martedì 24 febbraio 2009

Anvedi che City!

Flash dalla City (lì dove gli stregoni in gessato moltiplicano e poi bruciano montagne di sordi)

1) infilati in un pub irlandese abbiamo mangiato un pork e un lamb roast piuttosto insipidi con piselli e carote dal vago aroma di polietilene tereftalato.
2) sono stato sfiorato dall'idea di noleggiare un completo da businessman
3) i vicoli intorno alla London school of Economics, con quella vivacità studentesca, i banchetti d'iniziativa politica e gli inviti ai party sono stati i 5 minuti più divertenti del quartiere.
4) Infilarsi in un pret-à-manger per connettersi alla wi-fi sorseggiando un caffé è stata una pessima idea.
5) Perché se tutto quanto, dai muri, alle vetrate, agli abiti degli yuppies è tutto assolutamente tendente al grigio, davanti all'ingresso dei Lloyd's hanno messo un settantenne vestito da babbo natale? (la foto è presa in rete, non è il doorman che abbiamo visto noi)
6) A guardare le facce di quelli che uscivano dal palazzo dei Lloyd's mi sono ricordato perché non ho mai noleggiato, né comprato, un completo da businessman.
7) Saint Paul's Cathedral...


In albergo, riposino, doccia e carezze.

Passeggiata romantica sulla Queen's walk, lungo il tamigi tra il turrito Tower bridge e il Southwalk bridge, scivolando davanti al Shakespeare globe e alla Tate modern.
E poi di corsa a Piccadilly, per una voglia improvvisa e incontenibile di sushi.
Da Kulu Kulu, un sano e (quasi) onesto kaiten sushi, ma che purtroppo chiude troppo presto (alle 10), come molti ristoranti qui. E ci siamo accontentati di quel poco che girava. Quindi uno sfilatino di nigiri da Samurai e un salto a Chinatown a comprare un po' di tè.

Arriveranno anche le foto.
La Francese ha allestito la camera oscura nel bagno.

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