domenica 7 settembre 2008

"Pigro, come un gatto e di più..."


Ode alla meritata pigrizia, è questo il muto e onnipresente slogan di questo e dello scorso fine settimana. 

Un sano e meritato recupero dopo il rientro a lavoro di agosto, un rientro affatto generoso, che, almeno per me, ha ridotto a zero quei benefici delle vacanze che solitamente aiutano ad arrivare all'inverno. 

Lo scorso week-end eravamo ad Aosta. Sono partita presto la mattina di venerdì, per arrivare ad un'ora di pranzo ormai passata. Non ho trovato l'AmoreMio ai binari, ma oramai questo è un miraggio lontano (*_*). 
Non sarà stato ai binari, ma è arrivato subito dopo in groppa alla Poderosa, con un o-bento pronto nello zaino per portarmi immediatamente a smaltire le tossine della settimana lavorativa tra le montagne. 
Etroubles: abbiamo passeggiato, chiacchierato, saltato, ripercorso libri, siamo passati per il Giappone, preso il caffè al campo sportivo, salutato anziane signore e siamo ritornati verso la nostra dimensione casalinga montana. Una breve occhiata al cartellone del cinema che non offriva molto e ci siamo disposti per un ozio lungo fino al giorno dopo. 
La sera le stelle hanno coperto Planet con una calotta bassa e luminosa, ma dalla quale oramai non sfugge più nemmeno una scia: per le stelle cadenti è necessario aspettare il prossimo anno. 

Il giorno dopo l'ozio è breve e denso di obblighi: in primo luogo coprire i capelli bianchi che da mesi mi si annidano sulle tempie, indispensabile! Questo problema Nathan l'ha estirpato alla radice! (hihihihi) 
Poi il pranzo dai familiari e gli eventi culturali che offre la città: 
Mountain Photo Festival, una bella rassegna fotografica con tema la montagna, disseminata in diverse sedi espositive e con soggetti ed autori da tutto il mondo, dalle grandi catene dell'Himalaya al Monte Fuji. 
Partiamo puntando la prima location e qui subito ci areniamo. Nathan incontra una conoscente e il discorso spazia ininterrotto e interessante, la piccola editoria, La Valle, l'università, fare sistema, e via così... 
La mostra è bella, carica di emozione ed anche ben fatta, splendido il chiostro della cattedrale, splendide le stampe. Proseguiamo nella caccia delle sedi espositive, spesso in luoghi dove nemmeno il MioAostano è mai stato. 
Nota tecnica: la maggior parte degli allestimenti è superba (anche se alcuni sono fatti con superficialità), le stampe delle foto, come dicevo, sono eccellenti.
Nell'insieme il pomeriggio, seppur stancante per i nostri pigri obiettivi, è stato molto piacevole e ricco. Non abbiamo esaurito tutte le esposizioni, ce ne mancano un paio, ma ci rifaremo. Il 13 settembre conto di essere di nuovo tra i monti, per il programma "meet to people" incontri con il Giappone! 
Verso sera l'appetito e l'idea di una grigliata mista con vinello rosso nella nostra tana-barbequ-munita si fanno pressanti. 
Unico rimpianto del pomeriggio? ...essermi fatta frenare da Nathan in questo acquisto, la mooncup, ma prima o poi ci provo!

La domenica vola veloce e mi riporta in quella Piana con due libri in più, già voracemente letti nelle ore di viaggio: L'odore dell'India ed Esperimento con l'India. Pasolini e Manganelli, due letture che da tempo rimandavo e che la ricca biblioteca regionale mi ha offerto. 

Passando a questo week-end, invece, c'è da dire non ci siamo fatti fregare da eventi di alcun tipo! Ozio, casa e ozio. Niente più! ... un po' troppo cibo magari?! 
Venerdì ho ricambiato Nathan di non essersi fatto trovare al binario il precedente week-end e si è trovato costretto a farsi a piedi i pochi metri tra la stazione di S.M. Novella e la Festa Democratica in Fortezza da Basso. Qui ci siamo limitati ad un giro veloce - più sconfortante che altro - tra i vari ristoranti a gestione privata che prendono il vuoto delle gestioni politiche, per poi metterci in fila all'unico ristorante gestito da volontari. Saluti di rito e bistecca nel piatto. Davanti alla sfilata di personaggi più o meno noti, ci siamo riempiti la pancia. 
Ultimo salto nella grande libreria ed altri acquisti. Infine un tocco di fresco nell'afa fiorentina dalla nostra gelateria preferita, Gelateria de' Medici
Il resto è tutto sano ozio, in casa, libro alla mano, pennichella sul divano, sul letto, il computer... niente altro. Quel non far niente ritemprante che lì per lì un po' stordisce. 

Per uscire dal torpore abbiamo scelto un bel film, Il seme della discordia, presentato a Venezia in questi giorni, di Pappi Corsicato. Ne siamo rimasti piacevolmente colpiti, allegro, leggero, con un gioco divertente dei colori e delle citazioni. Certo, un film che non cambierà la storia del cinema italiano, come qualche recensione ha voluto sottolineare, ma che sicuramente risolleverà dall'abisso chi come noi ha ancora presente L'ora di Punta, il film di Vincenzo Marra presentato lo scorso anno allo stesso concorso, da ricordare come mediocre livello in cui può scadere la cinematografia del nostro Paese.




6 commenti:

alfie ha detto...

ciao, scusa se interrompo, ma mi piace il tuo blog!! ti aggiungo alla mia lista, "i miei passeggeri di prima classe" se non ti dispiace!! ciao:P

Kazu ha detto...

Carini i vostri resoconti finesettimanali, sempre ricchi di spunti e colori.
Ma un giorno dove prenderete unica dimora? ^^

Kazu

roux65 ha detto...

per me diventa ogni volta sempre di più un piacere leggervi...
mi lascio trascinare e in più i continui riferimenti esterni mi portano a scoprire sempre cose nuove...

siete da frequentare dal vivo, ehehe

lafrancese ha detto...

...ma lo sai che ci succede roux?! alla fine facciamo pochissimaaaa vita sociale!

incontri programmati con largo anticipo, della serie: "allora il giorno xx siamo qui, che ne dici se fissassimo con quegli amici che è tanto non vediamo?! e poi il giorno yy sia sù, fissiamo con i colleghi?" Faticoso! tant'è che sempre più spesso passiamo week-end meritatamente PIGRI! :)

lafrancese ha detto...

@alfie, piacere di sapere che ti piaciamo e che ci leggi ;)

nathan ha detto...

@kazu
bologna? genova? torino? pisa?
boh

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