mercoledì 14 marzo 2007

...a ciascuno il suo Cantuccio

La mia ricetta per i Cantucci di Pratho, non è la mia... è pescata in rete, qui!
Mia madre li fa, ma non mi piacciono molto, poi non le volevo raccontare troppe cose e così non ho avuto voglia di chiedergliela. Lei adopera il robot da cucina. A me non piace, vengono con quella grana fine fine... mi piacciono quelli in cui si sente ancora lo zucchero, come quelli originali, quelli di Mattonella. Il vero Cantuccio di Prato è quello di Mattonella. Costano un occhio! Sono avvolti in bella carta azzurra e legati con un cordino dorato.
Noi, io e Nath, siamo in bolletta, presto lanceremo una sottoscrizione dal titolo: "salva una coppia di giovani innamorati dalla bancarotta...", ma questa è la prossima storia... chiederei al fundraisingherdemergensi di farci la campagna raccolta fondi, diventeremo migliardari... scusate la vena polemica... insomma, la mia ricetta per i Cantucci diceva così (copio e incollo citando le fonti non me ne vogliate):

Ingredienti: 500 gr. di farina, 250 gr. di zucchero, 150 gr. di burro sciolto a bagnomaria, 200 gr. di mandorle dolci, 4 uova intere (di cui una per la spennellatura), una bustina di lievito per dolci, scorza di limone grattugiata.
Preparazione: disporre la farina a fontana, aggiungere lo zucchero, le uova, la scorza di limone e il lievito, poi impastare con le mani aggiungendo il burro. L'impasto deve essere morbido; aggiungere le mandorle intere e lavorarlo ancora un po'. Dividere la pasta in filoncini della lunghezza della teglia del forno e metterli poi in forno caldo per circa 15 minuti. Dopo la cottura si tagliano i filoncini con taglio obliquo per dare al biscotto la forma caratteristica. Se si desidera biscotti più croccanti basta rimetterli in forno per cinque minuti.

Questo diceva la ricetta, ma io, ho fatto diversamente. Innanzitutto il burro l'ho messo nel microonde, più pratico. La farina l'ho messa in una ciotola di plastica e non sulla spianatoia che poi tutto mi si sparge per le terre, e in casa mia la zonagiornopranzocucinino è una e sola. Mi sarebbe scocciato pulire tutta casa... Nella ciotola avevo grattato la scorza di un limone, di quelli belli pasciuti nella buccia. Infatti si sentiva parecchio, forse ne basta anche 1/2. Poi piano piano ho aggiunto, uova, zucchero, lievito e burro raffreddato. Ho impastato con le mani, molto, ma non troppo mi piace quella bella grana, dicevo. Solo per ultimo ho aggiunto le mandorle, pelate! ...e questo forse è stato un errore. Potrebbero andarci anche quelle con la peluria marrone, che costano anche meno. Bah! Dopo aver rimpastato ancora un po', li ho disposti sulla teglia da forno, facendo dei salsicciotti lunghi, non troppo stretti, perché i biscotti mi piacciono di una dimensione considerevole, di quelle che non entrano nel bicchierino da liquori e gli amici si versano il vin santo nel bicchiere da acqua! Occhio a non metterli troppo vicini i salsicciotti di impasto che poi lievitano e diventano circa il doppio. Li ho infornati dopo averli spennellati bene con una piccola nuova pennellessa e l'albume dell'uovo. Ho seguito la ricetta per il tempo di cottura, dando sempre un occhio al colore che assumevamo, meglio non fidarsi della prima ricetta trovata in rete... invece, tutto è andato come previsto, 15 minuti nel forno caldo a 200 g e li ho potuti tirar fuori. Li ho tagliati, anche se mi ci sarebbe voluto 1) il guanto da cucina e non la presina leggera per sottrarre la teglia all'anfratto infernale del mio forno, 2) un coltello migliore per tagliare i filoncini in biscotti, le mandorle pur ammorbidite dal calore all'incontro della lama fanno comunque ostruzionismo! Bertinottiane! (scusate ancora la polemica...). Tagliati e rimessi in forno per altri 10 minuti a forno spento per farli rimanere a prova di dentiera. Se poi volete mettere in pericolo l'operato del vostro e di altri dentisti teneteli ancora 10 minuti in forno e diverranno più veri ed originali che mai!

Ps. La foto non è mia, non ho avuto la prontezza di fare foto, e poi... sono troppo disordinata in cucina. Mi scuso con il padrone/a della foto. Sono mossa da un buon fine!

4 commenti:

Nathan ha detto...

di questi tempi anche il cantuccio nutre ansie centriste?
pensiero unico teo-con?
frenesie di "taglio delle ali"?
(colpa del vin santo, ho capito)

LaFrancese, la tua francese ha detto...

...te li faccio "pucciare" nella tisana la prossima volta, cioè DOMANI!!!!!!
w il giovedì!

lucilla ha detto...

questo post m'ha riportato alla mente un ricordo assai tenero, di quando lavoravo al teatro fabbricone e prima della prima la direzione mi lasciò in camerino una scatola dei famosi cantucci, ma che bbboni...

LaFrancese ha detto...

bene, bene, bene! È quello che devono fare i sapori, in particolar modo quelli "di casa"... riportare alla mente emozioni, belle emozioni!
ps. lucilla, quando sei da queste parti facci un fischio mi raccomando!
a presto

ps. OGGi È GIOVEDì :)

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