me, altro non è che un vitigno locale, insieme al Pecorino. Oh che nomi pittoreschi ha il vino ad Ascoli Piceno! Gustate le nostre olive e il resto del fritto ascolano, ci incamminiamo per la città, che ci si svela a poco a poco sotto le ombre taglienti del mezzo dì.


Il travertino bianco imperversa. Curioso il chiostro aperto a della Chiesa di San Francesco che affaccia con la fiancata destra proprio sulla Piazza del Popolo  mentre sulla sinistra scopre ai passanti il chiostro - solitamente luogo intimo ed ombroso - e qui adibito a luogo di mercato. Soluzione originale!


La Piazza del Popolo è un mix di Medioevo e di caffè inizio secolo, armonizzati da portici ed arcate rinascimentali che la rendono tra le più belle piazze d'Italia. A me ha ricordato Vigevano per l'armonia e la simmetria.





La città, che cogliamo nella sua interezza grazie al giro sul trenino, ciuf ciuf, è ricca di chiese e palazzi storici. Segno del suo passato splendore e potere sul territorio circostante. Curiosa questa chiesa la cui facciata è ripartita in quadrati che un tempo contenevano formelle scultoree che sono andate ad arricchire altri luoghi.
La Cattedrale è in Piazza dell'Arengo, popolata di turisti assetati che si godono l'acqua buona delle fontane. Noi e i'grullo del paese. Come spesso succede quando le città si svuotano per le vacanze grulli e turisti. Che ci sia relazione?
Da segnalare la bella Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, grande e ben tenuta, ricca di iniziative e dal simpatico gestore.

Se passate in zona, fermatevi ad Ascoli Piceno e godetevi questo spicchi di Bell'Italia!

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