domenica 4 dicembre 2011

Gli ultimi giorni con la pancia, letteralmente in attesa.

E siamo arrivati così ai primi di dicembre.
Tra poco la nostra Maghetta sarà qui con noi.
Non c'è trepidazione, almeno così mi pare.
Ma un sacco da fare e da pensare...
Abbiamo cercato di prepararci per tempo, cercando gli accessori che ci potevano essere utili in prestito da parenti ed amici. Li stiamo piano piano mettendo in opera, verificando quello che ci manca e accondiscendendo alle richieste che ci venivano fatte da parenti ed amici abbiamo anche messo su una lista nascita presso un negozio specializzato. Sì, lo so un po' un controsenso verso la decrescita che volevamo/volevo mettere in pratica ma come si fa, tutti a dirti che altrimenti ti trovi pieno di doppioni che ti ingombrano la casa ecc ecc. Abbiamo cercato di fare il massimo di ostruzionismo alla commessa che voleva infilare in lista articoli fino al 18° anno di età della pargoletta.

La lista delle cose da fare che mi ero messa in testa di ultimare prima dell'avvento non è nemmeno dimezzata, anzi, se possibile cresce, ma cerco di prenderla con lo stesso stile rilassato con cui la prende il Consorte. Che poverino, si è pure ammalato in questo week end pieno zeppo di cose da fare! Ha dovuto cedere lo scettro della lavatrice alla sottoscritta ed ha rischiato il picco dei consumi fuori fascia oraria consentita! ^_^
Da quella lista, ci sono rimaste però un paio di cose che vorrei fare, ma non cose da fare, ma per me, di piacere. Cose che, visto che andiamo incontro ad una esperienza letteralmente nuova, chissà quando potremo fare nuovamente. Non che abbia voglia di essere uno di quei genitori che si chiude in casa e non esce più prima che la figlia diventi signorina. No. Ma chissà come me la caverò e quanto tempo mi ci vorrà per conciliare le esigenze personali con quelle di una nuova famiglia!
Tra queste c'era il ristornate indiano e il River to River che si sta svolgendo in questi giorni nella mia città immobile e vede la presenza di tanti amici del gruppo anobiano Un Filo d'India! Peccato che l'influenza ci abbia impedito la presenza del week end, confidiamo nella festa dell'8 dicembre. Sempre che questa Maghetta non decida di graziarci della sua presenza...

Mi ritrovo a guardare gli abiti nell'armadio, quelli che mettevo prima della pancia. A pensare, "ah tra poco rientro nei miei cenci". Come se questa qui con la panza che sembra un pallone appiccicato all'addome non fossi io. Ma poi - poco dopo - mi guardo allo specchio e mi emoziono a pensare che tra poco non l'avrò più questo pallone e che non vorrei mai scordami quant'è stato eccitante portarlo con me, sempre, e sentire quel piedino sul fegato o i suoi tre chili premermi sull'osso pubico. Doloroso, a volte, una presenza simbiotica, sempre, e complice, che lascia sperare in bella sintonia con quella persona che sarà mia figlia, ma che per adesso non conosco, se non nella mia fantasia.

A pensarci bene, siamo qui in attesa, ma in larga parte, questa piccola creaturina è già con noi.
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