domenica 8 marzo 2009

Into the wild con Francese

Ebbene sì. La vostra coppia poltrona preferita ha affrontato un'avventura nelle terre estreme.

Sabato sera, approfittando del chiarore di una luna quasi piena, io e la Francese ci siamo avventurati con qualche amico sui sentieri impervi degli antichi contrabbandieri che valicavano gli indefiniti confini alpini tra Italia e Svizzera.

Neve e ghiaccio, picchi sferzati dal vento, un bosco silenzioso al chiaro di una luce azzurra riverberata dal bianco.

Solo noi e il vociare del gruppo, l'uomo nudo di fronte allo spettacolo selvaggio della natura. La nostra solitudine sotto un cielo immobile e punteggiato, a misurare i limiti dell'umana r-esistenza, a gareggiare con gli altri per vedere chi arriva per ultimo al ristorante in cima alle piste da sci.

Non io.

Con uno scatto felino degli ultimi dieci metri e un'azione, devo ammetterlo, piuttosto scorretta, sono arrivato penultimo.

La cena in sé (ma in fondo, e parlo per me, non c'era nessuna ambizione da gourmet) non è stata di quelle memorabili – ad eccezione della lasagna che ho avuto la prontezza di bissare felicemente.

Giri di ammazza-caffé a volontà e per tutti i gusti e la Francese che ha battuto tutti - anche i più valdostani tra quei bevitori - al torneo del bere d'un colpo senza toccare il bicchiere con le mani.

Poi la discesa.

E ancora il vento sulla pelle, ancora le ombre degli alti fusti nel bosco, il cielo sopra di noi e la luna che da lassù vegliava sui nostri passi che affondavano in un tappeto di parole.


Eh, se qualcuno avesse portato con sè la macchina fotografica...


3 commenti:

la francese ha detto...

uomo nudo davanti alla natura? ma se avevamo tre strati di vestiti non tecnici ovviamente?!
...se qualcuno avesse avuto la videocamera

Nathan ha detto...

:-p

la francese ha detto...

magari i tuoi colleghi hanno fatto qualche bello scatto?

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