martedì 19 giugno 2012

La voce del muto: i tre anziani.


"Alle sei al centro non c’era il minestrone. C’era il brodo. Senza la pastina, brodo di pollo nel piatto. Il donnone aveva messo in tavola un cestino di pane raffermo in pezzi. Duri come noci. Gli uomini li prendevano a grandi manate e li affondavano nel brodo con un'espressione golosa. Sul tavolo c’era anche del vino, ma loro non lo bevevano. Il terzo disse che il medico l’aveva vietato a tutti e tre. Lo versavano nel brodo. Con il cucchiaio in pugno e il sorriso stampato sul viso, mescolavano quella miscela di brodo, vino e pane raffermo. Il risultato era un impasto violaceo che li faceva letteralmente uggiolare come bambini davanti a un fuso di zucchero filato". (La voce del muto, p. 65) www.lavocedelmuto.com

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