venerdì 22 giugno 2007

Aspettando la Francese...



Sarà tutto pronto?
Ho passato l’aspirapolvere,
unito i letti,
spolverato le superfici,
impilato libri,
raccolto cd sopra e sotto i mobili,
nascosto gli scatoloni,
spostato la scrivania,
il computer,
il comodino.

La Francese ha cambiato la prenotazione dell’eurostar soppresso dallo sciopero con una prenotazione sul Crotone-Torino che arriverà alla stazione di Porta Nuova alle 23.35. E io sarò al binario, caschi il mondo, sarò a quel treno a braccia spalancate, dopo aver parcheggiato la Poderosa in qualche traversa di via Sacchi, in quel lato rassicurante di quella zona di città divisa in tre parti. Strana città Torino, con quella sua stazione dalla lunga coda di binari messa in quel punto a separare il salotto a nord (via Roma e piazza San Carlo) dal silenzioso deserto notturno a ovest (via Sacchi e vie adiacenti) e a est da quel gran circo grottesco di via Nizza e San Salvario.

La Francese ha già detto che non vorrà saltare subito sulla Poderosa che, in un ora e poco più, ci porterà a casa, la mia casa d’infanzia, quella con l’orto, il giardino fiorito e i nani (non ancora liberati) nani da giardino che ogni santo giorno sorridono dalla finestra della scatola in cui sono tornato ad abitare dopo anni vissuti dentro un destino diverso. Vuole passare da Grom, la Francese, la speciale gelateria in franchising del gelato “come una volta”, per lappare generosamente un cono griffato, in questa città golosa che non si è ancora abituata ai turisti da bidonarli con pseudo delizie per americani e giapponesi. Passeggeremo in quelle strade che la notte trasudano il calore del giorno, dentro le luci di una dolce vita che nessuno avrebbe mai detto potesse essere anche torinese.

La Francese, alla fine dell’immancabile ora di autostrada, arriverà al cospetto di Biancaneve e del suo sguardo da ottimismo disneyano. Lascerà a me i bagagli e insieme varcheremo la soglia della scatola, muovendoci piano piano per non svegliare chi già dorme. L’indomani ci aspetterà la piccola città, la biblioteca delle meraviglie, le librerie a bomboniera, la frescura del mattino con le montagne attorno. E i sentieri il pomeriggio, il profumo delle conifere, le cascate rinfrescanti, la merenda montanara.

La Francese parteciperà all’evento di domenica. Pranzerà con noi sulla terrazza di quel ristorante che si affaccia sul grande scenario delle alpi occidentali. Assaggerà la grassa polenta, taglierà i sanguigni salami, confronterà questo lardo con quello della sua regione, gusterà il cervo cotto nel vino, s’infilerà, attraverso il piacere del convivio, in una più grande e nuova famiglia. La mia.

Ma sarà davvero tutto pronto?
Ho passato l’aspirapolvere,
unito i letti,
spolverato le superfici,
impilato libri,
raccolto cd sopra e sotto i mobili,
nascosto gli scatoloni,
spostato la scrivania,
il computer,
il comodino.

Cosa manca?

8 commenti:

La Francese, la tua francese ha detto...

...un bacio pronto a fior di labbra e il tuo abbraccio rassicurante, perché.. perché... perchè sono emozionata!!!

ti voglio bene, e mi sembra una vita che non ti vedo con questo black out telematico!

titty ha detto...

manca solo che arrivi la francese..!!!!buon weeknd..!!!

Anonimo ha detto...

Oggi Fra te lo posso dire: BUON VIAGGIO!!!
E goditi le emozioni...
Buon week-end al fresco!
Silvia

La Francese ha detto...

Grazie Silvia, buon week end anche a te e a tutti!!

a prestoooo

S.B. ha detto...

Esatto, manca solo lei ! :-)

ape ha detto...

manca LEI!!!!!

Baol ha detto...

E sarà arrivata immagino! :D

Buona fine di weekend ;)

Carla ha detto...

Ma è quell'eurostar che arriva sempre tardi? Oddio ma tutti gli eurostar arrivano sempre tardi!

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