giovedì 17 aprile 2008

La mi porti un bacione a Firenze...

ché l'é la mi' cittàààà!!

Il fine settimana dei suoceri a Firenze-quarant-anni-dopo, s'è concluso da un pezzo, e non ho ancora trovato il modo di fermarlo sul web.

Babbo e Mamma Zuckerman (questo il nick-cognome di Nathan) come molti sposini degli anni sessanta, hanno intrapreso come viaggio di nozze un tour per l'Italia, e la città che gl'è rimasta nel cuore, l'è la mi' città, Firenze, la capitale del Rinascimento.

Quando lo scorso anno per San Giovanni - guarda caso patron della quattrocentesca Capitale - è ricorso il trentesimo anniversario del memorabile viaggio - nonché del matrimonio - mi è scattata l'idea geniale, facciamogli fare il bis!

La data restava da definire, ma noi ci siamo dati da fare: abbiamo cercato un albergo, carino, economico e con vista su ponte vecchio, si segnatevelo che è raro, Hotel Bretagna - sò LaFrancese o no?! - abbiamo cercato un po' di trattorie piacevoli e abbiamo aspettato gli sposini.

Sono arrivati nel week end di silenzio elettorale, ma questo alla città delle orde di turisti da tutto il mondo, non importava.

Li ho accolti venerdì a pranzo con una casa lustra-lustra-lustra e schiena a pezzi, pranzo in ritardo con pollo della zia che non cuoce.

Ripresi un po' dal lungo viaggio li abbiamo condotti alla loro camera con vista. Qualcuno ci ha voluto bene e avevano appena tolto i ponteggi al palazzo, garantendoci quella vista che avevamo già promesso. Li lasciamo un po' a riprendersi, mentre portiamo l'auto lontano dalle grinfie dei vigili - attenzione mordono! - Non vi sognate di venire a Firenze in auto, per carità!




Prima tappa d'obbligo, Ponte Vecchio e le sue botteghe orafe piene di sbrillucchi. Un salto a Palazzo Pitti, e finalmente Santa Felicita (non fe la fate scappare!) è aperta, posso finalmente far vedere a Nathan la mitica deposizione del Pontormo.
E poi ancora Palazzo Vecchio e le gelaterie con montagne di gelato che tante odi avevano riscosso nei lontani anni '60.

Ci siamo riparati dalla pioggia sotto la Loggia dei Lanzi, a rimirar il Ratto delle Sabine. Ancora il Duomo, con Cupola, Battistero e Campanile, la città in un pugno. Un breve giro orientativo perchè potessero, e Nathan con loro, prendere un po' di dimestichezza con il tessuto urbano, con il nostro quadrilatero romano.

L'ora di cena non ci ha colti di sorpresa, avevo pensato bene ad una trattoria tra le più tipiche, Fiaschetteria Da I'Latini, almeno una volta nella vita s'ha d'andare! ...e proprio perchè ci vogliono andà tutti, l'accoglienza è spartana e organizzata.
- "Prenotazioni le s'accettano solo pelle sette e mezzo e le nove e mezzo, due turni..."
Ok, nessuna polemica, non ci facciamo riconoscere che siamo fiorentini. Uno ci filtra alla porta, uno di dirotta in saletta, l'altro ci accomoda e ci prende l'ordine. I prosciutti appesi sono sempre una garanzia. Piatti di ordinanza, antipasto misto, pappa al pomodoro, ribollita, cinghiale ecc... Mi spiace non aver informato che qui il pezzo forte è la carne di secondo, Nathan aveva difficoltà causa dentista, i genitori han dato forfait, l'unica capace di continuare so stata MEE!! E non me ne pento (dieta a parte) perché ho preso - e consiglio vivamente a tutti colori che vi capitano - di prendere il rost beef sul gran pezzo, che non sono quelle misere fettine da mensa, assolutamenete, nooo, è un bel pezzo di bistecca fatto al forno, cotto al punto giusto da farlo diventare tenero come il burro. La mamma di Nath, che è donna, e in quanto tale è furba, ha gradito un po' della mia porzione e si è mangiata le mani per non averlo preso. Mentre il Mio-Amore è stato contento, visto il rapporto del secondo nel bilancio del conto, lui che è contro gli sprechi. E a pancia piena ci siamo salutati per il giorno dopo.

Giorno dopo. Solito tempo incerto.
I Parents sgambettavano per la città già di prima mattina, mentre noi giovani sonnelenti ci siamo concessi appena qualche coccola e poi siamo corsi in città. Ci siamo fatti un passaggio al porcellino, che sostituisce la fontana di trevi per i fiorentini, gli tocchi il musino e tornerai a Florentia. Poi mercatino sotto la loggia, mercatino di san lorenzo e mercato centrale, perchè io a spiegare cosa sia i'lampredotto non ce la facevo proprio. Qui hanno visto, e nonostante le trippe non gli è passata la fame. Sosta dal Gozzi in san Lorenzo, trattoria in via di estinzione visto il prezzo dei primi ancora a cinque euro. Abbiamo mangiato bene, sempre unto e bisunto, alla fiorentina, ma bene.
Il primo pomeriggio ci ha graziato, il tempo ci ha concesso la gita in carozzella. Loro, non noi. Noi eravamo in libreria a fare acquisti, tanto eravamo stanchi che Nathan si è anche offerto di *regalarmi* un libro di un indiano premio nobel, salvo poi accettare la mia offerta di sfruttare lo sconto cumulato con i punti che lui tanto disapprova. E riparti per Santa Croce dove ci aspettava un gelato doc, quello del Vivoli! ...seconda botta di fortuna e siamo riusciti a trovare pure da sedere.
Piazza dei Ciompi e mercatino delle pulci, molto Paris devo dire, e via di nuovo, Santa Maria Nuova, Via dei Servi, Via dello studio, Via del Corso, Borgo Albizi, toh è già ora di cena?! Pizza Very Naples alla tavernetta del Caffè Italiano, da Vincenzo, che ci ha fatto attendere l'apertura dei bandoni come ad un concerto rock, ma che poi alla fine ci ha aperto e servito rapidamente.

A quel punto poi anche papà-Nath con la sua flemma piemontese, s'è sentito in dovere di salutare un residente che chiudeva gli scuri della finestra per la notte! Che ci farà Vincè a'gggente!?

La mattina dopo è lenta quanto una visita mancata a San Miniato a Monte, a mio avviso la più bella chiesa di Firenze, e una giratina a Piazzale Michelangelo, dove una giovane coppia di cinesi in limousine, ruba la scena al panorama.

Poi quel che venne dopo è il pranzo dei consuoceri, ma se Nath se la sente, è un'altra storia!

Foto flick

7 commenti:

Nathan ha detto...

oddio, proprio economico l'hotel non direi. Diciamo, un buon rapporto qualità prezzo.

Baol ha detto...

Questo post credo proprio che mi sarà mooooolto utile :)

nathan ha detto...

Baol,
prossimamente da queste parti?

lucilla ha detto...

uagliu', per sancire questo momento io, in una crisi di bloggite, vi incatenai alla blogcatena.
Le regole sono da me
a voi la parola (e voglio due storielle, non una!!!)

Stefano Santarsiere ha detto...

M'è venuta voglia di venire a Firenze... ah! Cibo straordinario e bellezze assolute. Ciao da una Bologna sotto la pioggia!

la francese ha detto...

fammi passare questo momento di bufera, e non mi riferisco al tempo ma al lavoro, e vi studio un itinerario su misura!

baol, vale anche per te!

Sonia ha detto...

Lucì Nathan nunnè vole sapé di scrivere sto memè, io sto un po' inguaiata... devi portà pacienza!

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