giovedì 6 maggio 2010

Pergamon Museum, Berlino

Desideravo andare a Berlino dalla prima superiore, nell'ormai troppo lontano 1990. L'oggetto del mio desiderio era niente popò di meno che l'Ara di Pergamo! Quell'enorme oggetto di pietra e forme che i tedeschi si sono portati in patria e che hanno ricomposto al chiuso di un museo. Opera colossale nel suo insieme, mastodontica come l'idea di trasportarla da quel cantuccio di sole nel cuore del Mediterraneo al candore pre-meieriano dell'isola dei musei berlinesi.
Il desiderio di vederla covava in me dai tempi andati, da quando la storia dell'arte era altro che una noiosa ripetizione delle didascalie del libro dell'Adorno. Poi per fortuna arrivò quella prof. svampita e ipnotica che mi si sedeva davanti in prima fila, si metteva comoda sfilandosi anche le scarpe a volte, e incominciava, come in un flusso di ricordi ad indagare, a raccontare, a farci capire di più, quello che c'era nelle forme ed oltre di loro, il contesto storico, le modalità di vita quotidiana e artistica, in breve a passarci tramite quel flusso la sua passione per la materia.
Ho riscoperto l'Ellenismo e l'Arte Classica assai dopo, nello studio del Rinascimento.
...e poi c'è stata anche la gita a Pergamo con quel gruppo di Avventure e la Madama e quel vuoto, quello occupato dall'Ara.

Bene, nella nostra gita a Berlino di questo febbraio di cui abbiamo raccontato assai poco, ma qualcosa, pian piano forse racconteremo, ecco, uno dei due musei che ci siamo concessi, anche se molti di più avrebbero meritato, è stato proprio il PERGAMON MUSEUM. Si trova nella Museumsinsel, l'isola dei musei, una piccola vera isola sulla Sprea posta alla fine dell Unter den Linden, la via centrale delle Ambasciate. Questo francobollo di terra in città è patrimonio dell'Unesco, ci si trova ben 5 musei con collezioni strepitose. Ora è un cantiere, come tutta la città ovviamente, ma presto i suoi edifici ottocenteschi torneranno a noi rinnovati e modernizzati. Ovviamente quello più fasciato e imperscrutabile è quello che volevo vedere io. Sempre così.

Devo ammettere che ero un po' intimorita all'ingresso. In fin dei conti era un atteso desiderio quello che esaudivo... però il pragmatismo germanico mi è venuto incontro. Nessun vezzo al nostro incontro. Mi hanno piazzato l'Altare alla prima immensa sala, subito dopo le audioguide, senza nemmeno fare un po' di fila alla casa, in tre secondi netti ero ero lì, e non ci ho potuto pensare troppo!
...e dentro la folla girava, girava, si sedeva, guardava. Ma nessuno che ti pesta i piedi! Sei a Berlino, e qui lo spazio non manca, sei nella "città dilatata", enorme, dove anche gli immensi suv sembrano utilitarie!
Incredibile. Una roba così grande, presa, impacchettata, trasportata e rimontata in altra parte di mondo. Oh, mica tutta, eh! Scherziamo?! il fregio! ma mica potevano appiccarlo al muro su così, hanno ricreato tutta l'Ara!!
...ma non vi crediate, questi tedeschi son capaci, dovete vedere che hanno fatto della Porta del Mercato di Mileto. Ma a quel punto, dopo tutto il museo - enormeee!! - perlustrato palmo a palmo con il mio consorte, dopo aver letto tutte le didascalie e aver anche gustato la mostra temporanea che raccoglieva le statue a tema, ho issato bandiera bianca. Io e il mio korus abbiamo capitolato in caffetteria.

Pergamon Museum, Berlino
Pergamon Museum, Berlino
Pergamon Museum, Berlino
Percamon Museum, Berlin
Pergamon Museum, Berlino
Percamon Museum, Berlin

Percamon Museum, Berlin
Pergamon Museum, Berlino
Pergamon Museum, Berlino
Pergamon Museum, Berlino
Percamon Museum, Berlin

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