domenica 15 giugno 2014

Viterbo in 3B: bella, bagnata e buia

Si è conclusa la nostra settimana di vacanza in Puglia con la sosta a Viterbo.

Era da un po' che facevo la corte al Giardino dei Mostri di Bomarzo ed abbiamo puntato alla sosta viterbese proprio per visitare questo famoso giardino manierista.
Ma non mi sono tolta la voglia! ...anzi!
Infatti il tempo di ieri e di questa mattina è stato davvero inclemente e proibitivo e di Viterbo abbiamo visto poco e niente... anche perché l'illuminazione cittadina è praticamente inesistente.

Abbiamo soggiornato presso il Relais Paradosso in pieno centro storico, e questo ci ha permesso di sfruttare quelle poche ore senza pioggia nella serata di sabato.
Viterbo è una città particolare, assolutamente sincera e per niente "infiocchettata", schietta.
Belle le piazze - Piazza della Morte, Piazza del Gesù - e le sue fontane che aggiungevano acqua a quella caduta dal cielo. Grandi e profumati tigli, e magnolie, si affacciavano dagli alti muri che cingevano bei giardini di palazzi rinascimentali. Tanti ristoranti, tanti locali e tante macchine. ...ed è da lì forse, che attinge il suo gusto retrò, un po' anni ottanta, macchine ovunque, parcheggi impossibili, auto con velocità esose per strade strette e inerpicate.
Abbiamo mangiato al Ristorante Tre Re, che del retrò è l'essenza: perlinato alle pareti con incastonati attaccapanni e foto in bianco e nero dell'evento locale per eccellenza, un cero altissimo portato da 150 uomini a spasso da una chiesa all'altra. Buoni i piatti, ottimo il prezzo, consigliabile, solo dieci tavoli e tanti piatti locali; io ho approfittato della cicorietta cruda al pesto, pesto di Viterbo con acciughe e aglio ^_^.

A conclusione possiamo dire che: Viterbo merita una visita senza pioggia, che ci torneremo per vedere anche Bomarzo e Civita di Bagnoregio (la città del film di Sordi che fa il prete e prende quel lungo viadotto in motorino, ricordate?), che si mangia bene, un mix tra piatti umbri, laziali e toscani e che ci porteremo una torcia, perché risparmiano sull'illuminazione cittadina ^_^.

Terremo con noi il ricordo di questa unica notte viterbese, del temporale, della pioggia sul tetto di legno, dei profumi delle pareti di pietra e delle piante bagnate del giardino oltre la finestre e del canto degli uccellini sui rami. Viterbo trebi: bella, bagnata e buia.

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