sabato 10 maggio 2008

Fiera del Libro e Eataly!

Siamo sempre fermi, sempre a casa, sempre immobili, ma in un posto diverso da quello di ieri. C'è del bello ad avere due *case* una in montagna, una in pianura. Ma che tristezza lasciare la mia sdraio e il dolce far niente... 
...a niente è servito fermarsi a Torino al salone del libro, ops Fiera del Libro! È impossibile scordarsi che è una Fiera e non un salone quando sei lì! Si vende di tutto, anche la mamma se fosse possibile... dalle automobili ai cioccolatini! Sì perché, i temi della fiera sono tanti. Non c'è solo il discusso e boicottato Israele, ma c'è anche Libri e cioccolata, che permette il connubio commerciabilissimo tra praline ed editoria specializzata, spesso lussuosamente costosa. Ma c'è anche la più interessante Terra Madre, che nei due unici anni di mia intromissione in questa fiera, ha sempre avuto un angolo, anche se grande, ma un angolo, per il succedersi di autori di altri paesi, dal mondo arabo all'Asia, dal Vecchio al Nuovo continente. È da qui che viene uno dei piacevoli incontri delle nostre 3 ore di scorribanda in quest'enorme libreria: Selina Sen, autrice di origini bengalesi che vive a Delhi, Lo specchio si fa verde a primavera, la sua ultima pubblicazione in italiano. La signora, vestita con sari color smeraldo, scorrazzava tra gli ambienti della Fiera indisturbata. Aveva lasciato copie autografate allo stand della Neri Pozza - che sembra essersi specializzata in letteratura indiana - e dopo aver fatto il suo intervento nel primo pomeriggio, non se la filava più nessuno. Solo una malata d'India come me poteva mettersi a sospirare sopra le copie autografate. Invece, uno che non riparava a stringere mani, elargire sorrisi e rifiutare provocanti signore, era il mago del noir triveneto, Massimo Carlotto, che a mio avviso suscita più interesse per l'occhio azzurro che per le pubblicazioni. Ma ci siamo divertiti un sacco a vedere l'intervista radiofonica di Giovanni Allevi allo stand della Svizzera. Poverino, gli fanno sempre le solite domande, tipo quella del cd che ha dato a Muti durante una cena in cui gli faceva da cameriere, ma lui è proprio simpatico, già dalla faccia, già nelle espressioni del corpo e poi è anche capace di battute di spirito. Piacevole intramezzo tra lo shopping! Shopping?! ...che poi mica abbiamo comprato! Ah, si io un librino, ma giusto perché era a sconto, ed in una fiera dove nessuno sconta mi sembrava una cosa da premiare! Il libraccio: libro riciclato, risparmio assicurato! Ma la vera goduria, la vera novità, l'entusiasmo maggiore della giornata ce lo ha regalato, il tanto decantato Eataly! Non lo conoscete?! NAAA! Nemmeno noi c'eravamo mai stati prima di ieri, ma ce ne avevano cantato le lodi da più parti! In sostanza è un grande negozio/ristorante dove acquisti e prima di acquistare assaggi, dal pesce alla carne, dai formaggi ai salumi, dalla pasta alla pizza, dal vino alla birra. È tutto infiocchettato bene bene. I banchi sono disposti come al mercato tradizionale, la comunicazione interna è sobriamente e magistralmente studiata, tutto per farti comprare, per farti tirar fuori la carta e strusciare, perché i prezzi sono altini, da prelibatezze slow food insomma! Noi ci siamo fatti di pesce crudo, tanto per cambiare. Mai perdere il vizio. Né del pesce, né di Eataly, tant'è che ci siamo fatti di gelato prima di riprendere la macchina per la nostra traversata dell'Italia.

4 commenti:

barbottina ha detto...

Vi lascio un saluto anche qui, già che ci sono, oltre che su aNobii :)

Mi ha colpito tanto questo vostro blog, fosse anche solo per la vostra breve "descrizione" sotto la foto: forse perché ho un passato da "girovaga innamorata" io pure, di destinazioni "a metà strada", e nelle vostre parole ritrovo molto di quel periodo, e ci ripenso con tenerezza.

A presto!
Sere

laFrancese ha detto...

Ciao Sere! Grazie della visita!
Anche per noi è stato un piacere scoprire il tuo blog e la tua libreria su Anobii!

a presto!

alehcim81 ha detto...

Dopo aver letto questo post rimpiango ancora di più di non essere andata alla fiera ieri.
Purtroppo l'amica che doveva venire con me non si sentiva bene, va beh mi rifarò l'anno prossimo!

la francese ha detto...

Ciao Alehcim81! La Fiera è una esperienza da fare almeno una volta, ma senza troppa fatica, merita andare a vedere qualche autore in particolare.

IO non capisco perché non fanno sconti in fiera. Oramai on line, in tutti i supermercati paghi i libri -15/20%!! In fiera potrebbero applicare gli stessi sconti!

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